Carsten Höller
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Carsten Höller / Dettaglio evento
Far Away So close
Tour Fromage, Teatro Romano
Sede via Porta Pretoria, Aosta
Altre informazioni Tel tel 0165 230545 | u-mostre@regione.vda.it
| http://www.regione.vda.it/
Data di apertura venerdì 24 gennaio 2003
Data di chiusura domenica 16 marzo 2003
Gli artisti correlati
Amedeo Martegani, Anish Kapoor, Armin Linke, Carsten Höller, Corrado Sassi, Cosima Von Bonin, David Weiss, Giulio Paolini, Letizia Renzini, Luigi Ghirri, Martino Coppes, Michele Culpo, Paul Mccarthy E Mike Kelley, Paula Abalos E Zhang Huan, Peter Fischli, Peter Land, Rob Johannesma, Ross Sinclair, Stefania Galegati, Walter Niedermayr, Wim Delvoye
Comunicato della mostra : Far Away So close
Assessorato dell'Istruzione e della Cultura - Direzione Attività Culturali
Venerdì 24 gennaio 2003 alle ore 18 inaugura la mostra Far Away So Close, la seconda esposizione delle cinque previste dalla rassegna Da Cima a Fondo, nell'ambito del progetto Valle d'AostArte, che si susseguono alla Tour Fromage di Aosta sino a settembre 2003.
FAR AWAY SO CLOSE, a cura di Barbara Casavecchia, si articola intorno al tema della montagna come luogo fuori dal mondo, spazio più interiore che fisico, di ascolto ed esplorazione, amplificato dalle sensazioni indotte dall'incontro ravvicinato con la natura. Davanti alla montagna Saint-Victoire, Paul Cézanne confessava: "Mi reco davanti al motivo, mi ci perdo". Il titolo della mostra (tratto da un film di Wim Wenders del 1993, presentato nelle sale italiane come Così lontano così vicino) allude proprio allo spaesamento, alla costante messa a fuoco emotiva di dettagli e atmosfere, all'alterazione di scale e prospettive che c'impone la montagna, dove nulla sembra conservare le sue proporzioni "naturali".
Il percorso si snoda tra i morbidi funghi giganti di Cosima von Bonin, un enorme seme di tarassaco di Carsten Höller, le psichedeliche doppie esposizioni floreali di Fischli & Weiss, i video ironici e stralunati di Ross Sinclair e Peter Land.
La mostra è arricchita da una grande videoinstallazione di Rob Johannesma, realizzata appositamente per lo spazio della Tour Fromage, che mira a scardinare i congegni dello sguardo. Armin Linke inoltre, presenterà una sequenza di immagini inedite, frutto di un progetto sulle Alpi che coinvolge le otto nazioni della regione. La sera dell'inaugurazione sarà inoltre accompagnata da una performance di Stefania Galegati, che ha lavorato sui miti e le leggende alpine, evocando la figura dell'Uomo Selvatico.
La mostra si avvale della sponsorizzazione tecnica della EPSON
La rassegna Da Cima a Fondo, ideata e coordinata da Antonella Crippa, si interroga sulla percezione delle montagne ai giorni nostri, con un'attenzione particolare alla relazione, non sempre immediata, tra individui e ambiente naturale. La montagna, da sempre, ha catalizzato l'immaginario di intere generazioni e si è depositata nelle opere degli artisti, riflettendone il desiderio di misticismo, le speranze, le ossessioni, il senso di disagio. Gli artisti contemporanei presentano la montagna come metafora di fuga dalla città o forza della natura incontaminata, per stilizzare il cliché delle vacanze di massa o di un territorio da difendere, minacciato dall'inquinamento e dalla speculazione.
Ogni mostra prevede la presenza di otto/dieci autori le cui opere s'interrogano su un aspetto particolare, precisato da ciascun curatore. La ricerca non si limita all'Italia ma si estende oltre i confini nazionali. Le cinque esposizioni possono essere lette come progetti autonomi e, allo stesso tempo, come unica riflessione su questo il tema unificatore, i cui aspetti interagiscono, a volte rafforzandosi a volte collidendo l'un contro l'altro. Ciascuna mostra è corredata da un catalogo. Al termine del progetto, inoltre, verrà pubblicato un volume che conterrà, oltre alle immagini delle opere presentate ed ai saggi, le fotografie e la documentazione dei progetti realizzati appositamente per questo ciclo di mostre.
Tra gli artisti invitati: Corrado Sassi, Giulio Paolini, Letizia Renzini, Wim Delvoye, Luigi Ghirri, Anish Kapoor, Amedeo Martegani, Walter Niedermayr, Michele Culpo, Martino Coppes, Paula Abalos e Zhang Huan, Paul McCarthy e Mike Kelley.
Cenni biografici
Cosima von Bonin (Mombasa, Kenia, 1962. Vive e lavora a Colonia)
In Italia, ha esposto alla galleria Emi Fontana di Milano (2000). Nel 2000 a dedicarle una personale è stato anche il Kunsteverein di Braunschweig, seguito nel 2002 dalla Kunsthaus di Graz.
Fischli & Weiss (Peter Fischli, Zurigo, 1952; David Weiss, 1964, Zurigo. Collaborano dal 1979)
Tra le personali più recenti: ARC Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris (1999), Museu d'Art Contemporani de Barcelona (2000); Fundaçao de Serralves, Porto (2001). E' in corso una loro mostra al Museum Ludwig di Colonia.
Stefania Galegati (Bagnacavallo (RA), 1973. Vive e lavora a Milano e Berlino)
Nel 2001 ha vinto il Premio Migrazioni del Centro Nazionale di Arte Contemporanea di Roma. Ha esposto allo Studio Massimo De Carlo di Milano (2001), alla galleria Pinksummer di Genova (2001) e BizArt di Shanghai (2002). In settembre, in occasione della partecipazione a EXIT, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, ha presentato il suo primo film: Passeggiata in Paradiso.
Carsten Höller (Bruxelles,1961. Vive e lavora a Colonia)
Noto in Italia per la sua personale alla Fondazione Prada di Milano (2000), Holler ha preso parte alle principali esposizioni internazionali, tra cui Documenta X a Kassel (1997), in collaborazione con Rosemarie Trockel. In gennaio si aprirà la sua prima retrospettiva in un museo americano, l'ICA di Boston.
Rob Johannesma (1970, Geleen (NL). Vive e lavora tra Amsterdam e Berlino).
Dopo il debutto allo Stedelijk Museum Bureau di Amsterdam (2000), ha partecipato alla collettiva Post-nature nell'ambito della Biennale di Venezia 2001. Attualmente è in corso una sua personale al Kunstbunker di Nuremberg)
Peter Land (Aarhus (Danimarca), 1966. Vive e lavora a Copenhagen)
Tra i partecipanti a Manifesta 2 (1998), negli ultimi anni ha esposto alla Kunsthaus di Glarus (CH, 2000), a Villa Markel-Galerie der Stadt, Esslingen (Germania, 2001), al MAMCO di Ginevra e allo Statens Museum for Kunst di Copenhagen (2002).
Armin Linke (Milano, 1966. Vive e lavora a Milano)
Oltre alle numerose mostre in galleria (Studio Massimo de Carlo, Milano; Galleria Marabini, Bologna; Magazzino d'Arte Moderna, Roma), ha preso parte a collettive di primo piano come Cities on the Move e Voilà-Le monde dans la tete. Nel 2000 è stato invitato alla Biennale d'Architettura di Venezia, nel 2002 a quella di San Paolo, Brasile.
Ross Sinclair (Glasgow, 1966. Vive e lavora a Glasgow)
Vincitore del prestigioso Baloise Prize della Fiera di Basilea del 2001, ha esposto al Kunstverein di Bregenz (2000), alla South London Gallery di Londra e al Badischer Kunstverein di Karlsruhe (2201), e alla galleria Raffaella Cortese di Milano (2002).
Curatori
Barbara Casavecchia per la mostra Far Away So Close
Antonella Crippa per l'ideazione e il coordinamento del progetto Da Cima a Fondo
Tour Fromage, Teatro romano, Aosta Info: 0165 275902
Orari: 9,30/12,30; 14,30/18,30. Lunedì chiuso
Ingresso: gratuito
Catalogo: Artshow Edizioni
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