Alì Hassoun / Dettaglio evento





Ali Hassoun

Dal venerdì 12 febbraio 2010
al mercoledì 10 marzo 2010

Gli artisti correlati Alì Hassoun

Comunicato stampa evento: Ali Hassoun

Il Palazzo Pubblico di Siena, nei suoi Magazzini del Sale, ospita dal 12 febbraio 2010 al 10 marzo 2010 la Mostra Antologica dell'Artista Ali Hassoun, scelto anche per dipingere il “Cencio” del Palio di Siena di Luglio 2010.

Ali Hassoun, italiano d’adozione, nasce in Libano a Sidone nel 1964, nel 1982 si stabilisce a Siena e studia all’Accademia di Belle Arti di Firenze, e nel 1992, sempre a Firenze si laurea in architettura.
Nelle sue opere egli coniuga mirabilmente due culture, quella della sua terra natia il Libano, e quella assorbita in Italia. L’arte diventa così una terra di confine nella quale si incontrano le due culture, quella tradizionale e spirituale del misticismo islamico, e quella dinamica ed evolutiva dell’Occidente.
Il tema più evidente fra quelli che emergono nella sua ricerca pittorica e’ relativo al viaggio, strumento per esplorare esperienze e visioni eterogenee. Invece del concetto di “scontro di civiltà”, semplificazione pericolosa e tuttavia molto diffusa oggi in Occidente, Hassoun propone un’idea di “umanità come qualità universale e comune fra tutti i popoli, fondata su una spiritualità originaria che precede le diversificazioni religiose e politiche.
Cosi’ l’artista si fa interprete di culture diverse ma confrontabili, che convivono nello spazio perfettamente orchestrato delle sue tele coloratissime. I personaggi di un Islam o di un’Africa tanto vissuta quanto favolosa e immaginata, nelle sue composizioni sono tutti catturati in un gioco di citazioni colte e di rimandi indiretti tra figura e sfondo.
Per questa mostra antologica senese “ALI HASSOUN alla confluenza dei due mari” l'artista espone opere dal 1995 dell'esperienza formativa di Siena sino alle opere più recenti realizzate nel suo studio a Milano.

Dal 12 febbraio 2010 al 10 marzo 2010

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La realizzazione del Drappellone per il Palio che si disputerà a Siena il 2 luglio 2010 è stata assegnata al pittore Alì Hassoun.

Hassoun italiano d’adozione, nasce in Libano a Sidone nel 1964, nel 1982 si stabilisce a Siena e studia all’Accademia di Belle Arti di Firenze, e nel 1992, sempre a Firenze si laurea in architettura. Ora vive e lavora a Milano.
Nelle sue opere egli coniuga mirabilmente due culture, quella della sua terra natia il Libano, e quella assorbita in Italia. L’arte diventa così una terra di confine nella quale si incontrano le due culture, quella tradizionale e spirituale del misticismo islamico, e quella dinamica ed evolutiva dell’Occidente.
Cosi’ l’artista si fa interprete di culture diverse ma confrontabili, che convivono nello spazio perfettamente orchestrato delle sue tele coloratissime. I personaggi di un Islam o di un’Africa tanto vissuta quanto favolosa e immaginata, nelle sue composizioni sono tutti catturati in un gioco di citazioni colte e di rimandi indiretti tra figura e sfondo.

La pittura del Drappellone, fino a una quarantina di anni fa riservata esclusivamente a pittori senesi, ha cominciato ad essere poi affidata infatti anche a pittori di chiara fama sia italiani che stranieri. Molto importanti sono i nomi che già hanno realizzato questa impresa, basterà ricordare Mino Maccari, Renato Guttuso, Renzo Vespignani, Bruno Caruso, Valerio Adami e Luigi Ontani fra gli italiani e Eduardo Arroyo, Jim Dine, Folon e Botero tra gli stranieri.
Il Drappellone o palio è il premio che viene assegnato alla Contrada che vincerà la Carriera e consiste in uno stendardo di seta cruda alto 2,50 metri e largo 0,80 metri, arricchito poi, come detto, dalla pittura di un artista.
Gli elementi obbligatori da riportare sempre sullo stendardo sono l’immagine della Madonna di Provenzano nel Palio di Luglio e quella della Madonna Assunta nel Palio del 16 Agosto, cui la Festa è rispettivamente dedicata. Sempre devono apparire poi la data dell’evento, gli emblemi delle 10 Contrade partecipanti alla corsa e gli stemmi del Comune di Siena, del Sindaco che presiede a quel momento l’Amministrazione e dei Terzi (Città, San Martino e Camollia) in cui la Città si divide.
Vi è poi una parte allegorica che può essere lasciata a discrezione dell’artista e quindi riguardare le figure più comunemente legate alla tradizione paliesca, oppure vi può essere una particolare dedicazione ad una ricorrenza storica o a un determinato personaggio del passato.
Nella fattispecie, il Drappellone nel prossimo 2 luglio sarà dedicato al 750° anniversario della battaglia di Montaperti, combattuta il 4 settembre 1260 tra guelfi fiorentini e i ghibellini senesi che riportarono una schiacciante vittoria, ricordata con amarezza anche da Dante nella sua Divina Commedia: “…lo strazio e il grande scempio/ che fece l’Arbia colorata in rosso.”

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Palazzo Pubblico - Magazzini del Sale
Piazza Del Campo 1
Siena 53100
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Ufficio Stampa:
Paola Martino
paola.martino@fastwebnet.it

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