L’Accademia Nazionale di San Luca presenta nella sala del Consiglio una prima selezione dei volumi che Antonio Canova raccolse nel corso della vita formando una pregevolissima collezione donata in seguito all’Accademia ad uso delle scuole d’arte. I volumi, confluiti nel patrimonio della Biblioteca Accademica, sono oggetto di un piano di ricerca e ricostruzione del fondo originario e costituiranno il materiale espositivo per una rivisitazione più ampia del fondo canoviano, alla luce degli interessi e della produzione artistica dello scultore. Nei libri che studiava con lucidità e impegno, l’artista trovò infatti la forza e il sostegno per affrancarsi dalle modeste origini contadine e dalla mancanza di una vera formazione culturale negli anni della prima giovinezza. Fu durante il lungo soggiorno romano che il Canova si indirizzò così allo studio della classicità e della mitologia, tanto importanti per la genesi delle sue opere, dedicandosi con passione anche alle lingue straniere come il francese e l’inglese, utili nei suoi contatti con gli ambienti internazionali. Si recò infatti per incarichi ufficiali a Londra, dove fu accolto dai reali, e a Parigi, presso Napoleone, ed ebbe modo di coltivare l’amicizia con personaggi importanti come Winkelmann, Goethe e la madame De Stael, ospite assidua del suo salotto. All’amore per l’erudizione contribuirono inoltre le letture e le riflessioni sopra gli scritti dei latini e dei greci che gli amici della società colta erano soliti tenere nell’atelier dello scultore durante le ore della creazione artistica, e che consolidarono la sua naturale inclinazione allo studio. Come membro dell’Accademia, Canova si adoperò concretamente per la creazione di una biblioteca intesa in senso moderno e furono incessanti i suoi sforzi per incrementarne il patrimonio e dotarla di uno spazio adatto alle esigenze degli studenti. Nelle prime pagine di alcuni dei volumi esposti sono visibili gli ex-libris ritagliati a mano con i quali erano contrassegnate le opere della sua raccolta personale, rilegate sobriamente in formato ridotto, con disegni e incisioni di qualità. Altri volumi invece, acquistati appositamente per la Biblioteca, si presentano privi di ex-libris ma con la dedica autografa dell’artista, legati in grande formato e decisamente raffinati, corredati da tavole e piante di rilievo, a testimonianza dell’attenzione con la quale Canova guardava alla funzione dei testi di studio.
Volumi in ordine di esposizione:
Le fabbriche e i disegni di Andrea Palladio, raccolti e illustrati da Bertotti Scamozzi Ottavio, Vicenza 1786 (dedica autografa di Canova)
Vicende e progressi delle scienze, lettere e arti, di San Paolo Emanuele conte di Bava, Torino 1816.
Roma antica di Famiano Nardini alla Santità di N.S. Clemente XI, Roma 1704
La genealogia de gli dei de' gentili di Giovanni Boccaccio, Venezia 1581
La ville de Rome, di Magnan Dominique, Roma 1783
Utilissimo trattato delle acque correnti del Cavalier Fontana, Roma 1696
Chronicon chronicorum politicum, Francoforte 1614
Nuova Iconologia di Cesare Ripa, Padova 1618
Nuovo dizionario istorico ovvero istoria in compendio, Napoli 1791
Principi d’architettura civile, di Francesco Milizia, Bassano 1804.
Disegni e scritti di Architettura, di Ottone Calderari, Vicenza 1808 (dedica autografa di Canova)
Dictionnaire portatif de la fable, di Pierre Chomprè, Parigi 1801
Storia pittorica della Italia, dell’abate Luigi Lanzi, Pisa 1815
L'Architettura di Marco Vitruvio Pollione tradotta e commentata dal Marchese Berardo Galiani, Siena 1790
Roma antica, e moderna [….], Roma 1765
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In occasione della Notte dei Musei promossa da Roma Capitale
dal 14 maggio 2011
ore 20.00- 01.00
al 3 giugno 2011
lunedì- sabato ore 9.00- 20.00
Accademia Nazionale di San Luca
Roma
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