Alberto Magnelli / Dettaglio evento
Al Mart torna la collezione permanente
Dal venerdì 19 dicembre 2003
al domenica 25 aprile 2004
Gli artisti correlati
Alberto Magnelli, Alberto Savinio, Bruno Munari, Carlo Carrà, Enrico Prampolini, Fausto Melotti, Felice Casorati, Filippo De Pisis, Fortunato Depero, Giacomo Balla, Gino Severini, Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi, Medardo Rosso, Osvaldo Licini, Roberto Iras Baldassari, Tullio Crali, Umberto Boccioni
Comunicato stampa evento: Al Mart torna la collezione permanente
In primo piano Fortunato Depero e Fausto Melotti
Al Mart torna la collezione permanente
In concomitanza con l'apertura della mostra Montagna arte scienza mito, a Rovereto verrà allestito un nuovo percorso con una selezione di cinquanta capolavori del '900
Una cinquantina di capolavori scelti tra le oltre 9000 opere che costituiscono il prezioso patrimonio del Mart.
In concomitanza con la mostra dedicata alla montagna, il Mart presenta - a partire dal 19 dicembre e fino al 25 di aprile del 2004 - alcune delle sue opere più belle. "Capolavori della collezione permanente", questo il nome del percorso espositivo, inizia dal periodo pre-futurista, con opere di Medardo Rosso, Umberto Boccioni e Gino Severini, e prosegue con alcune delle opere futuriste maggiormente significative delle raccolte d'arte. Fortunato Depero sarà uno dei protagonisti dell' esposizione, insieme ad altri esponenti di spicco del futurismo: Giacomo Balla, Enrico Prampolini, Roberto Iras Baldassari e Tullio Crali, la cui presenza è divenuta ancora più consistente nel museo grazie alla donazione, alla morte dell'artista, di un nucleo di circa 50 lavori.
Il '900 italiano sarà rappresentato con opere di particolare pregio, come quelle della collezione Giovanardi, giunta in deposito al Museo nel 1997, che annovera capolavori di Osvaldo Licini, Carlo Carrà, Filippo de Pisis e alcuni straordinari paesaggi di Giorgio Morandi, che non erano stati esposti nel precedente allestimento.
Alcune tele di Morandi sono attualmente in prestito a Wuppertal; per lo stesso motivo, non saranno presenti le opere di Campigli, ora esposte a Darmstadt.
Il percorso presenta poi alcune tra le più significative esperienze artistiche del periodo tra le due guerre mondiali, grazie alla testimonianza di alcuni protagonisti come Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Felice Casorati.
Concludono l'esposizione gli anni Trenta, rappresentati dal periodo della galleria milanese del Milione, con gli importanti artisti astratti Alberto Magnelli, Fausto Melotti, Bruno Munari e - di nuovo - Osvaldo Licini.
Il capitolo dedicato alla ricerca contemporanea, punto focale del pensiero museale, sarà raccontato a partire dal maggio 2004, in un nuovo, ampio allestimento della collezione permanente che sarà arricchito dai depositi e dalle donazioni che sono in via di perfezionamento in questi mesi.
Ufficio stampa: Luca Melchionna - Mart 0464. 454127
Immagine: Balla Giacomo
Numeri innamorati, 1924/ca.
olio su tela, cm. 77 x 56
Rovereto, Mart - VAF Stiftung
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