Christian Boltanski

Christian Boltanski

Christian Boltanski / Dettaglio evento

WAR IS OVER

GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea

Sede Via San Tomaso 53, Bergamo 24121
Altre informazioni Tel +39 035 270272 | info@gamec.it | http://www.gamec.it/

Data di apertura venerdì 14 ottobre 2005
Data di chiusura domenica 26 febbraio 2006

Comunicato della mostra : WAR IS OVER

WAR IS OVER
1945 – 2005 la Libertà dell’arte da Picasso a Warhol a Cattelan

durata: 15/10/2005 - 26/02/2006




Dal 15 ottobre 2005 al 26 febbraio 2006 oltre cento opere per affrontare il tema della Libertà, della guerra e della pace alla GAMeC di Bergamo

La GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo presentano dal 15 ottobre 2005 al 26 febbraio 2006 WAR IS OVER 1945 – 2005. La Libertà dell’arte da Picasso a Warhol a Cattelan. Nel 60° anno della Liberazione la mostra celebra il tema della libertà conquistata in Europa con la fine della seconda guerra mondiale presentando cento opere di artisti internazionali che nell’arco del novecento si sono fatti portavoce delle diverse tematiche legate alla libertà e si sono confrontati con le problematiche sollevate dal conflitto e con i conseguenti mutamenti degli assetti politici, sociali e culturali europei ancora oggi in corso.

In ciascuna delle sale i curatori della mostra, Giacinto Di Pietrantonio e M. Cristina Rodeschini Galati, hanno voluto accostare e far dialogare opere moderne e contemporanee per sottolineare come il contributo dell’arte alla comprensione dei fenomeni non sia limitato ad un periodo concluso ma continui sino ai giorni nostri. L’arte, infatti, durante l’intero arco della storia dell’umanità ha sempre dato un forte aiuto alla crescita della collettività e alla presa di coscienza delle evoluzioni storiche e sociali. In questo senso la scelta dei curatori di concepire il progetto attraverso confronti tra artisti vissuti in epoche diverse sottolinea profondamente l’attualità del tema affrontato. L’accostamento è suggerito dalle assonanze tra i diversi linguaggi artistici, dalla capacità di cogliere componenti di crisi della propria epoca e dall’intenzione di affermare nuovi valori.

Il ricco percorso espositivo è suddiviso in undici sezioni tematiche in grado di offrire una visione coerente ed articolata del tema. Nella prima sala dal titolo Popoli di tutto il mondo unitevi il motto marxista “proletari di tutto il mondo unitevi” viene trasformato in uno slogan universale con opere che abbracciano tutte le nazioni e tutte le classi sociali, attraverso la rappresentazione di bandiere, simbolo delle nazioni e delle culture di tutto il mondo. Nella seconda sala, Degenerare-Generare, il rapporto tra arte e ideologia è presentato attraverso artisti le cui opere furono considerate dal regime nazista “arte degenerata” e colpite dall’intolleranza di Hitler – saranno presenti in mostra due suoi acquarelli – in quanto icone della modernità, e artisti contemporanei che invitano a riflettere su quanto la violenza perpetrata dai regimi dittatoriali abbia condizionato anche la nostra società. L’orrore per le atrocità della guerra in Ostaggi è espresso da artisti che l’hanno vissuta e da contemporanei che riflettono sul dolore provocato da ogni perdita della libertà e sulle lacerazioni della dignità umana indotte dalla società attuale. Attenti! è il titolo della quarta sala in cui la tematica militare è affrontata di volta in volta come rappresentazione dell’ordine mondiale, oggetto da sottoporre a forte critica, motivo estetico ed anche come simulazione di un gioco bellico. Trincea dell’esistenza indaga le diverse percezioni della guerra e del suo impatto sull’animo umano che la vive ora come dramma personale ora come tragedia collettiva, denunciandone le atrocità. Gli artisti inclusi nella sala La Rivoluzione Siamo Noi affrontano il concetto della rivoluzione facendosi portavoce di nuovi valori democratici considerando l’arte come uno strumento di libertà All’interno della sala è esposto anche il manifesto War Is Over-if you want it che Yoko Ono e John Lennon realizzarono nel 1969 contro la guerra del Vietnam e che venne affisso in dodici città del mondo tradotto nelle rispettive lingue. In Protesta la dichiarazione di partecipazione attiva di alcuni artisti alle trasformazioni politiche e sociali sottolinea l’inscindibilità dell’arte dalla vita quotidiana. Le opere della penultima sala, Nel nome del Padre, testimoniano come nel passato così come nel presente la tematica religiosa sia spesso utilizzata per la sua grande efficacia simbolica come veicolo di atti di denuncia. La sala, Il Bel Paese, diviene una lente di ingrandimento attraverso cui gli artisti invitano a riflettere sull’immagine dell’Italia tra luoghi comuni e realtà. Nella sezione, Ossessione della Storia, sono presenti artisti internazionali contemporanei, ciascuno rappresentato attraverso un’opera video che ha per soggetto gruppi di persone o folle impegnate in dimostrazioni, manifestazioni o azioni comunitarie in grado di evocare l’idea di soggetto collettivo, sentimenti e umori della massa, nuove forme di esistenza comunitaria, traumi e desideri del sentire comune. La mostra si conclude con la sezione distaccata, Orizzonte del futuro, a Palazzo della Ragione in Città Alta, che inaugurerà il 25 ottobre 2005. In essa sono presenti lavori dove il “tavolo” come oggetto diventa metafora della volontà di dialogo e negoziazione che supera confini, barriere e differenze.

Integra il percorso espositivo una sala dedicata alla proiezione di un video che propone una antologia di sequenze storiche e di attualità, realizzato appositamente per la mostra in collaborazione con La Storia siamo noi, il programma di Raieducational che ha messo il proprio archivio (oltre 200 ore annue di programmazione) a disposizione per WAR IS OVER 1945 – 2005. La Libertà dell’arte da Picasso a Warhol a Cattelan.

La realizzazione dell’articolato percorso espositivo, composto da opere di artisti internazionali provenienti da importanti istituzioni museali e da collezioni private di tutta Europa, è supportata dal contributo del Gruppo ASM in qualità di main sponsor. Anche la Provincia di Bergamo ha sostenuto la mostra con particolare riferimento al progetto didattico.

La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue edito da Silvana Editoriale con testi di carattere storico-critico dei curatori Giacinto Di Pietrantonio e M. Cristina Rodeschini Galati. Ciascuna sezione, che corrisponde a quelle in cui è organizzata la mostra, è introdotta da un contributo redatto da esperti in differenti discipline: Popoli di tutto il mondo unitevi - Franco Farinelli (geografo); Degenerare-Generare - Giorgio Galli (storico); Ostaggi - Ugo Morelli (psicologo); Attenti! - Carlo Jean (Generale, docente LUISS); Trincea dell’esistenza - Eugenio Borgna (psichiatra); La Rivoluzione Siamo Noi - Enzo Rutigliano (Sociologo); Protesta - Tommaso Pincio (scrittore); Nel nome del Padre - Mauro Ceruti e Giuseppe Fornari (filosofi); Il Bel Paese - Roberto Di Caro (giornalista); Ossessione della storia - Brunella Antomarini (filosofo); Orizzonte del futuro - Achille Bonito Oliva (critico e storico dell’arte).

WAR IS OVER 1945 – 2005. La Libertà dell’arte da Picasso a Warhol a Cattelan è integrata dal progetto War is over: 12 manifesti di libertà. Ogni mese un artista internazionale presente in mostra è stato invitato a confrontarsi con le tematiche legate alla guerra ed alla libertà attraverso la proposta del lay-out di un manifesto che, sin da gennaio 2005 fino al prossimo dicembre, è affisso sui muri della città di Bergamo. Finora sono stati realizzati manifesti di Fabio Mauri, Michelangelo Pistoletto, Vedovamazzei, Enzo Cucchi, Paola Pivi, Sislej Xhafa, Vanessa Beecroft, Irwin e nei prossimi mesi usciranno quelli concepiti da Gilberto Zorio, Costa Vece e Jan Fabre. Integra l’iniziativa l’uscita, in concomitanza con l’inaugurazione, del manifesto War Is Over-if you want it di Yoko Ono e John Lennon che sarà, inoltre, presente in mostra nella sala La Rivoluzione Siamo Noi.

Durante l’apertura della mostra sono previsti una rassegna cinematografica – in collaborazione con Lab 80 –ed un ciclo di conferenze, proposti al fine di affrontare il tema in maniera multidisciplinare.

La mostra è realizzata con la partecipazione di Cobe Direzionale S.p.A.


Artisti in mostra:

Francis Alÿs, Francis Bacon, Enrico Baj, Giacomo Balla, Max Beckmann, Vanessa Beecroft, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Christian Boltanski, Alberto Burri, Mircea Cantor, Carlo Carrà, Maurizio Cattelan, Enzo Cucchi, Stephen Dean, Berlinde De Bruyckere, Giorgio De Chirico, Gino De Dominicis, Jeremy Deller, Otto Dix, Antonio Donghi, Sam Durant, Jan Fabre, Luciano Fabro, Jean Fautrier, Lyonel Feininger, Lucio Fontana, Meschac Gaba, Carlos Garaicoa, Alberto Garutti, Kendell Geers, Alberto Giacometti, Leon Golub, George Grosz, Renato Guttuso, David Hammons, John Heartfield, Jörg Immendorff, Irwin, Alexej Jawlensky, Jasper Johns, Wassily Kandinsky, Anselm Kiefer, Paul Klee, Paul Kleinschmidt, Markus Lüpertz, Mario Mafai, Fabio Mauri, Mario Merz, Zoran Music, Shirin Neshat, Yoko Ono E John Lennon, Adrian Paci, Giulio Paolini, Mimmo Paladino, Philippe Parreno, Yan Pei-Ming, Pablo Picasso, Adrian Piper, Michelangelo Pistoletto, Paola Pivi, Gerhard Richter, Salvo, Markus Schinwald, Andres Serrano, Gino Severini, Santiago Sierra, Mario Sironi, Giulio Turcato, Luc Tuymans, Piotr Uklanski, Costa Vece, Emilio Vedova, Vedovamazzei, Andy Warhol, Sislej Xhafa, Chen Zen, Artur Zmijewski, Gilberto Zorio.



WAR IS OVER
1945 – 2005 la Libertà dell’arte da Picasso a Warhol a Cattelan

Curatori:
Giacinto Di Pietrantonio
M. Cristina Rodeschini Galati

Catalogo:
Silvana Editoriale

Sedi:
GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
via San Tomaso, 53
24121 Bergamo

Sezione Orizzonte del Futuro
Palazzo della Ragione
P.zza Vecchia, Città Alta - Bergamo


Conferenza stampa:
giovedì 13 ottobre 2005 ore 11.00

Inaugurazione:
venerdì 14 ottobre 2005 ore 18.30

Inaugurazione della sezione Orizzonte del Futuro
Palazzo della Ragione, Città Alta
martedì 25 ottobre 2005 ore 18.30

Periodo:
15 ottobre 2005 – 26 febbraio 2006

Orario
GAMeC:
martedì, mercoledì, domenica ore 10-19
giovedì, venerdì, sabato ore 10-22
lunedì chiuso



Ingresso
GAMeC:
intero: € 6,00
ridotto: € 4,00
omaggio: scuole e portatori di handicap

Il biglietto da diritto ad un ingresso omaggio alla Pinacoteca dell’Accademia Carrara (martedì-domenica: 10-13; 14.30-17.30)

Visite guidate
per gruppi: € 65,00
per scuole: € 50,00 (per le scuole di Bergamo e Provincia sono disponibili 200 visite guidate gratuite)
diritti di prenotazione: € 2,00
prenotazioni: tel. +39 349 2987806
(lunedì – venerdì: orario d’ufficio)

Visite guidate gratuite:
adulti:
domenica 23 ottobre 2005 ore 10.30 – giovedì 3 novembre 2005 ore 20.30 –- domenica 4 dicembre 2005 ore 10.30 – giovedì 15 dicembre 2005 ore 20.30 – giovedì 12 gennaio 2006 ore 20.30 – domenica 22 gennaio 2006 ore 10.30 – giovedì 2 febbraio 2006 ore 20.30 – domenica 12 febbraio 2006 ore 10.30
genitori – bambini:
sabato 26 novembre 2005 ore 16.00 – domenica 18 dicembre 2005 ore 10.30 – sabato 28 gennaio 2006 ore 16.00 – domenica 19 febbraio 2006 ore 10.30
prenotazioni: tel. +39 349 2987801
(mattina: da lunedì a venerdì: 10-13; pomeriggio: lunedì, mercoledì e venerdì: 15-18)

Servizi educativi:
tel. +39 035 399529
e-mail: giovanna.brambilla@gamec.it

Informazioni:
GAMeC
tel. +39 035 399528
fax +39 035 236962
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