Real? è la personale di Anna Baumgart, l’artista che è pochi giorni fa è stata a Roma per presentare la sua performance I’ve got it from my mother nell’ambito del Festival Romaeuropa (Brancaleone). All’Istituto Polacco l’artista presenterà uno dei suoi primi lavori video Real? e una scultura recente Weronica AP.Anna Baumgart si dedica al video, alle sculture ed alle installazioni, proponendo un’originale ricerca nel campo dei gender e sulla problematica dell’identità e dei cliché culturali. Quasi sempre il punto di partenza delle opere della Baumgart è l’emotività femminile analizzata sulla base di diversi esempi. E così nella performance di Barncaleone (novembre 2006) si pone il problema dell’eredità emozionale e culturale trasmessa dalle madri alle figlie (un problema presente anche nei precedenti lavori dell’artista). In un altro progetto Ekstatyczki, histeryczki i inne święte (Le estatiche, le isteriche e altre sante) (2004) usando la convenzione del documentario analizzava il fenomeno dell’isteria femminile e dell’autolesionismo, mentre alla fine degli anni novanta si è focalizzata sulla decodificazione dei meccanismi che sottomettono l’individuo alle convenzioni sociali e analizzava la percezione comune delle differenze tra uomo e donna e le aspettative sociali verso entrambi. Da questo filone è nato il ciclo video Real? (2001) composto dai frammenti di due film: il film drammatico russo Leca Zurawie (Volano le gru) di Michal Kalatozov e la commedia polacca Mis (Orsacchiotto) di Stanislaw Bareja. Grazie alla tecnica digitale l’artista assume le sembianze delle protagoniste di entrambi i film - di Wiera tra le braccia di un uomo, ma che ne ama un altro e di Ola che, innamoratissima di un uomo, vuole credere in tutte le sue bugie. In tutti e due i casi le donne accettano modi di comportamento a loro attribuiti culturalmente e predefiniti dal mondo patriarcale. Real? tocca anche la questione dell’identità. La Baumgart, incarnandosi in due donne che realizzano la sceneggiatura dei comportamenti accettata socialmente, s’interroga su chi sia la persona chiamata “io”, su ciò che è vero e ciò che è invece attribuito dalla cultura, anche nella sfera emotiva. Il suo ultimo lavoro Weronika AP (2006) è la scultura della donna ustionata nella metropolitana londinese durante l’attentato, realizzata in base alla fotografia diffusa dai media, una fotografia che è diventata quasi una icona delle informazioni sui nuovi attentati. Qui l’artista si dedica al tema della relazione tra il destino dell’individuo e il messaggio mediale. Ancora una volta la donna soddisfa le aspettative della società, diventa una parte del contributo al mantenimento della visione del mondo (e dei comportamenti) proposta in questo caso dal quarto potere. si ringrazia alla galleria lokal_30 di Varsavia
inaugurazione giovedì 14 dicembre 2006 ore 19.00
14 dicembre 2006 - 20 gennaio 2007
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