Andrea Abati / Dettaglio evento





atlante italiano007 rischio paesaggio

Dal martedì 16 ottobre 2007
al domenica 18 novembre 2007

Orari:
martedì-domenica, ore 11.00-19.00

Comunicato stampa evento: atlante italiano007 rischio paesaggio

Ritratto dell’Italia che cambia

Presentazione: martedì 16 ottobre 2007, alle ore 12.00
Inaugurazione: martedì 16 ottobre 2007, alle ore 18.00

Martedì 16 ottobre 2007, alle ore 12, Francesco Rutelli, Ministro per i Beni e le Attività Culturali e Pio Baldi, Direttore generale della DARC, presentano, nelle suite espositive del museo MAXXI a Roma, la mostra di fotografia contemporanea atlante italiano007 rischio paesaggio. Ritratto dell’Italia che cambia, promossa dalla DARC d’intesa con il Gabinetto del Ministro.

La mostra (alla seconda edizione) presenta le opere di 15 fotografi (10 italiani e 5 stranieri) ai cui sguardi è stato affidato il compito di indagare su cinque temi chiave che condensano le criticità emergenti del paesaggio italiano contemporaneo.
I fotografi invitati sono: Andrea Abati, Jordi Bernadò, Massimo Berruti, Andrea Botto, John Davies, David Farrell, Carlo Garzia, Alex S. Maclean, Walter Niedermayr, Fabio Ponzio, Marialba Russo, Paul Seawright, George E. Tatge, Fulvio Ventura, Massimo Vitali.
I temi di indagine: paesaggi del mercato immobiliare; paesaggi illegali; paesaggi dell’abbandono; paesaggi del consumo turistico; infine, last but not least, paesaggi eccellenti.

Fotografia, dunque, come forma d’arte e come strumento complesso di indagine della realtà. Per offrire un punto di vista qualificato sui diversi aspetti del nostro Paese, sulle trasformazioni in atto o prevedibili, sulle questioni relative alla qualità, ai rischi e alla peculiarità del paesaggio contemporaneo, ma anche per indagare sulle eccellenze e soprattutto, in linea con la Convenzione Europea del Paesaggio del 2000, per delineare la qualità dell’ambiente di vita percepita dai cittadini, allo scopo di migliorarla.

La mostra atlante italiano007 rischio paesaggio. Ritratto dell’Italia che cambia rappresenta la seconda tappa di un percorso avviato nel 2003. Con la prima edizione - cui ha partecipato un’ampia rosa di fotografi (tra cui Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Mimmo Jodice, Armin Linke e tanti altri) – un nucleo di oltre 500 fotografie d’autore è entrato a far parte della collezione permanente del MAXXI Architettura. Questa seconda edizione andrà ulteriormente ai incrementare il patrimonio pubblico.

Altra novità dell’edizione 2007, è il concorso fotografico rivolto a giovani professionisti (che abbiano meno di 35 anni), sempre sul tema del “rischio paesaggio”. Le immagini dei quindici fotografi selezionati (tra i quali verranno scelti i tre vincitori) saranno esposte al MAXXI in una mostra che si terrà tra dicembre 2007 e febbraio 2008. Il bando è consultabile al sito www.darc.beniculturali.it, alla sezione concorsi.

“Con atlante italiano007 – commenta Pio Baldi – ci proponiamo di ottenere immagini che aprano finestre significative sul territorio italiano e su ciò che quotidianamente lo trasforma, facendo emergere le aggressioni cui è soggetto, ma anche le eccellenze e i valori che conserva, in modo da fornire una chiave interpretativa che possa essere utile per fronteggiare i rischi cui va incontro il paesaggio del nostro Paese.
Contemporaneamente ad ATLANTE ITALIANO007, nell’atrio del MAXXI, si svolgerà la seconda fase della mostra Design A_Z, dedicata al design contemporaneo e curata da Domitilla Dardi.

atlante italiano007 rischio paesaggio. Ritratto dell’Italia che cambia

Comitato scientifico
Presidente
Pio Baldi, Direttore Generale DARC
Componenti
Pippo Ciorra, Professore di Composizione architettonica, Università di Camerino
Francesca Fabiani, MAXXI architettura, Responsabile Collezioni di fotografia
Margherita Guccione, Direttore MAXXI architettura
Anna Mattirolo, Direttore MAXXI arte
Diego Mormorio, Storico della fotografia, Curatore del Festival di Fotografia di Roma
Maria Rosaria Nappi, Direzione Regionale della Campania
Mosè Ricci, Professore di Urbanistica, Facoltà di Architettura, Università di Genova
Giuseppe Roma, Presidente del CENSIS
Roberta Valtorta, Storica della fotografia, Direttrice del MUFO di Cinisello Balsamo

Commissione giudicatrice del concorso fotografico
Manuela Fugenzi, fotografa e ricercatrice iconografica
William Guerrieri, fotografo e Direttore Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea
Guido Guidi, fotografo e docente IUAV di Venezia
Martino Marangoni, fotografo e direttore della Fondazione Studio Marangoni
Diego Mormorio, storico della fotografia;
Andrea Jemolo, fotografo
Roberta Valtorta, storica della fotografia, Direttrice del MUFO di Cinisello Balsamo

Progetto DARC - Servizio architettura contemporanea
a cura di Pippo Ciorra, Francesca Fabiani, Margherita Guccione, Maria Rosaria Nappi, Mosè Ricci
responsabile del progetto Francesca Fabiani
responsabile scientifico del concorso Esmeralda Valente

Catalogo Electa “Opera DARC”, collana diretta da Pio Baldi
Ingresso libero


IL PROGETTO

1) Obiettivi

Il progetto atlante italiano007 è promosso dalla DARC (Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanee) d’intesa con il Gabinetto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, e ha per oggetto l’identificazione delle forme del territorio tramite l’indagine fotografica.
Atlante italiano007 è una ricerca che promuove la fotografia come forma d’arte e strumento complesso di indagine della realtà per offrire un punto di vista qualificato sui diversi aspetti del nostro Paese, sulle trasformazioni in atto o prevedibili, sulle questioni relative alla qualità, ai rischi e alla peculiarità del paesaggio contemporaneo.
Oltre alla ricerca, un altro obiettivo del progetto è quello di incrementare il patrimonio pubblico con opere di autori contemporanei attraverso una committenza mirata. Con la prima edizione di atlante del 2003, un nucleo di oltre 500 fotografie d’autore sono entrate a far parte delle collezioni di fotografia del MAXXI architettura, e con questa seconda edizione si intende proseguire integrando le raccolte con un fondo di immagini fotografiche sul paesaggio italiano.

Atlante italiano007 si pone all’incrocio di tre questioni: il paesaggio italiano e il suo dipanarsi tra eccellenza e rischio; l’architettura, intesa come disciplina che l’uomo impiega per proteggere o consumare il suo patrimonio ambientale; la fotografia d’autore e il ruolo cruciale che ha avuto in questi anni nel mostrare i cambiamenti dell’ambiente umano e dei modi di occupazione dei luoghi. Paesaggio, architettura e arte, chiamate a collaborare insieme in un’azione tesa ad incrementare il patrimonio culturale e nello stesso tempo accrescere gli strumenti di salvaguardia e tutela.

2) Temi

Cinque temi condensano, senza esaurirle, le criticità emergenti nell’attuale situazione del paesaggio italiano. Cinque luoghi teorici, facilmente riferibili a modalità di uso e trasformazione del paesaggio e corrispondenti ad altrettante occasioni di rischio, verranno affidati all’indagine di quindici fotografi.

Paesaggi del mercato immobiliare
Negli ultimi decenni in Italia si è assistito ad un ennesimo boom economico nel settore delle costruzioni, imputabile a vari fattori: il crollo della borsa e la conseguente crescita del mercato immobiliare, l’affidabilità del valore economico della casa, il divario - mai così marcato in Italia - tra costi di costruzione e profitti di vendita, il mutare degli stili di vita. Non è possibile pensare che tutto questo non lasci segni evidenti sul paesaggio, anche con infrastrutture strettamente legate ai nuovi settori urbani che si vengono a creare (strade, sbancamenti etc.). A questo si aggiungono le declinazioni ibride dell’abitare: case-fabbrica, case-centro commerciale, case-laboratorio, case-negozio etc, in parte mutuate dalla tradizione, in parte prodotte dalla nuova estetica suburbana.
Paesaggi illegali
La storia del nostro territorio nazionale dimostra che l'abusivismo è una condizione temporanea, che decade nel momento della sua legalizzazione. Questa relativa evanescenza rappresenta probabilmente il fattore di rischio più rilevante per il paesaggio, perché ha costituito e costituisce il presupposto dello sviluppo senza regole dei contesti insediativi locali.
Il tema della legittimazione dell'edilizia illegale è decisivo per quanto riguarda le condizioni di integrità del paesaggio in relazione a due questioni: la sua pericolosità sociale e politica e la sua aggressività fisica e spaziale nei confronti dei contesti paesaggistici. Non sempre le due condizioni si verificano simultaneamente e talvolta non si verificano affatto. Le dimensioni del fenomeno sono impressionanti. La Direzione Generale per il Coordinamento Territoriale dell'ex Ministero dei Lavori Pubblici, con il contributo di Cresme e Legambiente, stima che in Italia tra il 1994 e il ‘98 siano state realizzate 232.000 case abusive. Che corrispondono ad una superficie di 32,5 milioni di mq. per un valore immobiliare di 29.000 miliardi di lire, con un'evasione fiscale di 6.700 miliardi.

Paesaggio dell’abbandono
Pur essendo denso e popoloso, quello italiano è un territorio tutt’altro che esente dalle problematiche dell’abbandono. Le cause sono molteplici: da quelle ormai storiche della progressiva immigrazione verso i centri maggiori e dei mutamenti nell’agroeconomia a quelle più recenti, dovute alla sempre maggior forza di attrazione delle infrastrutture e delle coste, alle enormi dismissioni post-industriali, al problema sempre più frequente di aree turistiche che sono in abbandono per 10 mesi l’anno e iperutilizzate per due. Esistono, in questo campo, anche novità positive e interessanti: riqualificazione di borghi in ottica turistica o addirittura produttiva, uso misto e alternato di spazi residenziali, progetti virtuosi di riconversione di complessi macroindustriali dismessi e altro. Tutto questo però, fa si che i rischi – e quindi i motivi di attenzione – per il paesaggio finiscano per raddoppiare, da un lato per gli effetti dell’abbandono, dall’altro per le conseguenze di operazioni di riqualificazione e recupero non sempre in grado di mantenere un equilibrio ambientale accettabile.

Paesaggi del consumo turistico
I fenomeni di colonizzazione turistica dei paesaggi e il loro ridisegno come parchi a tema del loisir producono effetti evidenti.
Molti degli ecomostri sono generati dall'economia turistica. Negli anni recenti la competitività del mercato turistico sta portando al riconoscimento e all'appropriazione dei valori di paesaggio, con il risultato che i fattori di pericolosità da pressione turistica cominciano a incidere significativamente sui paesaggi eccellenti sia in termini di manutenzione e di impulso per lo sviluppo sostenibile, (come in Toscana, in Umbria o in Trentino), sia in termini di compromissione dei contesti locali, come in alcune aree montane dell'Alto Adige, o in quelle costiere della Sardegna, o del Gargano.

Paesaggi eccellenti
L’Italia è un territorio rinomato per l’eccellenza del suo paesaggio naturale. Soprattutto sulle Alpi e lungo la dorsale Appenninica il grande “parco” continua ad espandersi e a conquistare interesse e utenti. La sua tutela si è a lungo basata sulla difesa di confini precisi e l’applicazione di vincoli rigidi. Questo, se da un lato ha protetto il paesaggio, dall’altro ha convogliato una pressione molto forte sui territori di margine. La mancanza di accuratezza e di strumenti aggiornati ha avuto effetti deleteri e vistosi, tanto da poter individuare quello delle “aree ai margini” delle aree protette come un problema tipico del paesaggio italiano.

3) L’intervento dei fotografi

I cinque temi sono stati affidati allo sguardo di quindici fotografi italiani e stranieri che li hanno affrontati ed interpretati liberamente.
Lo scopo del progetto è quello di delineare un ritratto che, secondo una struttura binaria (positivo/negativo, eccellenza/perdita, protezione/negazione), sia in grado di far emergere i rischi e i possibili danni ma anche le eccellenze e i valori del paesaggio per impostare un ragionamento orientato verso politiche di tutela. Per questo l’invito rivolto ai fotografi è stato quello di mettere in luce, nell’ambito dei fenomeni che caratterizzano ciascun tema, anche i valori positivi, seppure limitati o residuali, che sono a rischio di perdita.
L’individuazione dei temi è un indispensabile presupposto alla ricerca sul campo e costituisce un’utile traccia per l’attività di fotografi. Tuttavia è evidente che nell’ambito di una realtà complessa come il paesaggio italiano più temi possono convivere nello stesso luogo e quindi anche nella stessa immagine.
I fotografi invitati: Andrea Abati, Jordi Bernadò, Massimo Berruti, Andrea Botto, John Davies, David Farrell, Carlo Garzia, Alex S. Maclean, Walter Niedermayr, Fabio Ponzio, Marialba Russo, Paul Seawright, George E. Tatge, Fulvio Ventura, Massimo Vitali.

4) Il premio fotografico

Nell’ambito del progetto è previsto un concorso rivolto a giovani professionisti (che abbiano meno di 35 anni), sempre sul tema del “rischio paesaggio”. Le immagini dei quindici fotografi selezionati (tra i quali verranno scelti i tre vincitori) saranno esposte al MAXXI in una mostra che si terrà tra dicembre 2007 e febbraio 2008.
Dal 3 settembre 2007 e fino al 20 ottobre 2007 è possibile iscriversi al Premio seguendo le indicazioni presenti sul sito internet:
www.atlanteitaliano007.darc.beniculturali.it

I NUMERI (*)


14.316 km2 di territorio artificiale pari al 6% del territorio nazionale (2000/fonte Apat)

20% del territorio di pianura (ibidem)

12,7 milioni di edifici di cui 720.641 inutilizzati (2001/Cresme/Istat)

15 miliardi di m3 il volume edilizio esistente in Italia (2001 Cresme)

28,4 milioni di abitazioni al 2005 (Cresme)

668.000 km di strade (Istat)

8 milioni di abitazioni compravendute dal 1997 al 2007 (Cresme/Omi)

30% dello stock residenziale compravenduto dal 1997 al 2007 (Cresme)

Crescita delle imprese immobiliari 1991-2001: + 257%, da 41.000 a 147.000 (Cresme su dati Istat)

Nel 2006 30.000 abitazioni su 331 mila sono abusive (Cresme)

190 miliardi di euro il valore della produzione delle costruzioni nel 2006 (Cresme)

2 milioni di occupati diretti di cui 25% stranieri (Cresme)

104 nazionalità rappresentate nelle Casse edili italiane (Cresme/CNCE)

16% delle compravendite immobili rappresentato dagli stranieri

828.488 imprese di costruzioni iscritte alle camere di commercio nel 2006 (Movimprese)

1 impresa di costruzioni ogni 30 famiglie

Germania 227.115 imprese (Eurostat)


(*) a cura del Cresme


MAXXI - MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO
Via Guido Reni 2f, 00196 Roma
tel. 06.32.10.181 - fax 06.32.10.18.29, www.darc.beniculturali.it

Visite guidate a cura del Servizio Educativo del MAXXI:
sabato ore 17 e domenica ore 11, tel. 06.32.10.18.28,
edumaxxi@darc.beniculturali.it

UFFICIO STAMPA
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