Adriano Persiani / Dettaglio evento





Don’t trip over

Dal giovedì 22 maggio 2008
al sabato 12 luglio 2008

Comunicato stampa evento: Don’t trip over

A cura di Emanuele Guidi e Alberto Zanchetta

Secondo un’arguta definizione – assai in voga nel mondo dell’arte – la scultura è “quella cosa su cui inciampi mentre indietreggi per guardare un quadro”. Monito che la tripersonale don’t trip over intende fare proprio, invitando gli spettatori a prestare attenzione alle sculture/installazioni di Markus Hofer, Adriano Persiani e Andrea Salvatori (non solo per il fatto d’essere disseminate nello spazio della galleria, ma perché si rifanno a un mimetismo errante: pantomima che rispecchia la gioviale insol[v]enza delle singole opere). Sia fenomenicamente che per istinto d’emulazione, le sculture dei tre artisti sono degli “oggetti” e come tali vogliono essere fra-intesi; malgrado esse attingano all’immaginario della quotidianità, se ne discostano per il loro carattere extra-ordinario, revocando il senso comune e il proprio valore d’uso.
A legare tra loro gli artisti è una sottile ironia e un atteggiamento “fuorviante”, trait d’union che l’allestimento della mostra ripropone in una sorta di cerchio metodico. Infatti: se le sculture in porcellana di Salvatori tendono a richiamarsi alle ceramiche infisse da Persiani sulla seduta di alcune sedie, queste ultime fanno da raccordo ai micro-interventi che Hofer perpetra ai danni dei suppellettili domestici.
Trattando lo spazio espositivo con la stessa leggerezza con cui agisce nello spazio urbano, Markus Hofer (Haslach 1977; vive e lavora a Vienna) produce serendipities che si palesano all’occhio dello spettatore. Piccoli eventi imprevedibili frutto di una capace predisposizione all’improvvisazione che investe qualsiasi luogo/ disciplina con cui si confronta, sia esso la città, l’architettura o il design.
Adriano Persiani (Bologna 1972; vive e lavora a Bologna) ricrea complementi d’arredo che si affastellano gli uni sugli altri, in posizioni funamboliche e circensi. Tavoli, sedie o specchiere incorporano non di rado una ceramica che connota ogni oggetto di un virile erotismo. A contrastare l’austerità delle forme, il ricco decoro delle texture: prezioso infingimento di pacchiani e umili materiali industriali.
Andrea Salvatori (Faenza 1975; vive e lavora a Solarolo - Ravenna) mette alla berlina le “innocenti” statuine che affollano i mercatini e le vetrine degli antiquari. L’artista dissipa, fino quasi a sovvertire, l'indifferenza e la spensierata gaiezza delle comuni chincaglierie facendole interloquire con algide forme geometriche o imponendo loro situazioni squisitamente grottesche.

Vernissage sabato 22 maggio 2008 ore 21.30

22 maggio - 12 luglio 2008

nt art gallery
Via dal Luzzo 6/c
40125 Bologna (I)
T. +39 051237722
F. +39 051237722
info@ntartgallery.com
www.ntartgallery.com