Bert Theis è forse uno dei più coerenti assertori di una funzione dell’arte come momento di relazione, pur senza mai rinunciare alla qualità del manufatto che di volta in volta viene proposto. La sua è una rivisitazione di momenti topici del modernismo: si pensi alla “Piattaforma suprematista” presentata a Tirana nel 2008 o alle recenti strutture presentate al Museo Pecci di Prato e ricavate dai progetti di Walter Gropius per un istituto di filosofia (“Building Philosophy”). Forme derivate dal linguaggio modernista, ma sempre attente a favorire una libera fruizione da parte delle persone, cioè ad essere in qualche modo strutture per accogliere, permettendo la pausa, il sedersi, lo sdraiarsi, l’osservare etc. Sono note le sue proposte (solo utopiste?) di restituire lo spazio urbano alla natura, lasciando che solo pochi edifici, marcanti la riconoscibilità delle città, emergano dal fitto addensarsi della vegetazione.
La sua ricerca e produzione artistica si è intrecciata sempre più negli ultimi anni con l’attività di curatore e organizzatore di progetti pubblici in grado di promuovere l’auto-organizzazione della gente per la salvaguardia e qualificazione ‘dal basso’ dello spazio urbano, e per favorire in ogni modo una nuova idea di comunità e di convivialità.
Nel 2002 Theis insieme ad altri ha creato una piattaforma aperta nel Quartiere Isola in zona Garibaldi a Milano, che promuove situazioni, conferenze, esposizioni, momenti di incontro e lavora con il comitato di quartiere. Si tratta di out, acronimo dall’inglese per indicare un ufficio auto-organizzato, dedicato alle trasformazioni urbane, che fa parte dei collettivi di Isola Art Center.
Considerando le trasformazioni che vengono attualmente interessando la terraferma veneziana, la Galleria Contemporaneo coglie l’occasione di ospitare un nuovo progetto espositivo curato direttamente dall’artista, il quale, oltre a presentare i suoi lavori, ha incluso nella mostra materiali e contributi di altri componenti di out (office for urban transformation): Marco Vaglieri, Alice Pintus, Mariette Schiltz, Alberto Pesavento, Mara Ferreri, e Kings.
Bert Theis (n. 1952 in Lussemburgo, vive a Milano e in Lussemburgo) Nel 2002 ha creato l’ufficio out (office for urban transformation) con sede a Milano e Mexico DF. Ha partecipato ad eventi d’arte internazionali come la Biennale di Venezia, 1995, Sculpture. Projects in Münster 1997, Arte all’Arte 1998, Manifesta 2 nel 1998, Biennale di Gwangju 2002, Biennale di Tirana 2003, Biennale di Busan 2006, Biennale di Taipei 2008.
Gli artisti correlati
Bert Theis, Marco Vaglieri, Alice Pintus, Mariette Schiltz, Alberto Pesavento, Mara Ferreri, Kings
Inaugurazione sabato 8 maggio 2010 ore 18.00
Dal sabato 8 maggio a sabato 26 giugno 2010
In collaborazione con | In collaboration with
Federico Bianchi Contemporary Art – Milano, Lecco
Galleria Contemporaneo
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Mestre 30172
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