La mostra è articolata in trentasei sculture che caratterizzano il percorso artistico del Maestro, dalla sfera al rilievo murale passando per la piramide, il disco,la stele ed altro. L’opera di Pomodoro è stata analizzata ed esaminata da tutti i punti di vista, penetrata nell’intimo e sfaccettata fino all’inverosimile in ogni latitudine. La sua ispirazione geniale lo ha spinto verso forme nuove e nel contempo antiche, verso un linguaggio che sta tra il cuneiforme ed il geroglifico.
L’opera di Pomodoro non è che la narrazione della storia dell’umanità, dei suoi splendori, la sfera, delle sue religioni o credenze, i dischi. In molte sculture troviamo, annegate nella matrice, degli elementi tipici somiglianti a punte di lancia o freccia alle volte interpretate come lance o frecce conficcate nel costato della storia. Ci piace però dare un altro significato. La calligrafia di Pomodoro, dalle forme aguzze e dal tratto violento, esprime imperio, decisionismo, schiettezza, forse anche manicheismo. Questo ci fa pensare che queste forme misteriose esprimono semplicemente degli stati d’animo del Maestro.
Presentazione:Elena Pontiggia e Flaminio Gualdoni
Organizzazione: Galleria d’Arte L’Incontro
Informazioni: Erminia Colossi, Eduardo Caputo
Vernice: 7 ottobre 2006 ore 17.30
dal 7 ottobre al 30 novembre 2006
Galleria d’Arte L’Incontro
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