Alice Pedroletti / Dettaglio evento





SCATTATE

Dal giovedì 24 febbraio 2005
al domenica 17 aprile 2005

Comunicato stampa evento: SCATTATE

“SCATTATE” Immagini di Donne al Lavoro
A cura di Fondazione Italiana per la Fotografia
Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari
Giovedì 24 febbraio ore 19,00

Circa 90 scatti (stampe moderne da negativi originali) provenienti dall’Archivio Alinari e raccolte sotto il titolo di “Posa di lavoro”, rappresentano il nucleo attorno al quale è stata costruita la mostra. Le suggestive immagini di Alinari, firmate da grandi maestri della fotografia d’epoca: Nicola Biondi, Studio Villani, Anderson, Gabinio e dall’Armi, oltre che dagli Alinari stessi, ci accompagnano nell’evoluzione del lavoro femminile da fine ‘800 agli anni 50, intrecciando il mondo contadino a quello industriale, ai servizi e all’assistenza.
Il bel catalogo che riproduce le immagini in mostra è corredato da interessanti testi di Silvia Salvatici e Luigi Tomassini (15,00 Euro).
SCATATTE. Immagini di donne al lavoro è quindi una carrellata dalle molte sfaccettature: dai grandi autori storici alle nuove tendenze, dalla fotografia d’arte documentaria ai viaggi più emozionali nel nostro contemporaneo.
Le ottanta immagini raccolte in questa mostra realizzata da Alinari ripercorrono le molteplici espressioni del lavoro femminile in Italia, lungo un arco cronologico che si estende tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento. Circa sessant’anni di storia segnati da profonde e significative trasformazioni per le attività delle donne, già a partire dalla fine del secolo scorso.
E’ il momento in cui il lavoro delle donne, fino allora confinato soprattutto entro la sfera domestica, tende ad emergere e ad essere visibile anche all’esterno. Il lavoro delle donne in realtà è stato sempre ben presente e importante per l’economia italiana, e queste fotografie ci mostrano tutto un universo di occupazioni minori, di carattere tradizionale e a volte arcaico, che coesistono accanto alle nuove occupazioni nelle industrie e nel commercio, o nei servizi.
Sia la mostra che il catalogo che l’accompagna, sono organizzati per settori lavorativi in modo da seguire i vari rami in cui si svolge il lavoro delle donne: dai lavori nei campi, giudicati all’epoca come quelli più adatti per le donne, sotto la duplice giustificazione della salubrità del mondo agreste e la genuinità della cultura contadina, a quelli nell’industria, dove le lavoratrici, specie a partire dalla grande guerra, cominciano a sostituire su larga scala la manodopera maschile, mostrando di essere in grado di tenere in piedi buona parte dell’apparato produttivo mentre gli uomini sono al fronte.
Particolarmente interessante poi il settore dei servizi, e quello dell’assistenza e delle attività legate all’istruzione, dove le donne sviluppano una presenza privilegiata. Dalle foto si osservano i segni di come essa fosse connotata rispetto agli intenti di controllo sociale e di trasmissione dei valori dominanti della società dell’epoca; ma anche, in molti casi, i segni di una evidente tensione al cambiamento che la presenza stessa delle donne nella sfera pubblica rappresentava di per sé.
I fotografi rappresentati sono alcuni fra i maggiori dell’epoca; dai grandi fotografi editori, Alinari, Anderson, Brogi, fino a esponenti di rilievo di quel mondo di grandi fotografi amatori che ebbero un ruolo privilegiato nei primi periodi di sviluppo della pratica fotografica: le differenze di linguaggio, di prospettiva, di punti di vista fra di loro, così come le linee fondamentali di sviluppo della storia del lavoro femminile in quell’epoca sono esaminati nei due saggi introduttivi al catalogo di Silvia Salvatici e Luigi Tomassini.
Catalogo Alinari.

“Orario continuato”, la sezione contemporanea della mostra, realizzata dalla Fondazione Italiana per la Fotografia in accordo con il Settore Pari Opportunità e Politiche di Genere, sviluppa il tema del cambiamento del lavoro femminile negli ultimi decenni. La missione, affidata a quattro giovani fotografe: Giada Alazraki, Lucia Muriel Marana, Silvia Noferi e Alice Pedroletti mette in evidenza alcuni valori la cui nuova lettura ha reso possibile questa evoluzione. La sezione si articola attorno a tre fattori: tempo, luogo e lavoro con un impianto visivo che privilegia il frammento, la suggestione e il contesto piuttosto che il ritratto.

“Orario continuato”, a sezione contemporanea della mostra SCATTATE - Immagini di Donne al Lavoro, presenta una serie di scatti di 4 giovani fotografe che con i loro reportages hanno evidenziato alcune problematiche legate al lavoro femminile che negli ultimi decenni hanno sicuramente caratterizzato un modo nuovo di approcciare il lavoro e la vita della donna in genere.
Attraverso l’interpretazione visiva di “parole chiave” quali: Luogo, Tempo e Lavoro e il loro relazionarsi con l’universo femminile si è voluto allontanarsi dal facile e banale autoreferenzialismo (una donna, un luogo, un lavoro), per operare trasversalmente superando ceti sociali e professionalità.
Donna/Tempo. Nuove capacità ed esigenze di conciliare tempo lavorativo e tempo privato, dove si sottolinea il riappropriarsi di uno spazio temporale. La giornata tipo.
Donna/Luogo. Alcuni luoghi del vivere femminile che rappresentano platee di incontro di umori e suggestioni sicuramente trasversali: il supermercato, l’uscita di scuola; ma anche i luoghi del privato: la palestra, il cinema, i luoghi di incontro.
Donna/Lavoro. La tecnologia quale metafora del futuro, per sfatare il luogo comune della donna irrazionale e incapace di gestire meccanica e informatica. Lo spirito imprenditoriale, che alcune volte sposa la tensione verso la presa di coscienza della propria individualità, terrà conto delle diversità socio-culturali che caratterizzano la nostra epoca.
Le quattro fotografe sono state selezionate dalla Fondazione Italiana per la Fotografia tra oltre un centinaio di portfolio. Le autrici hanno al loro attivo alcuni progetti svolti per associazioni e istituzioni italiane di prestigio. Il loro lavoro si differenzia per scelte diverse di interesse fotografico, compositivo e di genere.

Dal 25 febbraio al 17 aprile 2005
orario: martedì - domenica 10.00 - 18.30 ingresso libero
Chiuso il lunedì e dal 26 al 28 marzo

Mostra realizzata con il contributo di Città di Torino
Divisione Servizi Educativi – Settore Pari Opportunità e Politiche di Genere - Divisione Servizi Culturali – Settore Immagine Urbana e Mostre
Per informazioni e invio materiale
Fondazione Italiana per la Fotografia
Tel 011 19719440 – 011 4361548
Uma Franchini (Responsabile Progetto)
Emanuela Bernascone (Ufficio Stampa)
011 19719440 - 011.4361548 – 335.256829