Bruno D'arcevia / Dettaglio evento





OMAGGIO A BRUNO D’ARCEVIA

Dal venerdì 07 dicembre 2007
al venerdì 29 febbraio 2008

Orari:
tutti i giorni, ore 10.00-12.30 / 17.00-19.30; domenica pomeriggio e lunedì chiuso
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Comunicato stampa evento: OMAGGIO A BRUNO D’ARCEVIA

inaugurazione venerdì 7 dicembre 2007, alle ore 17.30

Catalogo a cura di Stefano Tonti

Testi di Silvia Cuppini


In concomitanza con la II edizione del Premio Artemisia, Rassegna nazionale di pittura figurativa contemporanea (in corso all’Atelier dell’Arco Amoroso di Ancona dal 6 al 16 dicembre 2006) sarà presentata presso la Galleria Artemisia Arte Contemporanea a Falconara M.ma (An) una mostra omaggio a Bruno d’Arcevia, protagonista della scena artistica contemporanea.
All’inizio della sua attività artistica d’Arcevia si incammina in un percorso opposto a quello delle avanguardie, che segnavano la storia dell’arte italiana degli anni ’60 e ’70. Iniziatore, nei primi anni ‘80, della corrente neo-manierista insieme a Giuseppe Gatt, Antonella Cappuccio, Renato Nosek e Vittoria Scajola, attualmente è tra gli esponenti del revivalismo, con una continua ricerca sui temi della citazione e della classicità.

“La pittura di Bruno d’Arcevia, al bivio fra imitazione dei modelli e innovazione, si risolve nell’accelerazione e nell’urgenza dei soggetti […] Una pittura apparentemente rassicurante, ma segretamente perturbante.” Nelle sue opere le antiche scene eroiche e mitiche sembrano voler emulare delle scene verosimili e teatrali, ma le sue intenzioni sono quelle di citare le basi della cultura e della storia dell’arte. Il lungo cammino dalla classicità alla modernità prende coscienza di sé e cerca di esprimersi in opere grandiose, ma non senza scosse.
Bruno d’Arcevia non si lascia attrarre dal richiamo del museo e continua il suo percorso ispirato a remoti cerimoniali liturgici e riti del passato, attraverso una pittura velata e raffinata, che sembra citare quella rinascimentale e classica, ma in realtà si accosta maggiormente all’abbondanza ridondante di quella barocca e alla sinuosità del rococò.
Le sue figure raccontano di Diane circondate dalla selvaggina; di cavalli che disarcionano fanciulle appena velate nella loro nudità; di ali di un angelo dormiente fuori misura, che lo avvolgono come un sudario; di tritoni e sirene che calano sullo stretto intorno al tridente, che suggerisce la presenza del dio marino, vendicatore di Polifemo, spietato contro Ulisse.

Oltre ad aver partecipato a numerose rassegne in ambito nazionale ed internazionale, Bruno d’Arcevia ha preso parte a varie edizioni della Quadriennale di Roma ed è stato inserito tra i 33 capiscuola italiani del secondo dopoguerra nella rassegna Profili (Italia 1950-1990).
E’ alla fedeltà alla figura e al suo tradimento nel coniugarsi in storie incredibili, messi in atto nella pittura di Bruno d’Arcevia, che il Premio Artemisia intende rendere omaggio.”
Silvia Cuppini da “Bruno d’Arcevia, nella pluralità delle sue manifestazioni”, in Premio Artemisia 2007, Ed. Artemisia.

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