Antonello Sestili / Dettaglio evento





Antonello Sestili, Paesaggi Terrestri

Dal Saturday 12 January 2008
al Saturday 26 January 2008

Orari:
Dal Lun. al Ven. 16:00 – 19:30 – Sabato 10:00 -13:00
Ingresso Libero

Comunicato stampa evento: Antonello Sestili, Paesaggi Terrestri

Inaugurazione il 12 Gennaio ore 18:00


Saranno presentati i risultati del lavoro di Antonello Sestili, caposcuola del movimento della New Photography, e di due tra gli autori più rappresentativi che vi hanno aderito: Francesco Giordano e Simona Montilla.
Oltre all’esposizione di stampe fine art si terrà, in occasione dell’inaugurazione, una conferenza aperta alla stampa ed al pubblico con lo scopo di presentare il linguaggio della New Photography ed principi teorici e pratici dell’antisimmetria. Nel corso di questo incontro saranno proiettati ampi stralci del cd multimediale “Paesaggi terrestri” e saranno commentate dagli autori alcune opere presenti nell’esposizione.
La composizione antisimmetrica si avvale del supporto di un software che combina aspetti di psicologia della percezione a modelli logico-matematici.
Parallelamente, quindi, sarà presentata l’ultima versione del programma NewPhography per mezzo del quale è possibile generare i nodi, i vettori significativi, il reticolo antisimmetrico e numerosissimi modelli astratti ed allo stesso tempo di verificarne la relazione con le immagini già realizzate.

Introduzione
La New Photography è il tentativo di rappresentare la realtà visibile con la massima estraniazione possibile. L’oggetto della visione non è più l’ “oggetto” da riprodurre ma diviene l’adeguamento formale di uno o più modelli astratti.
Questo non significa, però, che la fotografia debba rinunciare al suo specifico. Al contrario essa rimane profondamente tecnica e nitida: ciò che cambia non è la materia da riprendere ma, semplicemente, i riferimenti della ripresa.
Tutto si realizza attraverso l’introduzione e l’utilizzo di canoni differenti ispirati non dalla simmetria, che caratterizza la visione fin qui universalmente accettata, ma dall’antisimmetria che, a suo modo, si adegua ai formati attualmente utilizzati negli spazi comunicativi e di cui sia culturalmente che percettivamente si avverte da anni l’esigenza.
Questi modelli compositivi di “buona sproporzione” e di “non inquadratura” che fanno ricorso a discipline non propriamente artistiche, prima fra tutte l’informatica, possono dare risultati interessanti in tutte le altre arti visive.

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