Alfredo D’amato / Dettaglio evento





Comunicato stampa evento: Tracce

Centro d'arte e cultura
Via Omodeo, 124, 80128 Napoli,Tel. 0815792526
E-mail fyesbm@tin.it;
Http://galleries.absolutearts.com/galleries/ilramodoro/
Dal 5 al 13/6/2004
Tracce
Itinerari fotografici di Chiara Caputi, Alma Carrano, Michele Cazzani, Claudio Cricca, David Crosby, Alfredo D’Amato, Giancarlo Lamberti, Sergio Grispello, Davide Mercaldo, Vincenzo Montella, Lucia Patalano, Marco Sodaro, Liu Wei, Bruno Zingarelli.
Inaugurazione sabato 5/6/2004 ore 19 con presentazione di Paola Germana Martusciello
La mostra sara' visitabile fino al 13/6/2004 tutti i giorni tranne il giovedi dalle 16 alle 20

Una collettiva di dodici fotografi,un ventaglio di stili sostenuti da una perizia tecnica e da un’idea comune: che la fotografia è uno spazio virtuale in cui si condensano i motivi dell’esistenza.
Le opere diventano circuiti mobili di riferimenti interiori a servizio di un insieme di immagini di intensa forza espressiva elaborate attraverso variazioni di inquadrature e tagli, stimolano le percezioni di chi osserva e consentono di penetrare nei frammenti e negli interstizi più profondi della vita stessa:.si ascoltano voci segrete, si misurano geometrie non rivelate. I diversi paradigmi visuali, come le immagini di un caleidoscopio, girano vorticosamente attraverso la luce e si ricompongono intorno ad un unico punto focale che si sostanzia “nell’atto del vedere”, sintesi di un processo elaborativo che scaturisce dai meccanismi dell’interiorità psichica, luogo dell’anima e l’organizzazione del pensiero, luogo della meccanicità dell’atto.

Il punto focale, dunque, diventa lo “scatto della presa di coscienza” intesa non come registrazione dell’esterno, ma come autentica operazione “conoscitiva”.

E’ obsoleto analizzare le fotografie considerando solo il genere di cui sono espressione; in questa collettiva interagiscono, infatti, varie tematiche in un’armonia sottile di rifrazioni e riverberi, le opere testimoniano quella straordinaria capacità di rinnovamento dello sguardo comune a tutti gli artisti partecipanti.

La fotografia, come Mulas aveva intuito, nasconde un’altra realtà, quella dell’immagine determinata da “segni variabili” ai quali il fotografo attribuisce i significati, e gli artisti come Chiara Caputi, Alma Carrano, Michele Cazzani, Claudio Cricca, David Crosby, Alfredo D’Amato, Giancarlo Lamberti, Sergio Grispello, Davide Mercaldo, Vincenzo Montella, Lucia Patalano, Marco Sodaro, Liu Wei, Bruno Zingarelli, hanno aggiunto, proprio a quei “segni” la connotazione del gusto della tradizione o della sperimentazione, la serenità o l’inquietudine, le emozioni consolidate, la capacità di nuove aperture.

Tessuti narrativi di esperienze e sperimentazioni originali, le icone si snodano quindi attraverso un percorso comune che rivela il progetto di una ricerca e una qualità artistica fondamentale: la capacità del “vedere” negli aspetti più ampi, nel diurno e nella latenza nel nuovo e nel profondo ma anche e soprattutto nell’Essere.

Attraverso i codici semantici della luce le opere restituiscono le idee di chi partecipa alla vita, sono appunto “tracce” di un itinerario di pensieri, di esperienze in mezzo alle cose, e rimandano alle emozioni ritrovate, alle sensazioni catturate. Sono visioni del mondo raccontate attraverso le serrate dialettiche dell’emozione e rappresentano la storia “perenne” che si interseca d’infiniti percorsi.

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