Corrado Levi / Dettaglio evento





Corrado Levi - 18 modi di progettare ad Arte

Dal Tuesday 08 June 2010
al Sunday 25 July 2010

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Comunicato stampa evento: Corrado Levi - 18 modi di progettare ad Arte

A cura di Giacinto Di Pietrantonio e Beppe Finessi

La GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo ospita la mostra 18 modi di progettare ad Arte, dedicata a Corrado Levi, figura poliedrica e multidisciplinare dell’arte e della cultura italiana.

Artista, architetto, scrittore e critico, Corrado Levi ha sfidato e continua a sfidare le regole restrittive delle singole discipline, aprendo di volta in volta nuove possibilità espressive nella cultura contemporanea.

Come egli stesso si definisce:
“Sono un italiano di plurima formazione: allievo, come architetto, di Franco Albini e Carlo Mollino, come scrittore di Karl Kraus e di Erik Satie, come artista di molte generazioni di artisti, dall’Arte Povera di cui imparo il linguaggio,alla Transavanguardia a cui rubo la libertà, ai graffiti di cui invidio la strada, e molti altri”.

Come Alberto Savinio, come Fortunato Depero, come Bruno Munari, maestri troppo liberi per essere inquadrati in ristretti ambiti professionali, in orti disciplinari e consuetudini storiografiche, Corrado Levi - progettista poliedrico - viene indagato attraverso questa mostra, la prima a lui dedicata da un’istituzione museale, in cui le opere da lui realizzate in questi ultimi cinquant’anni, tra architettura e arte, sono “tagliate” e “scomposte” per parti, e poi aggregate in categorie nuove, riconducibili a modalità ricorrenti del suo agire.

La mostra, curata da Giacinto Di Pietrantonio e Beppe Finessi, non è una semplice raccolta di opere suddivise per cronologia, ma vuole essere un’indagine sul pensiero dell’artista, condotta attraverso 18 differenti modi “di progettare ad arte”, appunto.
Opere che mostrano possibilità nuove con cui impostare l’arte e la progettazione in senso lato, lasciandosi influenzare da altre suggestioni; progetti densi di attenzioni funzionali e accortezze costruttive; progetti fatti “ad arte” e “arte progettata”; lavori che guardano con attenzione al linguaggio del corpo, tra erotismo e humour; opere come invenzioni produttive, messe in gioco per realizzare quelle idee.
Opere che partono anche dagli errori, che non dimenticano di inserire indizi o depistaggi, per regalare nuove chiavi di lettura o portare lontano dall’immediata comprensione; che trovano soluzioni attraverso una teoria di variazioni, sperimentando tutte le possibilità a portata di matita, pennello, scultura, istallazione, modello o azione.
Opere che si guardano intorno, rispettando il contesto, le preesistenze, la natura; che alludono, suggeriscono, rimandano, tra sorriso e sogno; progetti in cui, alle volte, la scelta primaria è quella di non scegliere, lasciando vincere il caso, dopo averlo compreso.

Una sorta di nuovo dizionario creativo per imparare a fare arte in tanti modi diversi.

Corrado Levi. Cenni biografici
Allievo di Carlo Mollino e Franco Albini. Docente di Composizione Architettonica alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Come architetto ha svolto attività professionale a Torino, a Milano e a Marrakech, dove vive, e ha pubblicato Trattatino di architettura (Tranchida, Milano, 1993) e Tiro al bersaglio su problemi di architettura (Tranchida, Milano, 1994).
Sul suo lavoro di artista, esposto in Italia e all’estero dal 1983, ha pubblicato Teoria e lavori. Arte 1982-1996 (Giancarlo Politi Editore, Milano, 1996) e Vedere l’arcobaleno con la coda dell’occhio (Charta, Milano, 2002).
L’attività critica tra arte e architettura vede la pubblicazione del fondamentale Una diversa tradizione (Clup, Milano, 1985), e del recente E’ andata così (Electa, Milano, 2009), mentre la sperimentazione linguistica trova in Canti Spezzini (Chimera, Milano, 1986) e Marrakech Teoria
(Cadmo, Firenze, 2004) i momenti di maggiore intensità.
Della sua profonda conoscenza del mondo dell’arte contemporanea scrive in Mes Amis! Mes Amis! (Edizioni Corraini, Mantova, 2007). Ha vinto il Premio In-Arch per l’architettura ed è Guanto d’Argento di Boxe Francese Savate.

Inaugurazione martedì 8 giugno dalle 18.30

9 giugno - 25 luglio 2010

Per informazioni su biglietti e orari d’apertura visitare il sito www.gamec.it

Servizi Educativi
Giovanna Brambilla
giovanna.brambilla@gamec.it
Clara Manella
clara.manella@gamec.it

Ufficio Stampa:
Manuela Blasi
manuela.blasi@gamec.it

Visite guidate
Rachele Bellini
visiteguidate@gamec.it

GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
Via San Tomaso 53
Bergamo 24121
Tel +39 035 270272
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