Galleria d’Arte il Nuovo Acquario - Via Giulia 178 – 00186 Roma
Tel. 06 68134613
www.galleriacquario.it
Presenta
BRUNO GORGONE
il segno e il colore
Oli – Carte - Vetri di Murano
Giovedì 11 marzo 2004 ore 18,30 si inaugura presso la Galleria d’Arte il Nuovo Acquario -Via Giulia 178 - Roma , la mostra personale di Bruno Gorgone. L’allestimento comprende una selezione delle opere più recenti dell’artista piemontese, costituito da oli su tela, carte e istallazioni in vetro di Murano.
Segue Drink
La mostra resterà aperta al pubblico da giovedì 11 Marzo fino al 13 aprile 2004.
Orario: 11-13 /16-20 – Chiuso lunedì mattina e festivi .
Testo di presentazione di Milena Milani
(Albisola 26 gennaio 2004)
Ho in mente La Tapisserie de Bayeux, l’arazzo che si trova nell’omonima cittadina francese del Calvados, al Museo della Regina Matilde, nelle cui cinquantotto scene si illustra la conquista normanna dell’Inghilterra, avvenuta nel 1065.
Perché parlo di Bayeux a proposito del mio amico pittore Bruno Gorgone? Guardando le sue tele penso al racconto del famoso tessuto eseguito a mano, dove si snodano le vicende di guerra di tanti secoli fa. Anche Gorgone svolge una storia, lo sta facendo da quando ha iniziato a dipingere con quei colori e quelle forme, soltanto in apparenza non figurativi. In realtà io vi sgorgo avvenimenti e personaggi ben precisi di questi anni, come se, anche lui, stesse ideando le cinquantotto opere di Bayeux, cioè stesse intessendo un arazzo che diventerà storico.
Grandi e piccoli quadri seguono una trama ordinata, con i colori magri senza spessore, che vanno oltre i bordi, coinvolgendo l’artista e il suo pubblico. E’ un’ossessione, la sua, strettamente psicoanalitica, un insistere morboso su un tema che ha dentro di sé, da quando si perdeva nei giardini di un Eden senza confini e, più tardi, nei labirinti e nei licheni del suo io vegetale.
C’è un conflitto nelle immagini rappresentate, nelle variazione dei gialli, degli arancione, dei rosa, nei brividi dei verdi inseriti con parsimonia in posizione chiave, in alcuni scomparti sinuosi quasi umani. Questo arazzo contemporaneo affonda le sue radici nei millenni di Bayeux, almeno così lo vedo io, quasi la mano di Gorgonie intrecciasse fili e fili, annodasse e riannodasse i suoi processi mentali inconsci, ovviamente sulla base dei sogni, in un transfert forse immaginario, ma non per questo meno significativo.
Che cosa vuole conquistare, Gorgone? Quali terre, quali meccanismi, quali possedimenti personali? Impiega mezzi di seduzione, blandisce se stesso e chi guarda con floreali insistenze, persino patologiche, poi si riscatta con minimi approcci freudiani, che vengono fuori suo malgrado, foglie dimezzate e dentellate, gonfi seni materni, ventri giganteschi da scoprire come in un puzzle. Il suo è il ritratto di una generazione che si nasconde, impaurita dalle possibili scoperte, anche se l’inventore cerca di mimetizzarle.
L’erotismo non è un peccato, ma semmai un atteggiamento che privilegia i valori sessuali.
La pittura di Gorgone salta e descrivere i culti erotici universali, ammantandoli di simbolismi. La sua Tapisserie de Bayeux si legge apertamente come affermazione di libertà.
Ufficio stampa: ADC Comunicazione Tel. 06 61 43 895 - Cell 338 27 84990
Bruno Gorgone -Note Biografiche
Bruno Gorgone nasce a Cuneo nel 1958. Si interessa attivamente di arte visiva dai primi anni ottanta. Si laurea in Architettura all’Università di Genova. Si trasferisce quindi a Venezia dove nell’ambiente dell’Accademia approfondisce le sue ricerche nel campo delle arti figurative e del design con particolare interesse per il vetro di Murano. Dal 1992, negli anni storici della presidenza di Alfeo Pauletta, fa parte del Gruppo degli Architetti Artisti Venezia. Realizza grafica pubblicando per la Graziussi Edizione Venezia la cartella di serigrafie “Giardini” con testo di Vittorio Sgarbi, e il multiplo “Ipotesi per una scenografia” con testi di Gian Antonio Cibotto e Italo Gomez, direttori Artistici dei Teatri Goldoni e La Fenice di Venezia e, per il Centro Internazionale della Grafica di Venezia, l’incisione “Albero” con una poesia di Milena Milani. Realizza una serie di lavori su carta presentati a Milano nel 1996 alla Libreria Al Castello, con testo di Giorgio Seveso e poesie inedite di Andrea Zanzotto. Nel 2000 viene pubblicato per le Edizioni D’Ars, in occasione di una sua mostra a Milano allo Studio D’Ars, un catalogo con testo di Tommaso Trini. Allestisce numerose personali nelle principali città italiane e partecipa a mostre nazionali ed internazionali in Italia e all’estero tra cui varie edizioni dell’Arte Fiera di Bologna, dell’Internationale Kunstmesse di Basilea, di ARCO Madrid, dell’Art Expo del Coliseum New York, il salone Europeo d’Autunno di Parigi, Cité Internazionale Università de Paris nel 1981, la Biennale della Comunità Europea di Lussemburgo “Venticinque Anni per la Pace” nel 1982, le edizioni della Mostra Internazionale d’Arte degli Architetti Artisti del 1992 e del 1994 alla Scuola Grande S. Giovanni Evangelista di Venezia e quelle del 1995/96/97 tenutesi al Palazzo delle Prigioni di Venezia, le edizioni della Mostra Internazionale Ligne et Couleur tenutasi a Parigi nel 1992 all’ Orangerie des Jardins du Luxembourg e nel 1995 all’Ecole Nazionale Supérieure des Beaux-Arts, l’Esposizione del Premio Biennale di Venezia nel Centenario della Biennale diVenezia, Chiesa di S. Leonardo, 1995, la Mostra Internazionale Rathaus Stuggart II OG a Stoccarda nel 1996, la Mostra d’Arte Contemporanea in Austria, Istituto Italiano di Cultura a Innsbruck nel 2001. Recentemente è inviatto a partecipare alla Rassegna Roma Città Eterna per un Pianeta ideale-Artisti Architetti a confronto,nel cui ambito presenta la personale “Luoghi di Narciso” presso la sede romana della Banca Popolare di Milano, aprile 2001. Nello stesso anno presenta le sue Mitocromie nell’ambito della Mostra Alive alla White Box Gallery – The Annex di New York e alla Church Street Gallery di Orlando in Florida. Nel 2002 allestisce a Savona, con il Patrocinio della Provincia di Savona, presso il Palazzo della Provincia, una esposizione personale di Opere recenti con il testo di presentazione di Pierre Restany dal titolo “Il colore nel nuovo destino dell’immagine”; in tale occasione realizza l’Opera video dallo stesso titolo, nella versione italiana e francese.
www.brunogorgone.com
MOSTRE COLLETTIVE / GROUP EXHIBITIONS
1981, Parigi, Salone Europeo d’Autunno, Cité Internationale Université de Paris
1981, Monza, Museo Arengario
1981, Montreal-Toronto, Mostra Itinerante in Canada, Grafica Contemporanea
1981, Firenze, Chiostri della Basilica di San Lorenzo, Rassegna Arti Visive
1982, Milano, Centro Culturale di Arte Moderna, Rassegna Nazionale di Pittura e Scultura
1982, Dubrovnik, Galerija Dubrava, Esposizione Internazionale
1982, Roma, Maggio Romano
1982, Lussemburgo, Biennale Europea,Comunità Europea,”Venticinque Anni per la Pace”
1983, Basilea, Art 14 ’83 Internationale Kunstmesse
1983, Venezia, Galleria Graziussi
1983, Tokio, Culture Day
1984, Venezia, Galleria Graziussi, Collettiva di Grafica
1984, Manciano,Grosseto, Mostra d’Arte Comune di Manciano,segnalato da L.Bernardi per la Regione Liguria
1984, Genova, Arte Primavera ’84-Fiera Internazionale di Genova
1984, Los Angeles, Grafica Italiana Contemporanea, International Hall-XXIII Giochi Olimpici
1985, Madrid, Arco ‘85
1985, New York, Coliseum N.Y.
1985, Basilea, Art 16 ’85, Internationale Kunstmesse
1985, Genova, Galleria San Marco dei Giustiniani, Collettiva di Grafica
1986, Savona, Centro Culturale Santandrea, “La Madonna:Mistero,Misticismo,Mito”
1986, Bologna, Arte Fiera
1986, Savona, Museo Civico, “Le Piante della Città”
1987, New York, Premio Internazionale Città di New York
1990, Venezia, San Vidal
1991, Venezia, Eidarte, Rassegna d’Arte Contemporanea Piccolo Formato
1992, Mestre, Sede Endas Veneto, “Omaggio all’Albero della Poesia/Homage to the tree of poetry”
1992, Cortina d’Ampezzo, Terrazza Cortina, “Opere donate alla Pinacoteca Civica”
1992, Venezia, Scuola Grande San Giovanni Evangelista, Esposizione Internazionale d’Arte degli Architetti Artisti
1992, Parigi, Orangerie des Jardins du Luxembourg, “Ligne et Couleur”
1993, Venezia, Galleria Venezia Viva
1993, Cortina d’Ampezzo, Terrazza Cortina
1993, Roma, C.A.S.C. Banca d’Italia, “Al di là di un fiume-Opere grafiche”
1993, Venezia, Premio Colomba 1993
1993, Jesolo Lido, Lions Club, Campaign Sight-First
1993, Venezia, Bac Art Studio, “Cartolina d’Artista.Ritratto e Autoritratto”
1993, Comune di Ponzano,Roma
1994, Roma, Credito Italiano
1994, Roma, B.N.A.
1994, Roma, Garden Tennis Club
1994, Roma, Vitro Ciset
1994, Roma, Poligrafico e Zecca dello Stato
1994, Venezia, Bac Art Studio, “Cartolina d’Artista.Saluti da….”
1995, Parigi, Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts, “Ligne et Couleur”
1995, Venezia, Esposizione Premio Biennale di Venezia, Centenario della Biennale di Venezia
1995, Venezia, Palazzo delle Prigioni, Esposizione Internazionale d’Arte degli Architetti Artisti
1995, Venezia, Centro Internazionale della Grafica, “Libro d’Artista”
1996, Venezia, Palazzo delle Prigioni, Esposizione Internazionale d’Arte degli Architetti Artisti
1996, Venezia, Bac Art Studio, “Venezia brucia?”
1996, Stuttgart, Rathaus Stuttgart II OG, “Bilder Zeichnungen Skulpturen Objekte Architekten“
1997, Savona, Centro Commerciale Il Gabbiano, “Ceramiche ‘97”
1997, Albisola, Museo d’Arte Contemporanea, “Ancora folli e maledetti”
1997, Venezia, Palazzo delle Prigioni, Esposizione Internazionale d’Arte degli Architetti Artisti
1998, Savona, Atrio del Comune, “Restauriamo la Cappella Balbi”,Organizzazione FAI Savona
1998, Acqui Terme, “Redint Mailart ,International mail art exhibition”,Poste Italiane S.p.A .
1998, Como, “Miniartextil”,Presentazione di Luciano Caramel
1999, Finale Ligure, Chiostri di Santa Caterina in Finalborgo, “Ceramiche ‘99”
1999, Celle Ligure, Sala Consiliare Palazzo Comunale, “Ceramiche ‘99”
1999, Como, Chiesa di San Francesco, “Miniartextil”,Presentazione di Luciano Caramel
1999, Venezia, Bac Art Studio, “Musica”
2000, Bologna, Banca Popolare di Milano, “…Nemmeno nel giardino del Re”
2000, Genova, Palazzo Ducale, “Il Mondo che verrà”
2000, Savona, Fortezza del Priamar-Palazzo della Sibilla, “Frammenti dal paesaggio ligure”, a cura di Silvia Bottaro
2000, Milano, Libreria Internazionale Hoepli, “Omaggio al Piccolo Principe”, Patrocinio del Centre Culturel Francais
2001, Innsbruck, Mostra di Arte Contemporanea in Austria, Patrocinio Istituto Italiano di Cultura a Innsbruck
2001, Genova, Loggia del Palazzo San Giorgio, “Viaggi 2001”
2001, New York, White Box Gallery-The Annex, “Alive”
2001, Orlando (Florida), The Church Gallery, “Alive”
2002, Milano, Studio D’Ars, “La democrazia dei sentimenti”,Mostra installazione
2002, Bergamo, Banca Popolare di Milano, “L’Energia della forma”
2002, Seregno, (Milano), Banca Popolare di Milano, “L’Energia della forma”
2002, Como, Chiesa di San Francesco, “Miniartextil”,Presentazione di Luciano Caramel
MOSTRE PERSONALI / ONE - MAN EXHIBITIONS
1982, Roma, Palazzo Polverosi
1983, Venezia, Galleria Graziussi, “Giardini”
1984, Bologna, Arte Fiera
1984, Venezia, Galleria Graziussi, “Ipotesi per una scenografia-Giardini 1984”
1985, Genova, Galleria San Marco dei Giustiniani
1986, Savona, Centro d’Arte e Cultura Il Brandale, “Il segno d’altri giardini ascolto”
1987, Venezia, Galleria Graziussi, “Citando Matisse:les danses,les papiers peints”
1990, Genova, Galleria Devoto, “La vertigine della natura”
1990, Genova, Fiera Internazionale, XXVII Mostra “Tecnohotel”
1991, Rivanazzano,Pavia, Palazzo delle Terme
1991, Albisola, Galleria Balestrini, “Passaggi/paesaggi d’acqua”
1991, Venezia,Comune di Venezia,Cultura e Territorio, Spazio Diogene, “Vegetali,colori,acque”
1991, Padova, Arte ’91-Fiera di Padova. Galleria Selearte 1
1991, Mestre, Sede Endas Veneto, “Da costa a costa”
1992, Venezia,Comune di Venezia, Scuola dei Calegheri-San Tomà
1992, Cortina d’Ampezzo,Comune di Cortina d’Ampezzo, Assessorato alla Cultura, Terrazza Cortina, “Il verde e oltre”
1992, Venezia, Galleria Venezia Viva
1993, Cortina d’Ampezzo, Galleria Rufino, “Flowers-d’après Andy Warhol”
1993, Mel,Belluno,Provincia di Belluno,Assessorato alla Cultura, Al Cappello
1993, Cortina d’Ampezzo, Sala d’Arte del Montana, “Giardini dell’anima.Percorsi segreti”
1994, Spotorno,Comune di Spotorno, Assessorato alla Cultura, Sala ex-Palace, Mostra antologica, “Giardini di un viaggio/Opere 1982-1994”
1994, Savona, Libreria Tuttilibri, “Con Sbarbaro nel silenzioso universo dei licheni”
1995, Genova, Il Sileno, “Da Sbarbaro a Gorgone:licheni.Selezione lavori su carta 1992-1995”
1996, Milano, Libreria Al Castello, “Carte recenti”
1997, Venezia, Magazzini del Sale, Installazione, “I giardini-La mise en scène”
2000, Venezia, Luigi Benzoni Atelier, “Opere recenti.Dipinti e vetri di Murano”
2000, Milano, Studio D’Ars, “Eden Surf”
2001, Roma, Banca Popolare di Milano, “Luoghi di Narciso”,nell’ambito della Rassegna Roma Città Eterna per un pianeta ideale,Artisti Architetti a confronto
2002, Savona,Provincia di Savona,Assessorato alla Cultura, Palazzo della Provincia, “Opere recenti”
CRITICA /CRITICISM
“…E qui Gorgone,che non cede mai a declinazioni crepuscolari,scopre la sua ammirazione, piuttosto che per la decorazione funzionale di William Morris,per l’effervescente stagione fauve di Matisse guardando con rispettosa distanza a Bonnard. Attraverso Matisse le forme strette in un insidioso (ma non allarmante) horror vacui si avviano a una progressiva geometrizzazione.
E’ una conseguenza dell’avvicinamento del punto di vista che rivela il segreto contraddittorio delle forme. In tal modo un intreccio di foglie così fitto da non lasciarci respiro diviene l’immagine astratta sulla quale Gorgone può agire, liberando entro il medesimo disegno i più svariati colori senza riferimenti spaziali di prima e di dopo,di sopra e di sotto. L’immagine è dolce e tranquilla,musicale,e non comunica altro che se stessa; è un omaggio all’armonia delle forme che rinasce imprevedibilmente,come un gioco senza fine.Intanto Gorgone, come un monaco in preghiera,ripete la sua professione di fede nell’arabesco,in Mallarmé, in Matisse e nella tradizione francese rappresentata da Estève e da Gischia.
Sotto questa costellazione di artisti atarattici,e tanto distanti dalla realtà quanto vicini alle sue apparenze, si pone con animo limpido Gorgone.”
Vittorio Sgarbi – Venezia, 1983
(estratto dal catalogo: Gorgone-Giardini,Galleria Graziussi Edizioni,Venezia, 1983)
“…Si può bene leggere questa pittura con parole libere, acqua luce, fruscii, riflessi, scivolare fluttuare, scorrere, tremare, fremere, silenzio, ore, centro, espansione, distruzione, ricomposizione, nento luccichii, ombre.
Il percetto diventa così atto creativo e le insinuazioni psico-somatiche si fanno linguaggio d’arte depurato dalle linfe, dal tempo oggettivo, dalle mutazioni, per fissarsi nella purezza organica della forma; come Wright ha trasformato in trasparenti volumi l’amore da pioniere per la terra, così Gorgonie trepido amante di una natura in cui affondi e ti perdi, ci ha offerto il delicato ma anche opulento e fremente teatro del suo mondo immacolato e insieme avido di semi. Il colore come fatto vitale, il riflesso quale sguardo d’amore, un refolo come un dolcissimo, interminabile abbraccio.”
Angelo Rossi – Arenano, Genova 1994
“…E’ l’ampio l’ ampio ciclo di oli con cui l’artista ha rinnovato in anni recenti il suo lavoro nel segno di un luogo d’elezione a lungo coltivato – il giardino dei sentieri segreti – costituisce di fatto un organismo vitale, un’espansione che ramifica, una fonte per il proliferare delle immagini; come pure un puzzle per gli occhi e uno schema per la mente. Possiamo nominarlo, questo paesaggio inespolorato da sguardi umani, col titolo scelto dal pittore per una delle prime tele del ciclo: Giardino di Cosmo e Caos – con ciò mostrandosi, lui sì, esperto dei miti di origine. Formalmente è un pattern, uno schema di ripetizione. Ma quando appare ai miei occhi come un maremoto di tarsie corporee, diventa un corpo adolescente all’ora dei turbamenti. Oppure accade che il mosaico di tessere spezzate rifrange, in modo speculare e grazie al suggerimento di un altro titolo caro al pittore, la presenza di quel corpo entro una Stanza di Narciso percorsa, e quasi percossa, dai riflessi di uno sguardo ammutolito dalla propria meraviglia. E’ vero, la figura del narcisismo, questo caleidoscopio del sé, ricorre nelle fibre stesse di quest’opera; e si capisce perché: veicola solo se stessa nel proliferare di ciò che è uguale a sé. Non più tema letterario ma struttura iconica, essa veicola l’opera all’astrazione…” Bruno Gorgone si è rinnovato molto da quando ha perfezionato la sua via alla pittura di pattern,a tale linguaggio concettualmente avanzato dei reciproci scambi tra figurazione e astrazione…”
Tommaso Trini, Milano 2000
(estratto dal catalogo: Gorgonie - Eden Surf, Edizioni D’Ars, Milano, 2000)
“…La visione di Bruno Gorgone è quella di un colorista puro.La sua trama dipinta,in cui dominano i toni caldi giallo arancio,è leggera e tende alla fluidità decorativa. Il riferimento floreale è allusivo,sostenuto da una struttura di rami lineari e di foglie verdi stilizzate. L’immagine evoca un mosaico primaverile o estivo di petali dilatati che un nonnulla potrebbe far ondeggiare.Lo schermo video,con la sua fluidità ed evanescenza, è il supporto ideale dell’immagine gorgoniana. Il movimento esalta il carattere extradimensionale del campo colorato e offre alla superficie cromatica l’occasione di farci percepire con la massima efficacia la sottostante presenza della dinamica interna dell’energia. L’immagine video gorgoniana,quella del colore puro,esistenziale e fondamentale, è un’immagine capitale del nostro tempo.Ci trasmette direttamente l’immenso potere emozionale del colore e il suo linguaggio immateriale. Segue la logica inesorabile dell’evoluzione della comunicazione visiva che condiziona il fatto rivoluzionario della nostra cultura globale,il destino dell’immagine.
La sua mostra è un atto di fede ed un manifesto, ricostruisce le tappe del suo cammino verso la globalità della comunicazione del suo messaggio: da principio la pittura, poi le immagini computerizzate ed infine il video.Nella nostra epoca di transizione accelerata in cui si gioca il destino dell’immagine e del suo supporto, Gorgone ha fatto la sua scelta: quella di impegnarsi,in modo esemplare,sulla via della comunicazione globale. Si tratta dell’omaggio migliore che egli possa rendere, attraverso il colore,all’energia cosmica, l’eterno motore della vita nell’arte.
Pierre Restany, Parigi 2002
(estratto dal catalogo: Opere recenti - Palazzo della Provincia - Savona 2002)