Antony Gormley / Dettaglio evento





Akram Khan - Third Catalogue | Zero Degrees

Dal mercoledì 14 novembre 2007
al giovedì 15 novembre 2007

Orari:
20.30

Comunicato stampa evento: Akram Khan - Third Catalogue | Zero Degrees

AKRAM KHAN
THIRD CATALOGUE
DURATA 120 MINUTI CON INTERVALLO
mercoledì 14 novembre-ore 20.30
Auditorium Conciliazione

AKRAM KHAN / SIDI LARBI CHERKAOUI /
NITIN SAWHNEY / ANTONY GORMLEY
ZERO DEGREES
DURATA 75 MINUTI

giovedì 15 novembre-ore 20.30
Auditorium Conciliazione

Londinese originario del Bangladesh, danzatore e coreografo tra i più apprezzati della sua generazione, Akram Khan torna al Romaeuropa Festival con due lavori che incarnano appieno la sua idea di danza, fusione dello stile coreografico contemporaneo occidentale con il kathak danza classica del Nord dell’India: mercoledì 14 novembre presenterà Third Catalogue uno spettacolare solo di kathak sull’epica del “Mahabharata”, mentre giovedì 15 novembre sarà in scena insieme a Sidi Larbi Cherkaoui con Zero Degrees in cui i due danzatori alternando parti parlate a parti danzate introdurranno i differenti stili e le differenti tecniche che dominano e che hanno condiviso nel processo creativo. Le musiche, eseguite dal vivo, sono di Nitin Sawhney, le sculture in scena di Antony Gormley.

I due appuntamenti sono realizzati a Roma da Romaeuropa Festival 2007 e Accademia Filarmonica Romana in collaborazione con Auditorium Conciliazione.

THIRD CATALOGUE
Un potente guerriero, un cantore di storie ancestrali, uno strumento del ritmo: sono molte le sembianze e i volti che Akram Khan assumerà in Third Catalogue, ultimo episodio della sua trilogia sui miti indù di cui fanno parte Polaroid Feet e Ronin. Se infatti il coreografo anglo-indiano si è imposto come una delle personalità della nuova danza europea, lo deve a un linguaggio coreografico personalissimo sviluppato dal kathak, antica danza dell’India del Nord di cui è considerato uno dei maggiori interpreti occidentali.
E Third Catalogue è la prima occasione a Roma di vedere Khan in una coreografia di kathak tradizionale, dove si narrano le vicende di Abhimanyu, l'eroe della saga epica Mahabharata che ancora nella pancia della madre apprende come penetrare, ma non uscire, nella “chakravyuha”, inespugnabile falange di guerrieri dell’esercito avversario. Una volta entrato in una “chakravyuha”, rimane isolato dai compagni e soccombe alla moltitudine in una lotta che lo vedrà però vincitore di molti dei nemici più animosi.
Una narrazione di lungo respiro, con inarrestabili crescendo, pause, sfrenate accelerazioni e delicate lentezze, fatta di colori bruniti e suggestioni orientali: Khan avrà la forza del guerriero e la gentilezza di una farfalla, dialogando sulla scena con un esemplare quartetto di musicisti grazie al ritmo dei sonagli che porta attorno alle caviglie, secondo la tradizione indiana.
Diviso in due parti, nella prima lo spettacolo comprende una serie di assolo di Khan, nella seconda una coreografia di Kumudini Lakhia, uno dei maggiori artisti indiani di kathak

THIRD CATALOGUE

Direzione artistica e danza
Akram Khan

Musicisti
Partha Sarathi Mukherjee Tabla
Faheem Mazhar Voce
Alies Sluiter Violino
Baluji Shrivastav Sitar
Coordt Linke Mridanga

Costumi
Tony Aaron Wood

Luci
Aideen Malone

Scenografia
Illur Malus Islandus

Direttore tecnico
Fabiana Piccioli

È l’ultimo progetto di
Akram Khan come Associate Artist at South Bank Centre

Corealizzazione a Roma
Romaeuropa Festival 2007
Accademia Filarmonica Romana

In collaborazione con
e Auditorium Conciliazione

ZERO DEGREES
Un atteso ritorno per Akram Khan e Sidi Larbi Cherkaoui, conosciuti e apprezzati dal pubblico della capitale per i loro rispettivi spettacoli scoperti dal Romaeuropa Festival, stavolta assieme nel progetto Zero Degrees, uno dei momenti importanti dell’edizione 2007.
Quando i due danzatori coreografi si sono incontrati nel 1999 hanno scoperto un comune retroterra: nascere in Europa da famiglie di religione musulmana, crescere tutti e due a cavallo di culture diverse. Ma se il londinese Khan ha le sue origini in Bangladesh e sviluppa il suo linguaggio dalla danza tradizionale indiana, dal canto suo Larbi, belga di padre marocchino, cresce in quell’esplosivo laboratorio di teatro danza che è il Ballets C. de la B. di Alain Platel. Scuro, elegante, muscoloso il primo e l’altro magro, pallido, nervoso, anche fisicamente Khan e Larbi hanno poco in comune: la loro collaborazione in Zero Degrees è quella di due frecce che s’incrociano in aria veloci, provenendo da opposte direzioni.
Così il loro prolungato e affascinante duetto si snoda alla ricerca degli opposti: il divenire e la morte, l’aggressività e la compassione, l’ordine e il caos, in un lavoro di teatro-danza che si avvale delle sculture di Antony Gormley – famoso per la statua “Angel of the North” – e della musica di Nitin Sawhney eseguita dal vivo.
In Zero Degrees la danza cresce attorno a un viaggio di Khan tra Bangladesh e India fatto di brevi narrazioni raccontate dai due in sincronico unisono, dall’effetto a tratti esilarante: una ricerca di radici culturali e un percorso interiore, fino al grado zero.

ZERO DEGREES

Direzione artistica, coreografia e danza
Akram Khan e Sidi Larbi Cherkaoui

Drammaturgia
Guy Cools

Musiche
Nitin Sawhney

Scultura
Antony Gormley

Luci
Mikki Kunttu

Costumi
Kei Ito

Musicisti
Laura Anstee Violoncello
Coordt Linke Percussioni
Faheem Mazhar Canto
Alies Sluiter Violino

Produzione
Akram Khan Company e Les Ballets C. de la B.

Coproduzione
Sadler’s Wells London
Théâtre de la Ville Paris
deSingel Antwerpen
Kunstencentrum Vooruit Gent
Hebbel Theater Berlin
Tanzhaus nrw Düsseldorf
Schouwburg Rotterdam
Teatro Comunale di Ferrara
TorinoDanza
Wexner Center for the Arts Ohio
National Arts Centre Ottawa
Les Grandes Traversées Bordeaux

La Akram Khan Company è sostenuta da
Arts Council England

Les Ballets C. de la B. è sostenuta da
Autorités Flamandes
Stad Gent
Provincie Oost-Vlaanderen

Corealizzazione a Roma
Romaeuropa Festival 2007
Accademia Filarmonica Romana

In collaborazione con
e Auditorium Conciliazione

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Akram Khan è nato 33 anni fa nella periferia londinese. E’ il coreografo più applaudito della sua generazione nel Regno Unito. Ha attinto al repertorio tradizionale indiano del kathak per fonderlo con la danza contemporanea occidentale. Un affascinante intreccio tra due linguaggi coreografici diversi di cui Akram Khan offre una sintesi assolutamente unica. Per tre volte, dal 2002 è stato tra i protagonisti del Romaeuropa Festival: nel 2006 accanto a Sylvie Guillem con Sacred Monsters.

Sidi Larbi Cherkaoui, nato ad Anversa, di madre belga e padre marocchino, si esprime con una danza veemente e piena di furore. Fa parte di quella generazione di giovani artisti fiamminghi e valloni che rappresenta la nuova onda della coreografia belga ed europea. E’ stato al Romaeuropa Festival nel 2003 e nel 2004.

Nitin Sawhney è uno tra i più influenti e versatili musicisti contemporanei. E’ produttore, dj, autore di testi, compositore.

Antony Gormley. Nato a Londra nel 1950, i suoi lavori – tra cui Angel of the North – sono considerati esempi tra i più importanti della scultura britannica contemporanea. È stato insignito del Turner Prize nel 1994 e del South Bank Prize for Visual Art nel 1999.

Info e biglietteria
numero verde - www.romaeuropa.net

Ufficio stampa Romaeuropa Festival
Francesca Venuto 06 42296308 francescavenuto@romaeuropa.net
Anna Crevaroli 06 42296218 annacrevaroli@romaeuropa.net