Aïda Ruilova / Dettaglio evento





Comunicato stampa evento: Clandestini / Clandestine

a cura di Francesco Bonami


Nel corso dell'ultimo anno, Francesco Bonami ha viaggiato in numerosi paesi, tra cui Giappone, Israele, Polonia e Turchia, per tastare il polso ai più recenti e dinamici sviluppi dell'arte contemporanea. Clandestini include una trentina di artisti internazionali emergenti che si dedicano a generi diversi, quali la pittura, la scultura, l'istallazione, la fotografia, il cinema e il video. Dai generi tradizionali agli ambienti interattivi, questa rassegna si propone come obiettivo di affrontare la natura sconfinata e inevitabile di una visione "clandestina", che si evolve indipendentemente da ogni tipo di appartenenza formale, individuale o collettiva. In un'epoca in cui il discorso "politico" spesso domina su quello artistico, si è scelto di non subordinare questa mostra a temi dominanti o a generi precostituiti, e di opporsi a qualsiasi categorizzazione diretta. Piuttosto, le opere di Clandestini— enigmatiche e provocatorie—indicano uno spazio condiviso, dove i criteri di valutazione e le condizioni della produzione artistica sono in continua trasformazione.
Mentre il termine “globalizzazione” è spesso ridotto all'invadente prepotenza del fenomeno McDonald’s, ciò che vi è di “globale” nell'arte può essere visto come una forza che lavora nella direzione opposta, proiettando il processo intellettuale degli artisti oltre il loro contesto specifico. In questo modo, il lavoro sfuma i confini della topografia ed enfatizza l'autonomia della sua produzione.
In un mondo che ambisce a classificare ogni singolo elemento, cercare una dimensione politica, per esempio, non sempre significa essere di parte. Al contrario, questa attitudine svela la comune condizione clandestina dell'essere umano. Clandestina non è tanto l'attitudine verso un'opera d'arte, quanto uno stato mentale che genera la condizione per la sua stessa esistenza.
Artisti come Cheyney Thompson, Tatiana Trouvè, Bojan Sarcevic, Monica Sosnowska, Amelie von Wulffen, Dryden Goodwin e Flavio Favelli sondano i dilemmi teorici che circondano la storia dell'architettura, in relazione alla percezione mentale dello spazio fisico o immaginario.
Mettendo in risalto la loro personale relazione con il mezzo espressivo Liu Zheng, Paulina Olowska, Eva Koch, Ghazel, Aïda Ruilova, Magnus von Plessens, Shizuka Yokomizo e Etty Abergel esplorano la loro nozione di identità, autobiografica e/o collettiva.
Attingendo all'universo dell'inconscio, Dana Schutz, Jorge Queiroz, Enrico David, Michal Helfman, Hannah Greely e Nobuko Tsuchiya danno vita ad un mondo che spazia tra il surreale e il teatrale, tra il familiare e il misterioso.
L'attuale clima socio-politico viene affrontato nelle opere di Avner Ben Gal, Hakan Gursoytrak, Colin Darke e Doron Solomons, che interrogano la fonte dominante di immagini violente o iconografiche originate dai sistemi di potere.


Etti Abergel - Israele - Scultura
1960, Tivon. Vive e lavora a Gerusalemme

Avner Ben Gal - Israele - Pittura
1966, Askalon. Vive e lavora a New York e Tel Aviv

Thompson Cheyney - USA - Scultura
1975, Baton Rouge (Louisiana). Vive e lavora a New York

Colin Darke - Gran Bretagna - Disegno
1957, Londra. Vive e lavora a Derry, Irlanda del Nord

Enrico David - Italia - Pittura/ Scultura
1966, Ancona. Vive e lavora a Londra

Flavio Favelli - Italia - Scultura
1967, Firenze. Vive e lavora a Bologna

Ghazel - Iran - Video
1966, Teheran. Vive e lavora a Parigi

Dryden Goodwin - Gran Bretagna - Video
1971, Bournemouth, Vive e lavora a Londra

Hannah Greely - USA - Scultura
1979, Dickson (Tennessee). Vive e lavora a Los Angeles

Hakan Gursoytrak - Turchia - Pittura
1963, Ankara. Vive e lavora a Eskisehir

Michal Helfman - Israele - Luci/Suoni
1973, Tel Aviv. Vive e lavora a Tel Aviv

Eva Koch - Danimarca - Video
1953, Copenhagen. Vive e lavora a Copenhagen

Paulina Olowska - Polonia - Pittura
1976, Gdansk. Vive e Lavora a Amsterdam

Magnus von Plessens - Germania - Pittura
1967, Amburgo. Vive e lavora a Berlino

Jorge Queiroz - Portogallo - Disegno
1967, Lisbona. Vive e lavora a Oporto

Aïda Ruilova - USA - Video
1974, Wheeling (Virginia). Vive e lavora a New York

Bojan Sarcevic - Serbia e Montenegro - Scultura
1974, Belgrado. Vive e lavora a Parigi

Dana Schutz - USA - Pittura
1976, Livonia. Vive e lavora a New York

Doron Solomons - Israele - Video
1969, Londra. Vive e lavora a Tel Aviv

Monika Sonowska - Polonia - Scultura
1972, Rywi. Vive e lavora a Varsavia

Tatian Trouvé - Francia - Scultura
1968, Cosenza. Vive e lavora a Parigi

Nobuko Tsuchiya - Giappone - Scultura
1972, Yokohama. Vive e lavora a Londra

Amelie von Wulffen - Germania - Pittura
1966, Breitenbrunn/Oberpfalz. Vive e lavora a Berlino

Shizuka Yokomizo - Gran Bretagna - Video
1966. Tokio. Vive e lavora a Londra

Liu Zheng - Cina - Fotografia
1969, Hebei Province. Vive e lavora a Pechino

© ArsValue srl - P.I. 01252700057