A cura di Piero Pala
nel quadro del progetto
“Contemporaneità della memoria”
Attraverso il processo di memorizzazione non si perpetua solo il passato, la tradizione, ma si
conserva anche la coscienza, e in alcuni casi la perseveranza, l’ostinazione e perfino la rabbia
preservano la memoria.
Da questo presupposto generale, si sviluppa il progetto Memoria: tracce, acura di Piero Pala,
che coinvolge sei artisti contemporanei negli spazi interni e antistanti al palazzo di
Sant’Ambrogio alla Massima.
La memoria qui presa in esame è di natura organica, sia se sedimentata nel territorio o se
incarnata nella corteccia cerebrale o nell’epidermide.
L’approccio degli artisti invitati verso questo tema è duplice: alcuni - Baldo Diodato, Alvin
Curran - si contraddistinguono per l’uso di materiali preesistenti, altrimenti sottratti all’oblio;
altri invece - Donato Piccolo, Massimo Drago, Mauro Rombi e Giacinto Occhionero – si
soffermano sulle impronte lasciate dall’essere umano e dalla natura, che si sedimentano nel
tempo sul corpo e sul territorio.
La riflessione è quindi condotta attraverso la materia, tangibile, visibile o sonora, e la mostra
costituisce così un panorama esteso all’interno del progetto totale “Contemporaneità della
memoria”, con l’intento di trasmettere il senso delle cose e degli avvenimenti che si
ripercuotono quando la stessa memoria viene, in alcuni casi rimossa ed in altri rinnovata, ma
che rimane comunque e paradossalmente radicata nella coscienza delle cose e delle persone.
Inaugurazione lunedì 18 dicembre ore 21.00
TransDadaExpress,concerto/performance di Alvin Curran ore 23.00
18 dicembre - 30 dicembre2006
rialtosantambrogio
Via di S. Ambrogio 4
Roma
Tel.06-68133640
info@rialtosantambrogio.org
http://www.rialtosantambrogio.org
ufficio stampa
Veronica Della Scala
Valentina Cisbani