Abraham Mordkhine / Dettaglio evento





Comunicato stampa evento: Montparnasse Déporté

A cura di Sylvie Buisson

Artisti Europei da Parigi ai lager

Mostra organizzata dalla Regione Piemonte – Assessorato alla Cultura
in collaborazione con il Musée du Montparnasse di Parigi e
con il patrocinio della Comunità Ebraica di Torino

Dal 24 gennaio al 9 aprile 2007, il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino ospiterà la mostra “Montparnasse Déporté - Artisti Europei da Parigi ai lager”: un omaggio agli artisti legati nella vita e nel lavoro all’avventura artistica e storica di Montparnasse, e che furono deportati nei campi di sterminio nazisti tra il 1940 e il 1945 in quanto ebrei o oppositori politici.

L’evento è curato dalla Conservatrice del Museo di Montparnasse, Madame Sylvie Buisson; il catalogo è edito dalla Elede srl di Torino.

La mostra che è stata allestita per la prima volta nel 2005 al Museo di Montparnasse di Parigi, è stata successivamente portata a Gerusalemme, nella sede del Yad Vashem, il Museo della Memoria della Shoah.

A Torino saranno esposte le opere di circa sessanta artisti che vissero l’esperienza di Montparnasse e la cui vita e carriera vennero stroncate prematuramente. Nei loro lavori sono rappresentati molteplici stili; vi si ritrovano le radici culturali dei paesi di origine, ma anche l’influenza della pittura classica scoperta nelle sale del Louvre, e di quella moderna dell’Impressionismo, dell’Espressionismo e delle avanguardie.

Molto prima che la parola Europa prendesse l’attuale dimensione politica, gli artisti di Montparnasse l’avevano già inventata all’inizio del secolo scorso: venivano dalla Germania, dalla Pomerania, dall’Austria, dalla Galizia, dall’Ungheria, dalla Cecoslovacchia, dalla Russia, dall’Ucraina, dalla Bielorussia, dalla Crimea, dalla Lettonia, dalla Lituania, dalla Siberia e persino dalla Grecia. La maggior parte di loro erano ebrei, che avevano lasciato i loro paesi di origine, per approfondire le loro conoscenze artistiche e anche per sfuggire alle persecuzioni e ai pogrom. Tutti gli artisti di Montparnasse contribuirono alla fama di Parigi come capitale internazionale dell’arte e della cultura.

Le opere esposte di questi artisti vittime della deportazione provengono da musei e da collezioni private, e furono raccolte grazie alle ricerche di Hersch Fenster, un intellettuale parigino che aveva frequentato l’ambiente artistico di Montparnasse negli anni Trenta e Quaranta. Dopo la guerra Fenster iniziò il suo lavoro di ricerca attraverso notizie e documenti trovati negli archivi della polizia e grazie alle testimonianze di parenti, amici e conoscenti degli artisti scomparsi. Le notizie raccolte da Fenster vennero raccolte in un volume, intitolato Nos artistes martyrs, pubblicato nel 1951 e introdotto da uno scritto poetico in yiddish di Marc Chagall a loro dedicato.

Le opere salvate vennero realizzate a Parigi o altrove prima dell’arresto e persino più tardi nel campo di concentramento; per molto tempo erano state dimenticate, sottostimate. Attraverso questa mostra hanno finalmente la possibilità di ritrovarsi, di vivere, di dialogare e di informarci a proposito dei loro autori ai quali fu imposta una morte prematura e impedito di portare a termine il percorso artistico. Queste opere parlano di un prima della deportazione, intessuto di poesia, di progetti e di avventure nel migliore dei mondi possibili; altre, che hanno potuto sfuggire alla censura, parlano di un durante la deportazione diventato di colpo oscuro. Il dopo deportazione parla solo dell’assenza, del vuoto, della perdita e, per i sopravvissuti, di ricostruzione, talvolta impossibile dopo la clandestinità, il ghetto o l’internamento, così lontani dal sogno di Montparnasse.

La mostra Montparnasse Déporté ha una dimensione spirituale e politica, ma soprattutto storica perché restituisce la memoria di quegli artisti la cui vita e il cui lavoro creativo vennero stroncati in quanto ebrei o perché si opponevano al nazismo in uno dei momenti più drammatici della storia del Novecento.

Gli artisti presenti in mostra: Alfred Aberdam, Jean Adler, Lou Albert-Lasard (Mabull), Georges Ascher, Edith Auerbach, Hans Bellmer, Abraham Berline, Yehuda Cohen, Henri Epstein, Ernö Erb, Max Ernst, Alexandre Fasini (Saul Finesilber), Adolphe Feder (Aizik Feder), Otto Freundlich, Simon Glatzer, David Goychman, Jacques Gotko (Yankelli Gotkoski), Samuel Granovsky, Frania Hart (Frania Fregin), Alexander Heimovits, Alice Hohermann, Max Jacob, Georges Kars (Georges Karpéles), Jésékiel Kirszenbaum, Meyer-Miron Kodkine, Ismak Kogan, Moïse Kogan, Sigismund Kolos-Vary, Chana Gitla Kowalska, Roman Kramsztyk, Federico Kromka, Rudolf Levy, Samuel Lipschitz (Salomon Lypchytz), Jacob Macznik, Ephraïm Mandelbaum, Jacob Markiel, Maryan, (Maryan Pinchus Burstein), Maurice Mendjizki, Isaac Mintchine, Abraham Mordkhine, Jean Moulin, Regina Mundlak, Jozef Rajnfeld, Félix Roitman (Ephim Roitman), Violette Rougier Le Cocq, Ephraim E Menasze Seindenbeutel, Shelomo Selinger, Sigismund Sigur-Wittmann, Marcel Slodki, Chaïm Soutine, Walter Spitzer, Rahel Szalit-Marcus, Boris Taslitsky, Oser Warszawski, Abraham Weinbaum, Joachim Weingart, Léon Weissberg, Fiszel Zber (Fiszel Zylberberg).

Inaugurazione 23 gennaio 2007 ore 18.00

24 gennaio - 9 aprile 2007

Ingresso gratuito

Organizzazione: Regione Piemonte – Assessorato alla Cultura
Progetto e direzione dell’allestimento: Claudio G. Massaia
Grafica: Studio Charivari, Torino
Catalogo: Elede srl di Torino

Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione,
della Guerra, dei Diritti e della Libertà
Palazzo dei Quartieri Militari
Corso Valdocco 4/A
Torino
tel. 011/4361433 - 4363470
http://www.museodiffusotorino.it

Ufficio stampa:
Stilema (Roberta Canevari – Paola Congia)
Via Cavour 8
Torino
tel. 011 5624259
fax 011 534409
e-mail:roberta.canevari@stilema-to.it
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