TEMPO 2006
a cura di TATTO Design
Anche i più recenti misuratori del tempo, al pari degli strumenti primitivi, allineano l'uomo al volgere del tempo e sanciscono che il tempo è una convenzione, una determinazione al di sopra delle cose e dell'uomo: l'assoluta oggettivazione. Ma è proprio così? Il tempo dell'intimità dei monasteri o quello del ripetersi della vita della flora e della fauna, al di là delle interferenze provocate dall'umana civiltà, sembrerebbero parlare di un tempo biologico diverso che, pure nel suo essere regola oggettiva, si determina come affermazione di uno stato soggettivo. Non è il caso anche dell'arte? I canoni, la sezione aurea, non sono state regole per esprimere la soggettiva eternità dell'artista? La fissità è stata l'atto di concessione e la legittimazione delle singole concezioni del tempo, che l'artista applicava ed applica seguendo il proprio criterio. Un criterio che può portare, in quanto regola fissa, all'annullamento del tempo, alla rappresentazione di un non - tempo personale, come se le lancette di un orologio tradizionale fossero sottratte al loro percorso e convogliate verso il buco nero che rappresenta il tempo intimo ed esserne assorbite, per consumare lì dentro il vecchio, l'antecedente e riformulare il nuovo e così via.
Christopher Pisk:
artista polivalente, ha studiato pianoforte al Conservatorio di Melbourne e recitazione alla Grosvenor Academy. Stimolato dalla conoscenza di John Cage, si dedica alla poesia sonora e nel contempo avvia un percorso di ricerca che attraversa ed interessa architettura, musica, pittura, con la realizzazione di installazioni e mostre di pittura e di grafica. Ha partecipato ad importanti performances musicali in diverse città Italia ed in altre sedi, quali New York, Bruxelles, Parigi, San Paolo del Brasile.
Vittorio Sironi:
artista per vocazione, designer per professione. Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera, ha al suo attivo un percorso artistico di lunga data: ha partecipato a mostre personali e collettive in Italia ed in altre nazioni, quali, fra le altre, Venezuela e Giappone. Soprattutto in quest'ultimo ha svolto attività come designer, nei modi che gli che gli hanno consentito di raffinare la sua filosofia progettuale, che si è manifestata nella creazione e nell'allestimento di ambienti e di oggetti d'uso.
Piero Tanca:
architetto, ha da sempre alternato alla professione attività di docenza e di saggistica, con escursioni nella libera attività creativa.
Lunedì 20 marzo – ore 17,30
Fino al 25 marzo 2006
Libreria Internazionale Ulrico Hoepli
Reparto Arti Visive - Spazio Espositivo secondopiano
Via Hoepli 5
20121 Milano
MM1/MM3 Duomo, San Babila
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