Alexander Rodchenko / Dettaglio evento





Alexander Rodchenko - The Museum Series Portfolios

Dal lunedì 04 giugno 2007
al venerdì 28 settembre 2007

Orari:
Orari: lunedì-venerdì, ore 11.00-19.00; sabato, ore 11.00-15.00; chiuso domenica
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Comunicato stampa evento: Alexander Rodchenko - The Museum Series Portfolios

Inaugurazione: lunedì 4 giugno 2007, alle ore 18.00
Periodo: dal 4 giugno al 28 settembre 2007

Lo Shenker Culture Club di Roma e la Galleria Valentina Moncada rendono omaggio al grande fotografo costruttivista russo Alexander Rodchenko con una mostra congiunta a Roma nelle rispettive sedi. Ottantatre foto - scattate tra il 1924 e il 1947 - per riportare in primo piano la figura di uno dei fondatori del Costruttivismo e della grafica russa. Le mostre proseguono allo Shenker Culture Club fino al 28 settembre e alla Galleria Valentina Moncada fino al 22 giugno.

Le opere di Alexander Rodchenko, uno dei maestri della fotografia mondiale: una doppia mostra a Roma per un evento di grande valore storico e artistico. La mostra “The Museum Series Portfolios” allo Shenker Culture Club è patrocinata dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma.

Alexander Rodchenko è uno dei più celebri artisti costruttivisti ad emergere dopo la Rivoluzione Russa e fra i più apprezzati nomi “dell’intellighenzia” del periodo bolscevico.

Prima di indirizzarsi verso la fotografia e il fotomontaggio, Rodchenko lavorò come pittore; poi, preso dall’entusiasmo futurista e dalla sperimentazione, passò alla grafica, al fotocollage e infine alla fotografia, riunendo talvolta le tre espressioni in un unico concetto artistico. Fu sostenitore dell’idea dell’arte come espressione della vita quotidiana.

Le opere di Rodchenko sono contraddistinte da un’estetica assolutamente moderna e dalla sperimentazione. Sono visioni metafisiche che vogliono stupire: i tagli dei ritratti sono inconsueti e le angolature – spesso dal basso verso l’alto o dall’alto fino a schiacciare al suolo la figura – volutamente fuori fuoco o oblique. Le immagini eliminano dettagli inutili, enfatizzando la composizione dinamica diagonale, e sono concentrate sul posizionamento e lo spostamento degli oggetti nello spazio.
Negli anni Trenta, con il cambiamento delle linee guida del Partito relative alle pratiche artistiche, Rodchenko si concentrò su ritratti in studio di personaggi del mondo culturale della sua epoca tra i quali il poeta Vladimir Majakovksj al fianco del quale lavorò in diversi progetti; dei parenti - famoso quello della madre - e degli amici costruttivisti (Osip e Lily Brik, Sergei Tretyakov, Alexander Shevchenko, ecc.).

Immagini–documentario dell’architettura di Mosca del primo ventennio del Novecento, nonché il fotogiornalismo che supportava la politica sociale staliniana (parate militari, eventi sportivi e altri movimenti coreografici, i ragazzi pionieri, la strada, la stazione), sono le tematiche più ricorrenti nei suoi lavori.

Allo Shenker Culture Club, sono in esposizione le trenta fotografie del Portfolio Classic Images, pubblicato nel 1994 e ventotto fotografie della serie Portraits, Rodchenko and his Circle, pubblicato nel 1998. Le foto sono stampate dai negativi originali dal nipote Alexander Larientiew nella camera oscura di Rodchenko a Mosca.

Alla Galleria Valentina Moncada sono in mostra venticinque fotografie Limited Edition Prints del primo portfolio stampato dalle lastre originali, in un’edizione limitata di 50 copie. Ciascuna stampa è stata numerata e titolata a matita e timbrata Rodchenko Atelier.

Informazioni al pubblico

Alexander Rodchenko – Museum Series Portfolios
Shenker Culture Club
Piazza di Spagna, 66
Roma | 06.69190256
Ingresso libero.

The Shenker Institutes of English
Tel. 06.32600086 – www.shenker.com
Organizzazione della mostra: Ombretta Orlandini
Per informazioni: ufficio Stampa
Roma: Tel 06 5295548 – Alice Sorrenti – sorrenti@peliti.it
Milano: Tel. 02 66982357 - Federica Marini – federica.marini@peliti.it

La mostra è organizzata in collaborazione con Photology.


ALEXANDER RODCHENKO – NOTE BIOGRAFICHE

Nato nel 1891 a San Pietroburgo da una famiglia della classe operaia Alexander Rodchenko iniziò molto presto a dedicarsi all’arte studiando all’Istituto d’Arte di Kazan, con Nikolai Feshin e Georgii Medvedev, e poi all’Istituto d’Arte Stroganov a Mosca. Nel 1915 fece i suoi primi disegni astratti, influenzati dal Suprematismo di Kazimir Malevich e dopo soli cinque anni fu nominato Direttore del Museum Bureau and Purchasing Fund dal governo bolscevico. Un anno dopo divenne membro del gruppo Produttivista, sostenitore del concetto di arte come espressione della vita quotidiana. Abbandonò la pittura per concentrarsi sulla grafica di manifesti, libri e film. Nel 1924 cominciò a praticare la fotografia, scattando ritratti di amici e parenti.
Le sue fotografie furono esposte per la prima volta nel 1927: fu l’inizio di una lunga serie di esposizioni, sia in Unione Sovietica che all’estero, tra cui da ricordare c’è la mostra “Dieci Anni di Fotografia Sovietica” a Mosca, nel 1928.
Dal 1923 al 1928 Rodchenko collaborò da vicino con Majakovksj. Rodchenko si unì al gruppo d'Ottobre, Oktiabr, come titolare della sezione fotografica ma venne espulso dopo tre anni con l'accusa di eccessivo formalismo. Nel 1933, gli venne imposto dalle autorità l’obbligo di ritrarre esclusivamente eventi di Stato. Tornò alla pittura nei tardi anni Trenta, smettendo di fotografare nel 1942, e producendo lavori astratti espressionisti negli anni Quaranta. In questi anni continuò ad organizzare esposizioni fotografiche per il governo.
Morì a Mosca nel 1956.