Bruno Gorgone / Dettaglio evento

Nato a: Cuneo Italia



Bruno Gorgone - La stanza di Narciso

Dal Saturday 17 July 2004
al Tuesday 27 July 2004

Gli artisti correlati Bruno Gorgone

Comunicato stampa evento: Bruno Gorgone - La stanza di Narciso

Con il Patocinio
Comune di Vado Ligure-Assessorato alla Cultura
Provincia di Savona
Istituto Internazionale di Studi Liguri

Inaugurazione : sabato 17 luglio, ore 18,30

Orario :
martedì-sabato-domenica ore 16-19
giovedì-venerdì ore 9,30-12,30

La mostra consiste in una installazione nella Cappella della Villa Groppallo di alcune opere realizzate recentemente dall’artista, costituite da fotografie, dipinti e vetri di Murano realizzati con la particolare tecnica dell’incisione su lamina d’oro a caldo su vetro sommerso, della serie “Specchi di Narciso”, tutte sul tema dello specchio, viste anche come “citazione” di altre opere attinenti allo stesso argomento, oltre ad alcuni specchi-sorcière collocati in una particolare disposizione volta a creare, nell’insieme, un legame ed una valorizzazione dello spazio architettonico della Cappella ad un’unica navata rettangolare con abside semicircolare.

Questo ambiente fa parte della settecentesca Villa Groppallo che attualmente costituisce il Centro Culturale Polivalente del Comune di Vado Ligure ed è sede della Biblioteca Civica e della Pinacoteca Civica che ospita importanti opere di Arturo Martini, di artisti partecipanti al Premio Vado (1951-1963), di artisti vadesi e alcuni dipinti dei secoli XVII-XVIII facenti parte del lascito Queirolo.



Questa mostra di Bruno Gorgone è corredata da un catalogo con un articolo sul lavoro dell’artista apparso recentemente su “Il Messaggero” di Roma a firma del critico Costanzo Costantini, e con alcune annotazioni tratte dalla mitologia, dall’arte, dalla letteratura riguardanti lo specchio, a cura dell’artista stesso.







Bruno Gorgone nasce a Cuneo nel 1958. Si interessa di arte visiva dai primi anni ottanta.

Si laurea in Architettura all’Università di Genova. Successivamente si trasferisce a Venezia dove approfondisce la sua ricerca nel campo delle arti figurative e del design. Allestisce numerose personali, realizza installazioni nell’ambito dello studio del rapporto opera/ambiente e partecipa a esposizioni internazionali in Italia e all’estero.

Recentemente è stato invitato a partecipare alla cinquantacinquesima edizione del Premio Michetti “Mito e realtà – Uno sguardo ad oriente”. Francavilla al Mare,2004.

Vive tra Venezia e Spotorno (Savona).

info@brunogorgone.com - www.brunogorgone.com

Museo Civico di Villa Groppallo
Via Aurelia, 72 –17047
Vado Ligure (Savona)
Tel. 019.883914 – fax 019.880214



Da “Il MESSAGGERO” Roma, 16 marzo 2004


All’Acquario

“Il segno e il colore”di Bruno Gorgone
artista,grafico,arazzista,incisore: enigmatico



di Costanzo Costantini



Et quid amabo nisi quod aenigma est?, aveva scritto Giorgio de Chirico sotto il suo autoritratto del 1910. Anche Bruno Gorgone,l’artista nato nel 1958 a Cuneo ma che vive tra Venezia e Savona,ama l’enigma,anzi è egli stesso un enigma.

E’ un architetto,essendosi laureato in Architettura all’Università di Genova,e avendo fatto parte del gruppo degli Architetti Artisti di Venezia? Un incisore,in particolare un incisore che incide lamine d’oro a caldo su vetro di Murano? Un grafico,quale autore per le Graziussi Edizioni di Venezia della cartella di serigrafie “Giardini” con testo di Vittorio Sgarbi? Uno scenografo,avendo realizzato il multiplo “Ipotesi per una scenografia”con testi di Cibotto e Italo Gomez? Un arazzista,come vuole Milena Milani,che paragona le sue tele alla Tapisserie de Bayeux,il celebre arazzo dell’omonima cittadina francese del Calvados? Un computer artist, come lo considerava il compianto critico francese Pierre Restany? Un video artist,in quanto ha firmato l’opera video “Il colore nel nuovo destino dell’immagine”nelle versioni italiana e francese? Un designer,un decoratore,un orafo?

E’ tutto questo,ma è,soprattutto,un pittore che si distingue nel panorama odierno per la gamma insolita dei suoi colori o delle sue mitocromie – gialli arancione rosa rossi bianchi verdi verdazzurri - ,che sprigionano luce- una luce calda esplosiva raggiante – in una geometria libera fantasiosa creativa,disseminata di segni allusivi e simbolici carichi di enigmi.

Qualcuno potrebbe dire che l’autore ripete i suoi motivi,che questi quadri sembrano tutti uguali;ma sarebbe un’osservazione superficiale.Ognuno di questi quadri è diverso dall’altro,ha una propria identità,come sono diversi l’uno dall’altro e hanno una propria identità i quadri di Munch o di Morandi,per fare due esempi illustri.

Al riguardo non si citerà mai abbastanza La ripetizione, il saggio in cui Kierkegaard dice che soltanto nella ripetizione c’è libertà (non a caso nel suo testo in catalogo Milena Milani scrive che le tele di Gorgone sono un’affermazione di libertà). Peraltro le sue incisioni su lamine d’oro a caldo in vetro di Murano sono d’una raffinatezza rara.

Noto da un pezzo in Italia e all’estero,da Parigi a New York,Bruno Gorgone aveva partecipato nel 2001 alla Rassegna Roma Città Eterna per un Pianeta ideale Artisti Architetti a confronto con la personale “Luoghi di Narciso” allestitagli presso la sede romana della Banca Popolare di Milano in Piazzale Flaminio. Ora è tornato a Roma con la mostra “Il segno e il colore” in corso,sino al 13 aprile 2004,all’Acquario la Galleria di Via Giulia 178 nella quale sono stati esposti sino a poco tempo fa i disegni inediti di Federico Fellini,inclusi i misteriosi disegni del “Libro dei Sogni”.

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