CARLOS GARAICOA
“Things That Happen When Life Goes Very Wrong”
Galleria Continua è lieta di presentare la seconda mostra personale dell’artista cubano Carlos Garaicoa.
Things That Happen When Life Goes Very Wrong presenta un gruppo di nuove opere che trovano il motivo principale nel grande intervento site specific realizzato nello spazio della platea del cinema, cuore della galleria.
L’opera ‘De Como la tierra se quiete parecer al cielo’ , idealmente complementare a quella recentemente presentata alla 51° Biennale di Venezia, occupa interamente lo spazio, offrendosi ad una visione dall’alto che si definisce attraverso un percorso costituito da punti luminosi che compongono la veduta area di una città. La città diviene un’apparizione fluttuante sotto gli occhi dello spettatore, accensioni luminose che galleggiano, laddove a Venezia i fasci di luce andavano a costruire, a segnare, a delimitare nettamente uno spazio.
Una visione onirica che riverbera il suo potenziale ipnotico su tutta la mostra che primariamente si articola attorno al serrato confronto luce ombra, ribadito dai lightbox in cui su un fondo nero si stagliano tramonti urbani come improvvise accensioni di luce o nei disegni, continue divagazioni intorno all’idea di città utopica.
Utopia, quella della città che si allarga ad una mappatura ordinata nell’opera ‘El mapa del viajero’, in cui l’artista delinea la possibile mappa di una città invisibile, costituita dalle parole dei grandi narratori di viaggio, una raccolta di pezzi di carta fermati da puntine di metallo raffiguranti piccole architetture. Emerge così la visione di una nuova città, trasversale a luoghi riconoscibili, tenuta insieme da una volontà ordinatrice delle parole che hanno originato utopie urbane condivisibili.
Carlos Garaicoa si è affermato già da alcuni anni come uno dei più interessanti giovani artisti a livello internazionale. Nel suo lavoro fa uso di media diversi, dalla fotografia, utilizzata da sempre come strumento di denuncia sociale, al disegno, al video e alla scultura fino alle installazioni museali di grande impatto visivo ottenute dall'assemblaggio di lampade, oggetti di vetro e candele. Nel suo lavoro racconta una storia carica di memorie urbanistiche e architettoniche, descrive la sua Cuba e ne fa un ritratto realistico, appassionato, quasi antropologico ma anche poetico, carico di ricordi, di spazi e luoghi dimenticati. L’architettura nel lavoro dell’artista è pensata anche come architettura possibile, luogo che può essere ripensato e reinventato. Dal contrasto tra utopia e realtà nascono tutta una serie di opere ‘progettuali’, qui il modello di indagine si espande passando da L’Avana ad altre città. ‘Il mio lavoro è un dialogo continuo con lo spazio pubblico di ambienti differenti (per esempio, di New York, delle città dell'Africa, delle metropoli europee), non solo con l’Avana. Il progresso e la diffusione del fenomeno visivo degli ultimi dieci-quindici anni, hanno amplificato le possibilità di riflessione sullo spazio pubblico, permettendo così questo dialogo fondamentale tra arte e città’.
Commentando l’opera ‘De Como la tierra se quiete parecer al cielo’ Roberto Pinto scrive: ‘La città assume ancora una volta una valenza simbolica, come spazio di passaggio, di relazione, ma, mai come in questa occasione, diventa importante il racconto che ne scaturisce, quasi che tutta questa messa in scena sia allestita solo per farci sentire protagonisti del nostro racconto personale, intimo. L’immaterialità di queste immagini, la transitorietà di queste figure fragili, sempre sul punto di sparire proprio davanti al nostro sguardo assorto, sono metafore della condizione della città, ma ancor più della situazione umana, che ci trova incapaci di far fronte alla complessità di un mondo sempre più mediatico e virtuale’.
Carlos Garaicoa (nato a L’Avana 1967, città dove vive e lavora).
Tra le principali mostre si ricordano:
2005- New photography, Moma, New York/ II Tirana Biennale/ Los Angeles M.O.C.A / Aspen Art Museum/ I Moscow Biennale/Galeria Luisa Strina, Sao Paulo/Galeria Habana, La Habana/ Monaco Contemporary Art Prize, Montecarlo/ Art Unlimited, Art Basel 36-Galleria Continua/ Yorkshire Sculpture Park/Insite Tijuana, San Diego/ Oriel Mostyn Gallery, Wales. 2004- Palazzo delle Papesse, Siena/ XXVI Sao Paulo Biennale. 2003-Casa de America, Madrid/ Sala Montcada, Fundacion La Caixa, Barcelona/ VIII Bienal de La Habana. 2002-Documenta XI, Kassel/ Galleria Continua, San Gimignano/ Sonsbeek 9, Arnhem/ I Yokohama Triennale.
Inaugurazione sabato 5 novembre 2005
via del Castello, 11 dalle ore 18.00
Fino al 14 gennaio 2006 dal martedì al sabato 14.00/19.00
GALLERIA CONTINUA VIA DEL CASTELLO 11,
SAN GIMIGNANO (SI), ITALY
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