A cura di Antonietta Campilongo
Testo critico: Francesco Giuli Farachi
Impossibile è ciò che evidentemente non può esistere nella realtà. Si dice “una vita impossibile”, “un amore impossibile”, “un lavoro impossibile”, addirittura “un sogno impossibile”, etc., e si intende sempre qualcosa che evidenzia la distanza, spesso l’opposizione, fra quella che si vorrebbe fosse la realtà e quella che effettivamente essa è, fra ciò che si vorrebbe vivere e quello che concretamente tocca di affrontare. Ne deriva che l’impossibile contiene sempre un’idea delle cose come dovrebbero essere, cioè della perfezione, e ad essa fa riferimento. Anzi l’impossibilità è una sfumatura della perfezione, e viceversa, entrambe sono dichiarazioni di una medesima irrangiugibilità, di una stessa tensione ideale.
L’Arte si sviluppa come dialogo costante con le categorie dell’impossibilità. Ogni artista traspone nella sua opera un’interpretazione, e quindi una concezione ideale che gli fa vedere il mondo, anche nelle rese più veristiche, fuori dalle regole del reale e della palmare oggettività. L’artista immagina l’impossibile, perché è lui che dà le regole al mondo, lo inventa secondo il proprio senso ed il proprio concetto estetico. Ed in modo evidente ogni mondo artistico è un mondo impossibile. L’artista, poi, immagina l’impossibile in senso letterale, perché proprio all’impossibilità della sua concezione dà immagine e rappresentazione.
La sfida di questo tema è quello di stringere il fuoco su un’immagine, una propria idea, dell’impossibile.
Vernissage sabato 28 ottobre 2006 ore 18.30
28 ottobre - 11 novembre 2006
Ingresso libero
Neo Art Gallery
Via Urbana 122
00184 Roma
tel. 06/4740795
neoartgallery@neoartgallery.it
http://www.neoartgallery.it