Ciriaco Campus / Dettaglio evento





Ciriaco Campus - Senza titolo + Magazzino

Dal giovedì 17 maggio 2007
al sabato 30 giugno 2007

Orari:
Inaugurazione: giovedì 17 maggio 2007, alle ore 19.00
Periodo: dal 17 maggio al 30 giugno 2007
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Comunicato stampa evento: Ciriaco Campus - Senza titolo + Magazzino

Videoinstallazione - 2007

A cura di Alberto Abruzzese
Luogo: Galleria Giacomo Guidi Arte Contemporanea
Via del Cancello 13 – Roma
Catalogo: Gli Ori - Prato

La mostra si divide in due parti:
La prima, "Senza titolo" nella parte superiore/piano terra della
galleria.
La seconda, "Magazzino" nella parte inferiore/interrato della galleria

"Senza titolo": Gli spettatori che entrano nella galleria si trovano di fronte ad uno sbarramento di controllo. Accedono allo spazio espositivo uno alla volta attraverso un varco, ripresi da un telecamera posizionata in alto sulla parete. L'immagine di ogni spettatore viene ritrasmessa nel monitor collocato a fianco della cinepresa non in diretta ma in differita. In effetti ogni singola immagine della ripresa "sparisce" per una quindicina di secondi prima di essere trasmessa dal monitor. Perciò lo spettatore che entra non vede mai la propria immagine bensì quella della persona o persone che lo hanno preceduto.
La differita, in un sistema di controllo: uno spazio/tempo cioè, nel quale l'immagine registrata sparisce e non si sa bene che cosa le accade, è uno dei due elementi principali che costituiscono la videoinstallazione "Senza titolo".
Una volta superato il "varco sorvegliato" lo spettatore si trova all'interno della mostra vera e propria con "l'opera esposta". Si tratta di un parallelepipedo/monolite in cristallo opaco color blu notte scuro,
sul fronte del quale è visibile solamente lo schermo di un televisore
al plasma da 50 pollici. Sullo schermo scorrono una dopo l'altra (salvo periodiche pause di pochi secondi) una serie infinita di immagini (circa mille), che vengono sistematicamente piegate e schiacciate, con l'animazione, da una pressa industriale anni '60.
Le immagini sono state scelte sulla base non solo dell'interesse personale (anche se attorno a questo fanno perno) o di quello
specifico di una generazione, ma più in generale sulla base del
vissuto collettivo e più precisamente del suo immaginario televisivo, essendo quasi tutte le immagini il frutto di quella memoria. Questo "immaginario televisivo" (al macero?), presente e muto, assieme alla pulizia asettica del parallelepipedo fanno da contrappunto al rumore assordante della pressa.

"Magazzino": La parte inferiore, interrato/magazzino, è inteso come il
deposito dello studio di Campus.
Le opere sono collocate sovrapposte le une alle altre, in parte
imballate. Alcune sono visibili appese alle pareti, altre sono appoggiate a terra. Su un lato anche un tavolo per imballare con carta e pluriboll.
Questa installazione attiva lo spettatore a discostare le opere
sovrapposte per poterle visionare, facendo venire meno l'atteggiamento
del "distacco" nel rapporto con l'opera - atteggiamento tipico messo
in atto nei luoghi deputati ad ospitare l'arte . In questo senso il
deposito/studio, collocato all'interno di una galleria, si trasforma
da luogo della produzione culturale in spazio commerciale di consumo.

"Senza titolo + Magazzino" prosegue la ricerca di Ciriaco Campus
sull'ibridazione tra i dispositivi dell'arte e i dispositivi della
comunicazione, lavorando in questo caso sugli innesti di immagini
pubbliche e private, pezzi di memoria collettiva e individuale che,
senza soluzione di continuità, formano il nostro habitat fisico e
mentale. Ibridazioni prive di vistose tracce della sutura, e che coinvolgono la stessa galleria dove le varie dimensioni del "controllo" da videosorveglianza, dell'immaginario televisivo, dello studio d'artista e dello spazio commerciale, rivivono tutti una simbiosi basata sulla prassi, quasi impercettibile, del "trapianto senza rigetto" che, secondo l'artista, è l'aspetto più sottile dei nostri processi culturali.