Alex Dragulescu / Dettaglio evento





Personal Places

Dal Monday 20 October 2003
al Saturday 22 November 2003

Comunicato stampa evento: Personal Places

video di giovani artisti rumeni

Alla Galleria A+A, lo spazio espositivo del Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia a Venezia, si guarda già alla nuova Europa allargata. Infatti, in contemporanea con la mostra di grafica slovena TAKE CARE che si è aperta proprio in questi giorni, lunedì 20 ottobre 2003, alle ore 18.00 verrà presentata al pubblico


PERSONAL PLACES
una selezione, curata dagli artisti Mona Vatamanu e Fiorin Tudor, di cortometraggi realizzati da giovani artisti romeni.

La rassegna ha la specificità di una ricerca semantica effettuata in un territorio lontano da noi non solo per tempo-spazio, ma soprattutto per le diverse origini culturali. Si presenta, quindi, come uno strumento utile al fine di identificare e mettere a confronto diverse realtà ed espressioni artistiche. Le opere sono state realizzate complessivamente negli ultimi dieci anni grazie e sono messe a fuoco grazie all’impiego di strumentazioni altamente sofisticate e di nuovissimi mezzi della comunicazione.

Personal Places, è stato scelto dai curatori per significare come ognuno di questi video abbia un’anima grazie all’espressione estremamente personale di ogni singolo artista. Alcuni raccontano momenti della propria esistenza, altri fanno riferimento ai luoghi di origine, altri ancora cercano di analizzare l’eredità storico-politica del proprio paese.

Bisogna sottolineare, inoltre, che gli artisti selezionati, provengono tutti da differenti territori - tutti di confine - della Romania, per cui il prodotto finale è come un mosaico, dove ciascun singolo tassello è differente all’altro non solo per le tecniche utilizzate. Per il visitatore sarà come un’immersione in un mondo sconosciuto ed estraneo che verrà svelato a poco a poco, in maniera umana e personale, attraverso il filtro del sentimento o della passione di ciascun giovane realizzatore.

KissPal Szabolcs in Edging punta la macchina al cielo per riprendere il volo di un uccello, che forse passerà, ma, in effetti, la pellicola termina prima che un qualsiasi elemento venga ad interrompere la poetica armonia di un mare di nuvole.

Dan Mihaltianu con il suo Liquid Latter, una vera e propria ricerca visiva sui liquidi, sulle loro funzioni, sulle varie tipologie: dalle risorse idriche (oceano planetario) a quelle finanziarie (liquidità), da quelle politiche (trasparenza) a, come ultimo, il liquore e la cottura dell’alimento come contributo al modo di vivere contemporaneo.

Alexandru Patatics è presente con Self-Portrait in the wood un lavoro concepito come video-pittura, statica e senza suono. Una passeggiata che l’artista fa attraverso la foresta e l’attenzione è focalizzata al percorso che l’obiettivo segue ininterrottamente fissando immagini con successive sottili, quasi impercettibili, mutazioni. Il risultato è estremamente piacevole, un lavoro da manifesto turistico.

Mona Vatamanu e Fiorin Tudor con Red, una reinterpretazione di Deserto Rosso di Michelangelo Antonioni, presentano un video, strutturato in tre parti: una politico-personale, una seconda culturale ed una terza sociologica.

Calin Dan in sony/wmf/pp segue rigorosamente il protocollo del ballo shamano dove la macchina fotografica Sony è l’elemento di trance e la merce della cucina sono gli amuleti, suggerendo così che persino le funzioni più insignificanti del nostro quotidiano possono essere convertite, attraverso una lettura codificata, in esperienze divertenti.

Studio Casuale di Olimpiu Bandalac è una miscela di elementi e sensazioni che l’artista ha raccolto nell’arco di due anni e che ripropone in una visione digitale filtrata con immagini, a volte, volutamente fabbricate in maniera distorta per meglio esprimere le personali tensioni.

Alex Dragulescu mostra in Daoi, un video sperimentale concepito durante lo sbarco degli americani in Iraq. Attraverso le immagini della morte di un soldato e delle sue successive trasformazioni, in una descrizione digitale allucinogena, da una personalissima lettura di come le sensibilità dell’Europa orientale si intersechino con le assurdità dell’ovest.

Sarà possibile visionare l’insieme di questi video – la loro proiezione sarà non stop - nella saletta al primo piano della Galleria A+A, appositamente allestita, nei consueti orari di apertura fino al 22 novembre p.v

Per informazioni e riservazioni (posti limitati)

Galleria A+A
Tel/Fax +39 041 277 04 66
aplusa@libero.it
www.aplusa.it

© ArsValue srl - P.I. 01252700057