a r g i l l a e s e g a l e
Una proloco di pianura unisce due ecomusei in un progetto comune: rinnovare due antiche risorse della natura
Sabato 2 luglio.
Munlab Ecomuseo dell’Argilla. Ore 18:30.
Andrea Caretto e Raffaella Spagna reinterpretano storie, pratiche e saperi del passato legati all’argilla e ai cereali, coinvolgendo un gruppo di abitanti nella realizzazione di installazioni e performance.
Tra i protagonisti delle performance i bateur che giungono dall’Ecomuseo della Segale di Valdieri per proporre un viaggio nella memoria, ripetendo l’antico gesto che libera il seme dalle sue spoglie. E ancora passeggiare per scoprire l’installazione nata nella cava d’argilla, assistere alla mietitura di un prato di cereali, assaggiare centrifugati d’erba e pani di segale, di miglio, di grano kamut, orzo…
Un aperitivo offerto dalla Proloco di Cambiano concluderà la serata.
Ingresso libero.
Munlab Ecomuseo dell’Argilla, via camporelle 50, Cambiano (TO), 011 9441439,
info@spaziopermanente.it
UOMO – AMBIENTE FISICO – MATERIE PRIME
Nutrirsi, ripararsi… Bisogni primordiali e necessità vitali dell’uomo. Da sempre.
L’essere umano, interagendo con l’ambiente naturale, applica su di esso i propri pensieri e azioni, “trasformando” ciò che era elemento naturale in Materia Prima.
Le Materie Prime conservano ancora tutte le informazioni sulla “porzione di natura” alla quale sono state sottratte e rivelano, al contempo, la scelta culturale che ne ha deciso la funzione e, attraverso le successive lavorazioni, la forma, l’uso, la destinazione.
Il progetto, ideato da Andrea Caretto e Raffaella Spagna per i due Ecomusei, attraversa il mondo delle Argille fino ad arrivare al regno vegetale della Segale e dei Cereali, lasciando emergere l’importanza e la complementarietà che queste due Materie Prime hanno avuto dalla rivoluzione neolitica in poi.
Le azioni del progetto, svolte spesso in modo collettivo, comportano un contatto diretto con l’elemento naturale ancora legato al suo ambiente d’origine, in quella fase, cioè, appena precedente all’essere pensato e percepito come Materia Prima, in bilico tra l’ambiente selvatico originario ed il mondo del pensiero e dell’azione umana.
IL PROGETTO
Il progetto ideato dai due autori per gli Ecomusei dell’Argilla di Cambiano e della Segale di Valdieri indaga e sperimenta l’argilla e la segale ponendo costante attenzione alla loro potenziale qualità di materie prime.
L’indagine è formalizzata attraverso una sequenza di azioni individuali e/o collettive, interventi installativi, performances. Dopo una fase di ricerca teorica riguardante sia gli aspetti scientifici relativi all’elemento naturale, sia quelli riferiti agli usi da parte dell’Uomo (tecniche di trasformazione e lavorazione, usi terapeutici, aspetti simbolici e mitologici), Caretto e Spagna coinvolgono un gruppo di abitanti in workshop esperienziali. Il passaggio, innanzitutto mentale ed in seguito materiale, di
trasformazione dell’elemento naturale in Materia Prima, viene fisicamente sperimentato dai partecipanti al progetto, spinti dalla volontà di lavorare questi materiali per giungere a prodotti che permettano di soddisfare le basilari necessità umane del nutrirsi e del ripararsi dall’ambiente esterno.
I partecipanti al workshop sono invitati a sperimentare l’autocostruzione di tane-abitacolo nella cava d’argilla di Cambiano. Ripari rudimentali, espressioni archetipiche di modelli abitativi che, sommati gli uni agli altri, andranno a formare un’estesa installazione ambientale (villaggio-formicaio).
I cereali sono probabilmente i primi organismi vegetali domesticati dall’uomo. Seminati, curati, mietuti, spogliati dalla pula, macinati e cotti. L’installazione presso l’ecomuseo racconta queste trasformazioni: un prato di cereali germoglia in uno spazio chiuso, come in un miracolo, sotto le cure attente di alcuni abitanti della zona; fili d’erba vengono mietuti e diventano succhi; spighe di segale battute sull’aia; farine di diversi cereali diventano pani dai sapori inconsueti.
I PROTAGONISTI
Andrea Caretto / Raffaella Spagna
Andrea Caretto, Torino 1970, vive e lavora a Moncalieri / Raffaella Spagna, Rivoli 1967, vive e lavora a Torino
La formazione dei due artisti, uno laureato in Scienze Naturali e l’altra in Architettura, con una tesi dedicata all’architettura del paesaggio, ha
costituito il punto di partenza per lo sviluppo di interessi comuni ben rappresentati nei lavori realizzati a quattro mani. La natura rappresenta il
tema centrale della ricerca di Caretto – Spagna ed è riguardata attraverso una serie di prospettive incentrate sugli strumenti che l’uomo ha
messo a punto per analizzarla e descriverla. I lavori dei due artisti approfondiscono questa relazione articolandola in termini di prossimità e di
distanza. G. Bertolino
mostre principali:
2005 – OPEN AIR, Orto Botanico di Parma, a cura di Marinella Paderni e Isotta Saccani
CHRONOS, il tempo nell’arte dall'epoca barocca all’età contemporanea, CeSAC – Centro Sperimentale per le Arti Contemporanee,
Caraglio (Cn), a cura di Andrea Busto, Alberto Cottino, Francesco Poli;
2004 - EMPOWERMENT: Cantiere Italia, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce e Villa Bombrini, Genova, a cura di Matteo Fochessati,
Marco Scotini, Sandra Solimano;
2003 - CRITICA IN OPERA N°29 : Località, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Castel San Pietro (Bo), a cura di a.titolo;
HOW LATITUDES BECOME FORMS – Art in a global age, esposizione dal Walker Art Center Minneapolis, Fondazione Sandretto Re
Rebaudengo, Torino, giugno – settembre 2003, a cura di Philippe Vergne;
Munlab Ecomuseo dell’Argilla racconta di terre argillose che l'uomo ha lavorato per millenni, unisce luoghi e persone, testimonianza di un territorio.
Una fornace centenaria e le sue cave diventano strumento per leggere questo particolare contesto. Il desiderio è di andare oltre il luogo della memoria
per essere un centro sperimentale del saper fare, un nodo didattico e di ricerca, un punto d’incontro.
L’ Ecomuseo della Segale nasce per conoscere l'ambiente, leggere i segni operati dall'uomo per la propria sopravvivenza -abitazioni con i tetti
di paglia di segale, terrazzamenti, muri a secco, canalizzazioni per l'irrigazione- e prendere coscienza della peculiarità della vita in montagna,
della difficoltà che questo ambiente impone negli spostamenti, nelle attività produttive, nelle abitudini quotidiane. Da segnalare la Festa della
Segale il 21 agosto.
La Proloco di Cambiano è un’associazione che dal 1991 unisce abitanti del paese nella valorizzazione delle feste tradizionali, delle ricette
tipiche, delle risorse del territorio. Un gruppo di volontari che svela in manifestazioni di piazza e rievocazioni storiche le tipicità di un centro che
racconta secoli di storie.