Adriano Di Giacomo / Dettaglio evento
ARS CAPTIVA
Dal sabato 25 settembre 2004
al sabato 30 ottobre 2004
Comunicato stampa evento: ARS CAPTIVA
a cura di Anna Cochetti
Rosetta Berardi Carlo Cirillo Pasquale Ciuccio Adriano Di Giacomo Vinicio Momoli Graziella Reggio Nello Teodori Alberto Timossi Franco Troiani
Luogo: C.etrA, via Sigla 328, Castelbolognese (RAVENNA)
Periodo espositivo: 25 settembre-30 ottobre 2004
Inaugurazione: sabato 25 settembre 2004, ore 16
L'associazione culturale C.etrA, in collaborazione con "ArcheoContemporaneo -arte contemporanea - Roma", inaugura negli spazi della Galleria ARS CAPTIVA, a cura di Anna Cochetti.
La mostra - come indicazione semantica ambigua sulla doppia valenza di arte "prigioniera" e di arte "cattiva" - intende proporsi come tema di riflessione e di intervento sulla funzione critica dell'arte oggi e si è dislocata su due spazi, diversamente individuati nella loro rilevanza storica e nella loro valenza evocativa, sia per contesto ambientale che per funzione, e su due tempi, a declinare le diverse articolazioni della riflessione. Il primo tempo - giugno 2004 - aveva visto l'evento nelle celle sotterranee dell'ex Carcere del Sant'Uffizio a Spoleto, connotate come spazio architettonico e come funzione storica dell'essere luogo deputato alla costrizione di tutti i soggetti ritenuti "eretici", dal punto di vista dogmatico, dal sistema religioso o politico, 'prigione' sui cui muri persiste la traccia di parole e segni che costituiscono la "memoria" degli eventi, individuali e collettivi, su cui è costruita la Storia. In questa sede erano state collocate sculture e installazioni, che rispondevano ad una linea coerente di ricerca intorno alla fisicità della presenza e alla matericità del fare arte. Erano presenti Alessandra Bonoli, Ilaria Ciardi, Gianni Guidi, Sergio Monari, Graziano Pompili, Bruno Raspanti, Giovanni Scardovi, Graziano Spinosi, Sergio Zanni.
Il secondo tempo - settembre 2004 - si svolge negli spazi recuperati per l'arte contemporanea - e come Parco delle sculture - di un manufatto 'documento' dell'edilizia rurale e 'memoria' del lavoro contadino sottratto al degrado e riqualificato, aperto allo sguardo sulle colline romagnole, in un'area significativamente segnata dalla presenza di castelletti-ex prigioni dello Stato Pontificio. In questa sede sono collocate fotografie, installazioni e sculture, che insistono per antitesi sulla concettualizzazione del dato memoriale e sulla sottrazione della materia.
Il Catalogo, che documenterà i due tempi/luoghi di Ars Captiva, verrà presentato al termine delle Manifestazioni.
C.etrA, associazione culturale, via Sigla 328, Castelbolognese (RA), tel.338/8780760
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