Alessandro Scali / Dettaglio evento





SCALI E GOODE APRONO LE PORTE DEL PARADISO AI RICCHI

Dal giovedì 02 ottobre 2008
al domenica 11 gennaio 2009

Ufficio stampa Studio Greengrass
Gli artisti correlati Alessandro Scali, Robin Goode

Comunicato stampa evento: SCALI E GOODE APRONO LE PORTE DEL PARADISO AI RICCHI

La provocatoria opera di nanoarte “La Chiave per il Paradiso”, degli artisti torinesi Alessandro Scali e Robin Trevor Goode, fondatori del collettivo Paper Kut, sarà esposta alla BIACS3, la terza edizione della Biennale di Arte Contemporanea di Siviglia che inaugurerà oggi nella città andalusa e rimarrà aperta fino all’11 gennaio 2009.

L’opera, che sarà visibile al pubblico attraverso un microscopio ottico Leica collegato ad uno schermo da 42 pollici, fa parte di una serie di incredibili sfide all’occhio umano ideate dai due creativi in collaborazione con il laboratorio Chilab-LATEMAR del Politecnico di Torino, uno dei migliori centri di ricerca europei sulle nanotecnologie, diretto dal Prof. Fabrizio Pirri.

Il titolo “La Chiave del Paradiso” allude provocatoriamente alla parabola biblica per cui “E’ più facile per un cammello entrare nella cruna di un ago, che per un uomo ricco entrare nel regno dei Cieli”. Le nanotecnologie applicate nella realizzazione di quest’opera, in cui un cammello di pochi miliardesimi di metro entra nella cruna di un ago di dimensioni reali, paiono tuttavia aprire speranze fino ad oggi inaccessibili anche agli uomini ricchi – a patto che siano disponibili a sborsare la (provocatoria) somma di 1 milione di euro, come richiesto poche settimane fa su E-bay per assicurarsi l’unico esemplare esistente dell’opera.

Proprio per la sua preziosità – ideale e materiale – l’opera è stata trasportata da Torino a Siviglia, a seguito dell’invito del curatore Peter Weibel, direttore del ZKM Centre for Art and Media di Karlsruhe in una speciale cassaforte, blindata e imbottita, che ne impedisce ogni possibile danneggiamento.

Una precauzione comunque lontana dal fanatismo megalomane di molta arte contemporanea. “In un’epoca di grandeur artistica basata sullo star system, con opere imponenti e fiere immense”, spiega Scali, “forse c’è bisogno di un sano e deciso ridimensionamento. La nostra arte si fa piccola e si ridimensiona al punto da rendersi invisibile. Ma il fatto che non si veda ad occhio nudo non significa che non esista”.

La Biennale di Siviglia, dal titolo “YOUniverse”, rappresenta una mappatura estremamente innovativa della Global Art, con un focus sui media, le nuove tecnologie e l’ambiente attraverso quattro sezioni: media art, arte interattiva, nuove forme di architettura e interventi urbani, che coinvolgerà diverse altre città dell’Andalusia.

La Nanoarte, nuova disciplina artistica che utilizza il potere delle nanotecnologie per realizzare opere che forzano le tradizionali categorie estetiche ed il rapporto dell’uomo con il mondo, costituisce del resto la più evidente smentita di un pregiudizio ancora diffuso: quello che vede arte e tecnologia come due realtà distanti e non in grado di dialogare.

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Alessandro Scali e Robin Trevor Goode sono i fondatori del collettivo artistico Paper Kut, sulla base del quale daranno vita nel 2005 a Kut Communications, un’agenzia di comunicazione multietnica e plurilinguistica con due sedi, Torino e Londra, e una decina di collaboratori. Una struttura agile e flessibile che si propone come laboratorio di ricerca creativa per una comunicazione cutting edge.
Attraverso la propria produzione artistica Paperkut vuole svelare ‘quello che la pelle nasconde’ e reagire in modo dissacrante, ironico, consapevole e responsabile al progressivo dissolvimento dei contenuti, dei valori e delle idee operato dall'attuale società della comunicazione.

MANIFESTO DI PAPERKUT

// Contro la comunicazione //
oggi la comunicazione e' la bacchetta magica che trasforma la debolezza, la ritrattazione e la confusione da punti deboli in elementi di forza. La comunicazione - esatto contrario della conoscenza - all'educazione sostituisce l'edutainment, all'informazione l'infotainment, all'arte e alla cultura l'entertainment.
Opporsi alla società della comunicazione significa, per Paperkut, proporre nuove modalità espressive, nuove forme, nuovi linguaggi basati su un innovativo approccio estetico e su un ‘interesse disinteressato’.

// L'approccio artistico paperkut //
Paperkut e' una nuova estetica, intesa come un'ideologia da contrapporre alla logica della comunicazione e dell'attuale sistema economico.
Sulla base di questa idea, paperkut realizza oggetti artistici – opere, installazioni, performances, video, ecc. - utilizzando, tra gli altri, tutti gli strumenti messi a disposizione proprio dalla società dell'informazione per restituire un senso al mondo, ai valori, alle parole, alle azioni, ai messaggi.

// Interesse disinteressato //
A differenza delle comunicazione contemporanea, che trasmette idee e e contenuti esclusivamente a fini commerciali, l’estetica paperkut non si rivolge al mercato e non ha obiettivi economici, ma intende parlare direttamente alla società e alle persone, cercando di offrire concretamente nuovi punti di vista e interpretazioni alternative del reale. paperkut non intende proporre una produzione artistica fine a se stessa, ma responsabile e consapevole del proprio ruolo.
il solo interesse di paperkut e' muovere la societa' secondo un nuovo tipo di economia basata sulla produzione, la circolazione e lo scambio di valori e interessi puramente simbolici: rispetto, competenza, discrezione, immaginazione, ammirazione, sorpresa, provocazione.
Lontano dalle chiacchiere e dalle banalita' dell'universo della comunicazione, Paperkut agisce sulla base di una filosofia fatta di oggetti, idee, valori e sentimenti che non vuole fuggire il mondo, ma muoverlo.

Contatti
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