Aldo Mondino / Dettaglio evento





A Calice Ligure non c'è il mare: Scanavino, Nangeroni, Mondino

Dal Saturday 23 September 2006
al Monday 30 October 2006

Orari:
giovedì/sabato 17.00/20.00
domenica 10.30/12.30 e 15.30/18.30
o su appuntamento

Comunicato stampa evento: A Calice Ligure non c'è il mare: Scanavino, Nangeroni, Mondino

A CALICE LIGURE NON C’É IL MARE
Sabato 23 settembre 2006, alle ore 18.00, si inaugura all’interno delle sale del Museo d’Arte Contemporanea Casa del Console a Calice Ligure (SV), la mostra


SENZA FILO

EMILIO SCANAVINO
Cerchio grigio triangolo rosso

CARLO NANGERONI
Sonata in DO maggiore K330 “Andante cantabile”

ALDO MONDINO
Cioccolatini e granaglie


a cura di Franz Paludetto


Un percorso alla ricerca di spunti, immagini, ricordi inediti sul lavoro e sulla vita di tre artisti che hanno lasciato un segno nella Storia dell’Arte Contemporanea italiana. Passando da Calice Ligure.

Dialogo su una storia in tre atti. Senza filo
FP
Conoscevo Scanavino, ma non lo frequentavo…
Arrivai a Calice su invito di Giorgio Ciam. Ma non ci andai da gallerista, insomma ero, in quel ruolo, piuttosto un “propositore”. Si organizzavano happening iperrealisti come il finto matrimonio tra la Vigo e Mambor, la partita di ping-pong senza giocatori con Stefanoni, la presentazione del figlio di Mondino come opera d’arte, il Lenin Reliquiario di De Filippi, Disegnando tutto il giorno, con Berkeley Stuart…
DB
Quindi non avevi grandi contatti con Emilio, in fondo lui era di un’altra generazione, aveva già preso una direzione artistica precisa in quegli anni.
FP
Non so se fosse questo. Comunque ci guardavamo da lontano. Lui aveva partecipato “per delega” ad alcuni degli eventi presentati sotto la formula “A Calice Ligure non c’è il mare”. Come dire: compaio ma, di fatto, non ci sono.
DB
Credi che si sentisse come una sorta di “padre spirituale” del gruppo di Calice, senza voler troppo entrare nelle singole esperienze di ricerca?
FP
Direi che Emilio in quegli anni era molto occupato a costruirsi la sua storia. Di sicuro era chiaro per tutti che lui era il punto di riferimento, lui era l’iniziatore del gruppo…
Emilio Scanavino: guardalo in questa foto in cui fuma col berretto da pescatore.
Così lo vedevo io, imponente, sanguigno, idealista...
DB
Invece Carlo Nangeroni?
FP
Nangeroni invece era quasi etereo, un personaggio da un’altra dimensione, alto allampanato, suonava…
Era un signore, di un’eleganza inglese, mentre noi eravamo gente di ventura.
Io lo guardavo con una certa soggezione, lui lavorava con Regis…
DB
Beh, e Aldo… lui era l’amico, il compagno di scorribande, della tua stessa classe…
FP
Si, infatti tra noi la cosa funzionava meglio! Noi eravamo i due turineis… mentre lui esponeva le sculture di caramella da Torre, io avevo la galleria piena della sabbia bianchissima di Gina Pane. Erano gli anni in cui Mondino aveva lo studio in via XX Settembre, insieme a Giorgio Bonelli…
DB
Insomma: tre personalità diverse, tre direzioni nella ricerca artistica, tre amici per te, ma ognuno a modo suo. Se non fosse per Calice si direbbe…
FP
Si direbbe che, in fondo, è una storia senza filo…


Alle ore 17.30 nella Vetrina/info-point/book-shop verrà presentata un’opera fotografica dell’artista Dario Colombo, Woman in white, a cura di Diletta Benedetto.

Per il progetto Museo Vivo, alle ore 19.00 Vilma Parenti e Carlo Mangini leggeranno alcune poesie e scritti di Emilio Scanavino.

Alle ore 20.00, presso il cortile del Museo, il Maestro Riccardo Pampararo si esibirà in un concerto di chitarra classica.




Inaugurazione sabato 23 settembre 2006 ore 17.30.
Fino al 30 ottobre

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