Dal 17 dicembre al 15 gennaio la mostra alla G.A.M. di Faenza presenta dodici giovani artisti tra i più interessanti nei territori di Nizza e Faenza.
I tratti distintivi: giocattoli, ironia e ricerca dell’identità tra Neo-Pop e Art Brut.
“Faenza-Nizza. Andata e ritorni” è un gioco di parole per indicare i collegamenti avvenuti tra questi due importanti centri dell’arte contemporanea che ora vengono riaccesi in una mostra a cura di Stefania Mazzotti che inaugura sabato 17 dicembre alle 18,30 presso la G.A.M. di Faenza (RA) e presenta dodici giovani artisti cresciuti nei due fertili territori culturali.
La regione di Nizza è il luogo dove negli anni sessanta si sviluppa la cosidetta “Ecole de Nice”. Un clima particolarmente creativo che vede come attori principali Yves Klein, Arman, Martial Raysse, Ben Vautier e il costituirsi di correnti fondamentali nella storia dell’arte come il Noveau Realism, Fluxus, Support/Surface e il Gruppo 70. Negli stessi anni Faenza è legata alla ceramica e ai nomi dell’Informale come Leoncillo, Fontana, Giuseppe Spagnulo, Alberto Burri, Nanni Valentini, Carlo Zauli. In seguito nelle collezioni del Museo Internazionale della Ceramica le loro opere saranno affiancate da opere di artisti operanti a Nizza come Pablo Ricasso, Henry Matisse e Arman.
Il progetto indaga tra le giovani e promettenti risorse creative di questi territori e le suddivide in due percorsi “Alla ricerca dell’identità” e “Giochi d’artista” .
“Alla ricerca dell’identità” raccoglie sei artisti di Nizza: Youn, Stephane Cipre, Roland Coquerille, Pierre -Alex Gael, Valerie Breuleux e Frédéric Cochard. Sono artisti che appartengono al territorio comune del proprio tempo: quello dove le ideologie hanno perso ogni significato e in arte non vi è più nessuna predominanza di movimento. I francesi non temono di ripescare stili dal passato alla ricerca di un proprio linguaggio e della propria identità. Da una parte si collegano alle poetiche delle neoavanguardie, alla Pop art degli anni Sessanta e al concettuale di Fluxus, dall’altra percorrono la strada dell’Art Brut.
“Giochi d’artista” presenta i lavori di sei artisti:Heriz Bhody Anam, Kry, Nero, Chiara Lecca, Andrea Veronica Kotliarsky e Stefano Tedioli cresciuti in territorio faentino e che sono legati a doppio filo alla cultura di massa e al neo-pop. Questi artisti raccontano la propria sensibilità, la propria storia attraverso i simboli, i ricordi dell’infanzia, dell’adolescenza, i giocattoli e il piacere del gioco. Attraverso l’arte si rapportano alla vita con ironia, con leggerezza, con una forte personalizzazione stilistica e con divertimento. Tutti recuperano i modelli e le icone della cultura giovanile: quella punk e hip-hop, quella degli idoli dei cartoni animati, dei peluche, degli skates, delle bambole, dei mostri, dei film visti, dei libri letti. Rivendicano una dimensione ludica estranea ad ogni logica di interesse e profitto, non senza tradire in alcuni casi una certa perturbazione.
“Faenza- Nizza. Andate e ritorni” è realizzata con il Patrocino del Comitato Nazionale Monegasco dell’Associazione Internazionale delle Arti Plastiche presso l’ Unesco, del Consiglio Generale delle Alpi Marittime francesi, del Comune di Faenza, con il sostegno di Sette Sere - settimanale faentino e grazie alla collaborazione della Galleria Maretti Arte Monaco.
La mostra sarà visitabile fino al 15 gennaio 2006. Il catalogo “Nizza-Faenza. Andate e ritorni” è edito da Christian Maretti Editore.
Catalogo: “Nizza-Faenza. Andate e ritorni” Christian Maretti Editore
Inaugurazione: Sabato 17 dicembre 2005 ore 18:30
Dal 17 dicembre 2005 al 15 gennaio 2006
G.A.M,
via Maestri del Lavoro, 1
48018 – Faenza (RA)
Informazioni:
0546-682027
info@gamfaenza.com