Anton Bruhin

Anton Bruhin

Anton Bruhin / Dettaglio evento

Paradossi dell’amicizia: rumore & silenzio

ISR - Centro Culturale Svizzero

Sede Via Vecchio Politecnico 3, Milano 20121
Altre informazioni Tel + 39 02 76016118 | milano@istitutosvizzero.it

Data di apertura giovedì 12 maggio 2005
Data di chiusura giovedì 30 giugno 2005

Comunicato della mostra : Paradossi dell’amicizia: rumore & silenzio

Paradossi dell’amicizia

Il progetto Paradossi dell’amicizia si costituisce partendo dall’osservazione di come gli italiani e gli svizzeri si percepiscono a vicenda e di come si sviluppa il rapporto tra i due vicini a livello estetico, esistenziale e sociologico.

Il 12 maggio 2005 inaugura la prima di quattro mostre del ciclo espositivo Paradossi dell’amicizia al CCS - Centro Culturale Svizzero di Milano. A questo primo evento seguiranno nell’arco di nove mesi altre tre mostre che si terranno alla Galleria del Credito Valtellinese, a Viafarini e a O’Artoteca. Gli spazi espositivi previsti, luoghi pubblici e privati che promuovono la ricerca artistica contemporanea, sono da anni importanti punti di riferimento culturale sia per Milano che per l’Italia.

Ogni mostra vive di un concetto curatoriale e tematico proprio, all’interno del quale si rispecchia il principio della duplicità del progetto complessivo Paradossi dell’amicizia: rumore & silenzio, arte & vita, io & te, qui & là.


Paradossi dell’amicizia - rumore e silenzio
Luogo: CCS - Centro Culturale Svizzero, Via Vecchio Politecnico 3, Milano
Inaugurazione mostra:
12 maggio 2005, ore 18.30
Durata: 12 maggio - 25 giugno 2005
Orari: lunedì-venerdì 11.00 – 17.00, sabato 14.00 – 18.00. Ingresso libero
Concerto: 31 maggio 2005, ore 21: concerto di Steve Piccolo & Gak Sato

30 giugno 2005 dalle ore 18: festa «Arrivederci a Roma - Otto anni di CCS a Milano. Nuovo corso con l’ISR» con concerto di Anton Bruhin e il suo trio di musica folcloristica.

Progetto a cura di:
Paolo Bianchi e Barbara Fässler


Una coproduzione: CCS - Centro Culturale Svizzero di Milano, Istituto Svizzero di Roma e Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia di Zurigo;

In collaborazione con: gli spazi espositivi Galleria del Credito Valtellinese, Viafarini e O’Artoteca

Con il sostegno di: Migros Percento culturale

Artisti italiani: Emilio Fantin (Bologna), Daniele Pario Perra (Bologna), Steve Piccolo & Gak Sato (Milano)

Artisti svizzeri: Anton Bruhin (Schübelbach), Maria Dundakova (Aarau), Luisa Figini (Ticino)

paradossi dell’amicizia
Il concetto delle mostre



La qualità della vita richiede delle virtù. Una delle virtù più importanti è saper coltivare l‘amicizia, e questo vale anche per i sentimenti di simpatia tra cittadini di diversa provenienza. Sembra quasi che ogni italiano abbia legami con uno svizzero tramite una conoscenza comune. È indiscutibile che la Svizzera moderna non sarebbe pensabile senza i suoi concittadini italiani: i bambini degli immigrati si definiscono fieramente «secondos» e «secondas». D’altra parte l’Italia non è immaginabile senza i cittadini nordici sulle sue spiagge. Italianità e Swissness: un’amicizia paradossale!



«Per metà paese di sporcizia, per metà paese degli dei», disse il filosofo Jacob Burck­hardt della «sua» Italia: una contraddizione in sé. Ancora oggi il vicino meridionale della Svizzera appare come un paradosso. L’Italia è la legge­rezza dell’essere in un’estate senza fine. Ma l‘Italia è ugualmente associa­ta a una burocrazia di piombo, alla corruzione e alla mafia. Il marmo dei palazzi e delle chiese è altrettanto Italia quanto le case popolari a Napoli. Mentre il nord brilla di high-tech e haute couture, sembra persis­tere un’ombra sul meri­dione maltrattato. L’Italia è sciopero, fascismo, fantasia; ma è anche un’antica e grande cultura che oggi manda in onda programmi televisivi di pessimo livello.



Il rapporto dello scrittore Robert Walser con la Svizzera non era ingenuo, ma ironico, a volte derisorio: «La sua astinenza è la sua stabilità, la sua modestia il suo ideale incomparabile», scrisse Walser sulla piccola, co­raggiosa Svizzera. Anche la Svizzera sembra a tanti osservatori come un paese stranamente contradditorio: dinamico e competitivo nella concorrenza economica internazionale; grossolano, prudentissimo e pieno di risenti­menti nella politica estera. Qui si trovano orologi, fonduta e cioccolato, Heidi e segreto bancario: facciate eleganti e affari oscuri.



Gli artisti sono gli inventori di quei modi di vedere che ci fanno intuire un mondo diverso. L’arte si trova sempre un po’ a sud della ragione, purché il mondo diventi più consapevole. L’arte contiene diversi aspetti paradossali: può essere utile o non servire a niente, può essere piena di desideri, ricca di significati e di valori.

I concetti delle quattro mostre si codificano attorno al paradosso: rumore & silenzio, arte & vita, io & te, qui & là. Il dialogo tra contrasti e apparenti contraddizioni costituisce la qualità dell‘arte. Rumore & silenzio dipinge immagini sonore. Nello spazio intermedio tra arte & vita si sviluppa l’estensione di preoccupazioni artistiche verso la società. Il dialogo tra io & te si basa su contrasti fertili. Qui & là indaga la dualità dell‘identità.



rumore & silenzio
CCS - Centro Culturale Svizzero, Milano - dal 12 maggio al 25 giugno 2005
La mostra presenta incroci tra immagine e suono
Artisti CH: Anton Bruhin (Schübelbach), Maria Dundakova (Aarau), Luisa Figini (Ticino)
I: Emilio Fantin (Bologna), Daniele Pario Perra (Bologna), Steve Piccolo & Gak Sato (Milano)

arte & vita
Galleria del Credito Valtellinese, Milano - dal 15 settembre al 29 ottobre 2005L’esposizione documenta delle opere d’arte della vita
Artisti: CH: Jean Odermatt: La Claustra sul Gottardo; Daniel Spoerri: Giardino a Seggiano (GR),
I: Michelangelo Pistoletto: Cittadellarte a Biella; Bert Theis: OUT = Office for Urban Transformation a Milano.

io & te
Viafarini, Milano - dal 15 novembre al 20 dicembre 2005
L’evento presenta l’operare delle coppie di artisti
Artisti: CH: Simone Eberli & Andrea Mantel (Düsseldorf), Claudia & Julia Müller (Basilea), Zeljka Marusic & Andreas Helbling (Zurigo)
I: Andrea Caretto & Raffaella Spagna (Torino), Ottonella Mocellin & Nicola Pellegrini (Milano), Giancarlo Norese (Milano) & Cesare Pietroiusti (Roma)

qui & là
O’Artoteca, Milano - febbraio 2006
Una mostra con lavori di artisti immigrati
Artisti: CH: Tatjana Marusic (Menziken AG/Croazia), Loredana Sperini (Zurigo/Italia), Costa Vece (Zurigo/Italia)
I: Kristine Alksne (Milano/Lettonia), Tarin Gartner (Milano/Israele), Armin Linke (Milano/Germania)


L‘ORGANIZZAZIONE
Il progetto Paradossi dell’amicizia è una coproduzione del CCS Centro Culturale Svizzero di Milano, dell’Istituto Svizzero (ISR) di Roma e della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia di Zurigo, in collaborazione con gli spazi espositivi Credito Valtellinese, Viafarini e O’Artoteca di Milano. Con il sostegno del Migros Percento culturale.

I CURATORI
Paolo Bianchi, nato nel 1960 a Jesolo (I), vive a Baden (CH), è critico d’arte e curatore indipendente. È stato Senior Curator all’O.K Centrum für Gegenwartskunst a Linz (Austria) e Guest professor per prassi curatoriale all’Università d’Arte a Linz. È Guest editor della rivista d’arte Kunstforum International.


Barbara Fässler, nata nel 1963 a Zurigo (CH), vive a Milano (I), artista, lavora con fotografia, video e installazioni. Espone dal 1990. È stata co-curatrice nel ProjektRaum, artist-run space a Zurigo.