Chiara Ricardi / Dettaglio evento





La Selva Chiara - Chiara Ricardi

Dal lunedì 14 novembre 2005
al venerdì 25 novembre 2005

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Comunicato stampa evento: La Selva Chiara - Chiara Ricardi

Chiara Ricardi
La Selva Chiara

Le tracce e i sentieri di Chiara Ricardi
Ciclo: 2005... sguardi divergenti

A cura di Lorenzo Argentino



Le opere recenti di Chiara Ricardi appaiono tutte costruite su antinomie concettuali. Si parte dal contrasto tra pittura e scultura, che l’artista ha risolto con un cambiamento del punto di vista: dalle visioni topografiche dall’alto che caratterizzavano i dipinti è passata a una visione interna alle cose, o quantomeno frontale. Planimetria vs verticalità, quindi, leggibile anche come città, ordito urbano vs natura, bosco, foresta. Il bosco, soggetto di questo nuovo ciclo di opere, sembra perciò suggerito dalla tecnica, dal fare: le sculture sono concepite come assemblaggio di elementi differenti – lastre d’argilla, aste di ferro, legni – che vanno a costruire un’idea boschiva talvolta contrapposta al giardino, all’hortus, all’ambiente delimitato e concluso. In entrambi i casi, la Ricardi mantiene della produzione precedente il gusto per le incisioni, le erosioni, le ossidazioni, fino a trattare ogni materiale come fosse carta o altra superficie organica. La volontà antimimetica è ulteriormente sottolineata dalla musica, arte astratta ed evocativa per eccellenza: in certe opere i ferri generano suoni, a restituire al giardino e al bosco l’originaria dimensione mitica e rituale. L’aura sacrale che trapela da questi gruppi scultorei ha sullo spettatore un effetto catartico e mitopoietico: il labirinto organizzato dalla posa degli elementi è un invito ad entrare, un invito a percorrere. La “selva chiara” citata nel titolo della mostra è idealmente contrapposta alla selva oscura nella quale si smarrisce Dante ma è anche allusiva del nome dell’artista e rende legittima l’esplicitazione “la selva di Chiara”; così, il titolo ci fornisce altri due livelli di lettura: in primo luogo, ci spinge a individuare i temi e i modelli della ricerca artistica della Ricardi nella tradizione culturale mitica, precristiana, ancestrale; infine, ci ricorda che c’è una dimensione diaristica, emozionale e personale di cui tenere conto nell’interpretazione dell’opera. L’antinomia tra la natura e l’artificio è perciò in ultima analisi un contrasto tra personale e collettivo, tra biografia e storia. Chiara Ricardi sembra risolvere questo contrasto nell’appello alla memoria. C’è, in quelle tracce, in quei segni, il profumo di terra che tutti riconosciamo; c’è, in questa condivisione sensoriale, olfattiva, sinestetica, un sentirsi parte di un tutto. E questa è la ragione per cui sculture così stanno bene fuori, oltre, in mezzo ad altro, in mezzo ad altri. In fondo, è come se fossero specchi.
Cinzia Bollino Bossi


Inaugurazione Lunedì 14 novembre alle ore 18.30 >> La mostra resterà aperta fino al 25 novembre 2005, nei giorni di: lunedì dalle ore 18.00 alle ore 20.00, mercoledì e venerdì dalle ore 17.00 alle ore 19.00 e su appuntamento (per accordi: telefonare al Circolo)


Alle ore 19.00: intervento musicale del percussionista Carlo Garofalo


Spazio 2/Giovanola
Circolo Culturale Bertolt Brecht_Milano
Tel/fax 02 6425119
www.bertoltbrecht.it
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