Alberto Burri / Dettaglio evento
Nato a: Città di Castello
Italia
CATASTROFI MINIME
Dal Friday 05 December 2003
al Sunday 29 February 2004
Gli artisti correlati
Abraham Lacalle, Adrian Paci, Alberto Burri, Allan Sekula, Ane-liise Semper, Ángeles Agrela, Armando Mariño, Armin Linke, Berlinde De Bruyckere, Carlos Capelan, Carlos Garaicoa, Chen Zhen, Christian Boltanski, Cisco Jiménez, Claudio Perna, Erwin Wurm, Eulalia Valldosera, Fabian Marcaccio, Fernando Sánchez Castillo, Florentino Díaz, Frank Thiel, Gordon Matta-clark, Isaac Montoya, Isabel Banal, Isidoro Valcárcel Medina, Javier
Vallhonrat, John Baldessari, Jonathan Hernández, José Alvaro Perdices, Lara Almarcegui, Loris Cecchini, Lucio Fontana, Massimo Bartolini, Mateo Maté, Mike Kelly, Osvaldo Salerno, Paul Smith, Pedro
Mora, Peter Jolley, Peter Land, Robert Smithson, Sarah Ciracì, Sergey Bratkov
Comunicato stampa evento: CATASTROFI MINIME
Periodo: 5 dicembre 03_29 febbraio ?04
Inaugurazione: venerdì 5 dicembre 03 h 19:00
Orario: 10/13 - 16:30/20:30 dal martedì alla domenica
Organizzazione: Man_Museo d'arte Provincia di Nuoro - tel&fax 0784 252110
Cura: Fernando Castro Florez, Saretto Cincinelli, Cristiana Collu
Catalogo: MAN
Il Man presenta Catastrofi minime, una mostra che nell'impostazione teorica,
tende a trasformare la catastrofe da oggetto a soggetto dell'opera, cercando
di indagare più che l'aspetto documentario, sociologico e, in un certo senso,
spettacolare, (decisamente depotenziato, come indica il titolo) quella che
Blanchot ha definito la scrittura del disastro. Le opere in mostra non si
limitano a registrare una catastrofe ma tendono a configurarsi esse stesse
come incidenti o come catastrofi del visibile. Un'opera in qualche modo
non può che essere la scrittura di un disastro del senso, un disastro
minimo, in fondo, a meno che, con Stockhausen non si pensi agli attentati
dell'11 settembre come alla più grande opera d'arte mai realizzata.
Punto di partenza è la teoria di Thom sul concetto di catastrofe (semplificato
nella famosa frase: una farfalla che batte le ali nella foresta amazzonica
può generare una perturbazione meteorologica a Londra) percorrendo un itinerario
tragicomico sulle diverse esperienze di catastrofe, intese non solo come
negatività ma viste anche come accadimento ironico, come burla, fatalità
che ci lascia più perplessi che distrutti.
La parola catastrofe e la parola apocalisse hanno condiviso un comune destino
di stravolgimento del loro senso etimologico per tingersi di note negative
e per evocare solo lutti e distruzioni. Ma per catastrofe si intende anche
una variazione continua, graduale, minima nelle condizioni di un fenomeno
ma in grado di produrre un grande effetto e un grande mutamento. La mostra
non vuole essere un racconto cupo che vede solo l'accezione negativa del
termine, ma vuole anche esplorare aspetti diversi che comportano una visione
più analitica senza arrivare a essere cinica, attraverso un linguaggio talvolta
ironico e dissacrante.
Non si ha intenzione di mostrare una serie di catastrofi reali o simulate,
compito già perfettamente assolto dalla TV e dal cinema. La catastrofe sarà
intesa piuttosto come punto di rottura, come concatenazione degli eventi,
come inizio inarrestabile di accadimenti incontrollati, come punto di svolta
o di crisi, come nuovo incipit. Si giocherà con le immagini della catastrofe
in contrapposizione ai disastri dell'immagine, le immagini della violenza
e la violenza delle immagini. Si punterà l'obiettivo sulle catastrofi individuali,
quotidiane e ambientali sempre cercando di piegare il termine catastrofe
a una riflessione concreta, togliendogli quella valenza spettacolare che
rischia sempre di farci sorprendere e basta.
Ángeles Agrela, Lara Almarcegui, John Baldessari, Isabel Banal, Massimo
Bartolini, Christian Boltansky, Sergey Bratkov, Alberto Burri, Carlos Capelan,
Loris Cecchini, Sarah Ciracì, Gordon Matta-Clark, Berlinde De Bruyckere,
Florentino Díaz, Peter Jolley, Lucio Fontana, Carlos Garaicoa, Jonathan
Hernández, Cisco Jiménez, Mike Kelly, Abraham Lacalle, Peter Land, Armin
Linke, Fabian Marcaccio, Armando Mariño, Mateo Maté, Isaac Montoya, Pedro
Mora, Adrian Paci, José Alvaro Perdices, Claudio Perna, Osvaldo Salerno,
Fernando Sánchez Castillo, Allan Sekula, Ane-Liise Semper, Paul Smith, Robert
Smithson, Frank Thiel, Isidoro Valcárcel Medina, Eulalia Valldosera, Javier
Vallhonrat, Erwin Wurm, Chen Zhen.
Didascalia immagine allegata:
Armando Mariño, ANTI-GLOBAL, 2003, olio su tela, 180x220 cm
Courtesy Galleria Fernando Pradilla, Madrid
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