Beppe Dellepiane / Documentazione
Nato a: Genova
Italia
BEPPE DELLEPIANE è nato a Genova nel 1937. Dal 1962 espone in Italia e all'estero in spazi pubblici e in gallerie private. Negli anni Settanta pur privilegiando le performances quale modalità espressiva, allestite, anche nella città natale nelle Gallerie Unimedia ed a Il Vicolo, continua ad assemblare oggetti e materiali diversi in maniera particolare e li espone, per esempio, nel 1974 al Festival di Spoleto. Tra gli anni Settanta e Ottanta realizza installazioni assemblando oggetti quali sedie, ombrelli, bottiglie, stracci, calze di nylon, bastoni, maschere, ma anche uccelli e topi impagliati, dapprima coperti da uno spesso strato di vernice bianca, in seguito sostituita dal colore nero. Tra le ultime mostre sono da ricordare le personali del 1998 a Genova, al Museo d'arte contemporanea di Villa Croce e presso l'Archivio Caterina Gualco e le collettive nel 2000: Via crucis 2000 al Museo di Sant'Agostino e 1950-2000. Arte contemporanea genovese e ligure dalle collezioni del Museo d'arte contemporanea di Villa Croce, sempre a Genova, e Materiale@Spirituale al Centro di Cultura italiana a Zurigo.
Fabrizio Boggiano così scrive di Beppe Dellepiane: "Il bianco e il nero. Due realtà cromatiche che interagiscono con la luce respingendola oppure facendola propria. Due presenze nette, icastiche, che delimitano ogni fantasia esistenziale. Allo stesso modo rappresentano il tutto e il nulla, il sole e le tenebre e proprio da queste emozioni nasce il lavoro di Beppe Dellepiane. Artista profondo, riflessivo, dotato di una poetica in grado di travolgere e stravolgere la vita di chi lo segue e lo ama, egli concepisce l’arte come dannazione dell’anima, alla stregua di un magma in continuo fermento, incontrollabile e inarrestabile. Grazie a questa potenza interiore le sue opere si caricano di una significanza tale da travalicare l’iniziale impatto visivo il quale, comunque, viene colpito già nel profondo. Esse non sono mai statiche, anzi si agitano costantemente dialogando con i nostri sentimenti in una dialettica emozionale raramente riscontrabile altrove. L’artista non regala immagini né spaccati di vita quotidiana, ma si impossessa d’ogni principio vitale inserendolo all’interno dei lavori stessi creando, in questo modo, un cortocircuito delle sensazioni profonde che amalgama il tutto. Anche la razionalità viene compromessa in quanto si trova a confronto con un sentito misticismo e una profonda religiosità che spostano i piani della riflessione in un ambito più intimo. Anacoreta contemporaneo, Dellepiane non ha formule magiche capaci di spiegare l’esistenza e neppure gli interessa trovarle. Egli si limita a osservare, talvolta a subire il corso del destino, rispondendo con veementi scatti emozionali che si tramutano in materia nelle sue opere. In lui è ben chiaro il concetto che la vita si dibatte fra l’inquietudine e la pace e pertanto l’affronta con rigore e con coscienza. Il suo cammino inizia da molto lontano ed è consapevole che la quiete e la felicità non risiedono nell’immediato bensì nel totale inveramento dell’uomo e per questo è conscio che il cammino sarà ancora lungo. Nasce così una lotta spirituale, un combattimento interiore che l’artista affronta quotidianamente con tutte le forze a disposizione e che lo conducono, nel lungo percorso artistico ed esistenziale, a connotare di profondi significati ogni azione."
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