A cura di Maurizio Caldirola
Tre vanitas monumentali compongono Le Bugie dell’Arte, un grande progetto espositivo che vede coinvolti il sodalizio artistico Gianpaolo Bertozzi/Stefano Casoni e i Musei Civici Veneziani, nella storica sede della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, in concomitanza con la 52. Biennale Arti Visive.
La mostra, visitabile con l’orario e il biglietto del Museo, consiste di tre grandi opere site specific concepite come un esperimento di illusa antimonumentalità:
un potente orso su una base destinata a liquefarsi, una grande macchina che non produce nulla, il teschio di Pinocchio in oro con il lungo naso delle bugie dell’arte.
Si tratta di lavori, come sempre per Bertozzi&Casoni in ceramica, che ben rappresentano il loro repertorio e immaginario figurativo: oggetti d’uso, porzioni di natura, rappresentazioni di animali tratti dalla realtà, oltre a fedeli riproposte di alcune “icone” dell’arte presentate preferibilmente sotto forma di scarti, rifiuti o in condizioni di degrado.
Il tutto riprodotto in quel materiale ceramico eletto a loro principale linguaggio artistico, a cui affidano la propria missione estetica.
Una prassi creativa che mette in atto uno spiazzante cortocircuito oggettuale disponibile a molteplici riletture.
Con questo progetto Bertozzi&Casoni si interrogano sul processo di decostruzione e negazione della monumentalità, oggettuale o concettuale, che costituisce una delle costanti delle espressioni artistiche contemporanee. Mentre si nega la monumentalità e le forme autorevoli in voga, si lavora per affermare le proprie con orgogliosa e autoritaria arroganza, come avviene in chi sorride e inconsapevolmente mostra anche i denti.
Questo ambiguo doppio svela l’inconsapevole bugia dell’arte: bisogna che tutto cambi affinché nulla cambi, affermando così – paradossalmente– una ciclica universalità del percorso estetico.
Gli strumenti e i linguaggi di questa nuova monumentalità appartengono a un inesauribile e collaudato repertorio che viene sottoposto a un processo di riappropriazione, riproduzione e reinterpretazione al fine di ricontestualizzarlo nella contemporaneità.
La mostra consiste di tre grandi opere:
Composizione in bianco
ceramica policroma e bronzo, m 6 x 3 x 1,50 h
Un orso polare su un grande frammento di iceberg traina nel suo cammino una rete da carico navale in cui è rimasto impigliato. Sull’iceberg e all’interno della rete sono rappresentati oggetti dismessi e rifiuti di manufatti umani dispersi nella natura polare; tra questi, incastrato nel ghiaccio, un televisore che allude alla videoarte a cui l’orso ruggisce.
Composizione e scomposizione
ceramica policroma con interventi a terzo fuoco
sei pannelli, ciascuno cm 200 x 80x 40
Grande pannello che idealmente rappresenta un impianto tecnico di tubi, raccordi e curve con centraline, rubinetti, condutture e scatole di derivazione che producono forze parallele e concorrenti che si annullano. Una macchina sperimentale fantastica basata sull’idea di composizione e scomposizione e che tende nella sua disposizione interna all’annientamento delle forze.
I vari circuiti di tubazioni sono congiunti da improbabili oggetti di ripiego e riciclo e sono marcati da scritte e simboli tecnici di colorazioni diverse; lo stesso interno del pannello ha immagini figurate che rappresentano uomini di scienza, scene religiose e pubblicitarie e indicazioni tecniche che lo connotano di un ricco apparato cromatico e simbolico.
La bugia dell’arte
ceramica, metallo e vetro, Dimensioni da definire: opera in corso di produzione
Nella sala espositiva rivestita in rosso Tiziano, come l’interno di una dilatata cassetta reliquiario, è esposta la bugia dell’arte, realizzata in oro per simboleggiare la sua incorruttibilità: un teschio di Pinocchio con un lungo naso che sfonda una piccola vetrina contenente un oggetto del repertorio iconografico proprio degli artisti.
Vernice stampa 6 giugno 2007 dalle 10 alle 18.
La vernice continua anche il 7 e l’8 giugno, con lo stesso orario
Inaugurazione mercoledì 6 giugno 2007 ore 18
7 giugno - 2 settembre 2007
Catalogo Damiani
Biglietti
Ingresso con il biglietto del museo
intero 5,50 euro
ridotto 3,00 euro
ragazzi U.E. da 6 a 14 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi, studenti* U.E. dai 15 ai 29 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di studenti; cittadini U.E. ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice
gratuito
residenti nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; capigruppo (gruppi di almeno 21 persone previa prenotazione); membri I.C.O.M
*è richiesto un documento
Venezia, Galleria Internazionale d’arte Moderna – Ca’ Pesaro
Santa Croce 2076,
30135 Venezia
Tel. 041 721127
Fax 041 5241075
mkt.musei@comune.venezia.it
http://www.museiciviciveneziani.it