Si inaugura sabato 11 giugno alle ore 18.30, allo Studio F.22 di Palazzolo sull’Oglio, la mostra personale di Bruno Gorgone intitolata “Percorsi di luce”.
La mostra è la n.252 dello Studio F.22 Modern Art Gallery, storica Galleria fondata da Franco Rossi nel 1968
e attualmente diretta da Franco e Laura Rossi.
L’allestimento comprende un’ampia selezione di opere di Gorgone realizzate tra il 1998 e il 2005 costituite da olii su tela e vetri di Murano.
La mostra è corredata dal catalogo monografico “Bruno Gorgone”, con testo di presentazione di Gabriele Simongini, intitolato “I giardini delle delizie e i semi della luce” e antologia critica comprendente testi di Germano Beringheli, Silvia Bottaro, Costanzo Costantini, Carlo Franza, Milena Milani, Pierre Restany, Giorgio Seveso, Vittorio Sgarbi, Tommaso Trini (Marco Sabatelli Editore).
Introduzione critica della mostra a cura di Romualdo Inverardi
Bruno Gorgone è un artista che sa contemplare e quindi è un artista tipicamente italiano.Per lui lo spazio e il tempo sacro del guardare rivelano misteri sorgivi,mitici e archetipi,soprattutto quelli relativi alla “natura naturans”,nel perpetuo divenire della sua ripetizione variata. (…)
All’avvio degli anni Novanta (in quadri come “Le azzurre tracce del vento”,del 1991,oppure in “Naturale fluttuante”,del 1993) una sorta di repentina scossa elettrica ha scompaginato i quieti ritmi precedenti per dare spazio ad una corrente dinamica che ora,nelle opere più recenti ,si visualizza soprattutto tramite i contrasti simultanei dei colori,sonori e festanti,perentori e poetici al tempo stesso nei loro accostamenti audaci ed eleganti: ne danno felice testimonianza opere come “Speculare (1)” e “Speculare (2),del 2004. Affiorano sulla superficie forme curvilinee che rimandano chiaramente all’idea primigenia della “Magna Mater”,ad una femminilità accogliente,feconda e sensuale,evocata anche dalla carnalità dei rosa così magistralmente usati dall’artista. In tal modo Gorgone è approdato da alcuni anni ad una dimensione mitopoietica e universale,ben al di là di quel sia pur sfumato determinismo catalogatorio che innervava le sue opere d’avvio. Come un giardiniere della pittura Bruno coltiva con grande cura la crescita dei segni,delle forme e dei colori,facendoli fiorire con tutte le loro fragranze. I suoi pensieri sensuali,trasformatisi in immagini,ora tendono all’infinito.
(…) Il suo “nido” creativo certo si colloca su uno degli innumerevoli rami di quell’immenso albero che è l’astrattismo,laboratorio aperto sulla forma e fondato sulla compresenza delle differenze.Un albero da cui anche oggi,quasi furtivamente,traggono frutti saporiti la stessa comunicazione pubblicitaria,la moda e soprattutto l’architettura più innovativa,quella fatta di superfici continue e ormai disarticolate dai canoni rinascimentali di derivazione classica. Ed è – contrariamente a quanto ancora oggi molti pensano – un albero ben radicato sulla terra,perché capace di proporre la realtà e la verità del colore e della luce come matrici di un ambiente propizio alla vita contemporanea. Ecco,per certi versi Bruno Gorgone propone i suoi personali giardini delle delizie per il terzo millennio,sospesi fra echi primigeni e tensioni verso la virtualità ma intenti anche a non farci dimenticare i tragici contrasti della nostra epoca. In tal senso egli sembra tendere ad una visualizzazione del mito concepito secondo il punto di vista di Claude Lévi-Strauss: “il pensiero mitico procede dalla presa di coscienza di talune opposizioni e tende alla loro mediazione progressiva: o meglio,l’oggetto del mito è fornire un modello logico per risolvere una contraddizione”.
Gabriele Simongini
(estratto dal catalogo monografico)
Inaugurazione sabato 11 giugno alle ore 18.30
11 giugno - 20 luglio 2005
Studio F.22 Modern Art Gallery
Piazza Zamara 22
Palazzolo sull’Oglio 25036
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