Angelo Barile / Dettaglio evento





NESSUN CONTATTO

Dal giovedì 21 giugno 2007
al sabato 28 luglio 2007

Orari:
martedì-sabato, ore 10.00-13.00 / 16.00-20.00; lunedì e domenica su appuntamento

Comunicato stampa evento: NESSUN CONTATTO

A cura di Manuela Cucinella e Patrizia Alice Cucinella

Inaugurazione: giovedì 21 giugno 2007, alle ore 19.00

Galleria Piziarte
Viale Crucioli 75a
64100 Teramo
tel/fax:0861-25295
339/2780866
339/4935925
http://www.piziarte.net
info@piziarte.net
Ingresso libero

Collettiva: "NESSUN CONTATTO" : Angelo Barile, Angelo Bellobono, Cristina Della Berta, Stefania Mileto, Lucio Monaco, Sam Punzina,Raffaele Fiorella e Fernando Zucchi

La Galleria Piziarte , a chiusura della stagione artistica 2006/2007 e in concomitanza con la prestigiosa manifestazione sportiva Teramana della Coppa Interamnia (Interamnia World Cup),propone una collettiva con otto artisti ,Angelo Barile, Angelo Bellobono, Cristina Della Berta, Stefania Mileto, Lucio Monaco, Sam Punzina, Fiorella Raffaele e Fernando Zucchi , pittori - pittrici - scultori tutti in sintonia con uno scenario espositivo nazionale sempre più articolato ed aperto alle necessità del tempo.

Nel breve testo che accompagna la mostra scrive il giovane critico Alberto Melarangelo:

“Nessun Contatto” è il titolo di questa mostra, che mette in luce l’aspetto paradossale che tale definizione assume nei confronti di un insieme di artisti che invece hanno in comune tanto, e principalmente la volontà di rappresentare il mondo in cui viviamo attraverso segni e cifre interpretabili immediatamente.

Volutamente quindi si propone un effetto di rovesciamento nel significato della intitolazione della collettiva, affinchè l’attenzione si possa soffermare sull’unitarietà di un linguaggio che accomuna il complesso degli artisti espositori, che è quello della creatività espressa contemporaneamente ad una profonda attenzione e sensibilità nei confronti della percezione della realtà.

Nella visita alla mostra, nell’atto di osservare le opere, istintivamente si mette in moto un meccanismo che ci porta a rintracciare le tangenze ed i contatti tra i segni differenti, tra le pennellate e le rotondità scultoree che volgono tutte verso una figuratività, una iconografia che è quella di una cultura di massa composta da tracce comunicative, essenze di una coscienza collettiva.

Si ritrovano soprattutto le esperienze di un universo giovanile, quello di oggi, che viene osservato e riproposto nel suo complicato modo di porsi al mondo. Da lì una produzione d’immagini scovate dallo stile graffiante del linguaggio fumettistico o dalle apparizioni sempre meno virtuali e sempre più reali dei video games.

Ma assieme ad una manifestazione di spazi creativi, ricchi di accese inclinazioni coloristiche e pittoriche, si registra anche una finta ludicità, una espressività forte legata all’esperienza umana, alla sua fisicità, che è sempre la stessa, quella degli uomini comuni, della quotidianità spesso tragica del nostro tempo, che è sempre la stessa anche difronte alle trasformazioni epocali che il progresso tecnologico ci impone.

Testo critico di : Alberto Melarangelo