Adriana Bevacqua “Memoria Urbana”
Dal Thursday 22 April 2004
al Thursday 06 May 2004
Comunicato stampa evento: Adriana Bevacqua “Memoria Urbana”
Dal 22 aprile al 06 maggio 04
vernissage ore 18
Personale di Adriana Bevacqua “Memoria Urbana”
ADRIANA BEVACQUA nata a Genova. Diploma artistico. Accademia Ligustica di Belle Arti. Dal 1971 opera nel campo della pittura, del disegno e della grafica. La ricerca artistica dominante è quella di una figurazione tradizionale che trae dalla fedeltà all’immagine un proprio modo di personale fissazione del sensibile.
Espone personali dal 1971 con premi nazionali ed internazionali, e presenze alle fiere più importanti d’Italia.
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Quella della B. è una pittura suggestivamente liminare che si pone fra luce e ombra, fra memoria e visione, alla confluenza fra amnesi e rivelazione, là dove il tempo è “distensione dell’anima.” L’introduzione di oggetti, di figure, di forme in ambientazioni fantomatiche, silenziose e inquietanti in un contesto realistico, storicamente determinato, la mostra provoca un effetto di spaesamento, consentaneo alla peculiare rivisitazione in un certo senso della metafisica surreale. Tali accostamenti inattesi, introducendo un elemento di discontinuità, educano a vedere (non senza un iniziale smarrimento) oltre la superficiale consuetudine. Per sua natura lo sguardo di profondità richiede che “nell’interiorità si laceri ciò che nell’apparenza si accorda.” Nell’opera spaesante e rivelatrice di A.B. come in ogni processo catartico, l’iniziale smarrimento non è che il preludio a un più profondo ritrovarsi. Io credo che oggi la B., occupi un posto tutto proprio nell’ambito della pittura e del collezionismo colto. Ha un suo mondo autonomo che vuole e sa esprimere. Sono opere in cui la luce, captata da una sensibilità accorta e vigile, viene restituita sulla tela pur entro una scenografia figurativa che salva della realtà solo le coordinate poetiche e le innerva nel contesto di un discorso serrato e coerente, più che non paia ecclettico, aristocratico nella sua apparente cadenza al reale.>> ( Franco Resca)