Azibul traversate fotografiche -
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Fotografie d'autore a favore dell'India
Sabato 13 dicembre 2003 in corso Garibaldi 34 dalle ore 15.00 alle ore 20.00
Vendita speciale di fotografie d'autore dedicata all'India
Sabato 13 dicembre 2003 in corso Garibaldi 34 dalle ore 15.00 alle ore 20.00 Azibul e Shanti Onlus organizzano una vendita a sostegno del "Progetto di sviluppo in 11 villaggi tribali" in India.
Azibul, in collaborazione con l’Associazione Shanti Onlus, organizza una vendita speciale di fotografie d’autore con una mostra dedicata all’India dove verranno esposte le immagini di tre autori rappresentati da Azibul -Gin Angri, Cristina Omenetto e Francesco Radino- e di Gianni Berengo Gardin.
Le fotografie in mostra, liberamente offerte dagli autori, saranno in vendita e i fondi raccolti verranno interamente devoluti a sostegno del "Progetto di sviluppo in 11 villaggi tribali" nel distretto di Guntur Andhra Pradesh - India, che l'Associazione Shanti Onlus attiverà nel 2004.
In vendita, sempre a favore del Progetto di Shanti, saranno anche altre opere e libri autografati di autori già presenti nel sito e in Galleria da Azibul (Toni Nicolini, Luciano Soave, Giampietro Agostini, Gin Angri, Cristina Omenetto e Francesco Radino) e altri autori: Isabella Colonnello, Patrizia Riviera, Cesare Colombo, Pietro Bologna e altri.
http://www.azibul.it/newazibul/news/news_zoom.php?target=23
Questo servizio editoriale è offerto da
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tel. +39 02 865159 - fax +39 02 89690674 -
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Shanti Onlus
Cooperazione e Sviluppo tra i popoli
Dossier "Dal loro punto di Vista" 1992-2003
- Chi siamo
- Affidamento a distanza
come aiutiamo i bambini
- Dove operiamo
- 1992-2003 Progetti Realizzati
- Swadeshi Un progetto a sostegno delle popolazioni tribali
- Progetti in corso una scuola e un boarding per Kadiri
Swadeshi 2 - dieci scuole per le comunità tribali
- Shanti oggi
Quanti siamo
I referenti
Come associarsi
Chi Siamo
Ambiti di intervento
Shanti è un'Associazione laica senza scopo di lucro registrata, con atto notarile n.14613/1A del 27
luglio 1992, presso il tribunale di Milano, diventata ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità
Sociale) nell’Aprile del 2000. Nel 2003 Shanti ha ottenuto il riconoscimento regionale di idoneità ai
fini delle attività di cooperazione allo sviluppo.
Shanti è un'Associazione di solidarietà autonoma che opera per sviluppare la campagna di
affidamento a distanza di bambini e bambine indiane e la promozione di iniziative di solidarietà e
cooperazione perchè possano crescere liberi nella loro terra e, affrancati dai bisogni più elementari,
esprimere pienamente ogni loro diritto.
L'Associazione annualmente convoca un'assemblea nazionale dei soci in cui viene presentato il
bilancio economico, in forma dettagliata, affinché ogni singolo socio abbia la possibilità di esercitare
la sua funzione, indispensabile, di controllo della gestione.
L'Associazione ha una sua pubblicazione periodica "SHANTI NEWS", che viene recapitata tramite
posta a tutti i soci e contiene le notizie riguardanti tutte le attività dell'Associazione, i progetti in
corso nei territori indiani, i bilanci consuntivi e preventivi e l'impiego dei fondi.
Affidamento a distanza
L’affidamento a distanza proposto da Shanti è finalizzato all’istruzione.
Lo scopo è quello di aiutare i bambini e le bambine ad esprimere tutte le loro potenzialità senza
sradicarli dalla loro cultura e dai loro legami affettivi
Progetti di sviluppo
L 'Associazione realizza microprogetti di sviluppo nei villaggi rurali dello stato indiano dell’Andhra
Pradesh.
Tali progetti sono dettati dalla consapevolezza che l’affidamento a distanza spesso è insufficiente
ad affrancare da una situazione di povertà endemica e che solo garantendo condizioni di vita
dignitose e un lavoro ai genitori si può offrire al bambino la speranza di un futuro migliore
L' affidamento a distanza
L’ affidamento a distanza esprime la condivisione emotiva e solidale di una condizione gravissima e
l'impegno comune per il suo superamento.
E' un atto individuale o collettivo di solidarietà che nasce proprio dal riconoscimento dell'altro come
soggetto capace di esprimere forti potenzialità trasformatrici e non solo come portatore di bisogni.
L'affidamento a distanza non depotenzia la famiglia e la struttura sociale del paese in cui i bambini
vivono, non ne assume i ruoli e le funzioni.
Con l’affidamento a distanza i "genitori", o meglio i tutori italiani assicurano al bambino cibo, cure
mediche, istruzione scolastica con lo scopo di renderli degli adulti indipendenti che, con un
mestiere o una professione, siano in grado di aiutare non solo se stessi, ma anche il loro Paese.
Come aiutiamo i bambini
L’affidamento a distanza proposto da Shanti è finalizzato all’istruzione.
Lo scopo è quello di aiutare i bambini ad esprimere tutte le loro potenzialità, senza sdradicarli dalla
loro cultura e dai loro legami affettivi .
Il 100% delle quote raccolte viene inviato in India direttamente ai responsabili delle scuole o college
in cui sono inseriti i bambini da noi affidati.
Per scelta, Shanti non offre direttamente i soldi alle famiglie dei bambini adottati. Questa procedura,
come insegnano le esperienze di altre organizzazioni, potrebbe portare la famiglia a spendere i soldi
per provvedere ad esigenze immediate, mentre lo scopo di Shanti è offrire ai bambini la speranza
concreta di un futuro migliore, attraverso l'istruzione e la formazione.
Purtroppo la scelta di non dare i soldi direttamente in mano alle famiglie dei bambini, ci espone ad
un rischio: nel caso la famiglia decida di trasferirsi lontano da uno dei nostri centri, diventa
impossibile seguire il bambino. In questo caso, la famiglia affidataria, viene immediatamente
informata e le viene chiesto se intende proseguire con l'impegno di solidarietà con un altro
bambino
A ogni “genitore” viene inviata una scheda anagrafica del bambino, una foto e qualche notizia sulla
sua famiglia e sul suo Paese.
Due volte l’anno vengono inviate informazioni relative ai progressi dei bambini.
Generalmente nel periodo di Dicembre, uno o più membri del Consiglio Direttivo dell’Associazione
si recano personalmente in India per verificare l'utilizzo dei fondi, la loro contabilità e i progressi
scolastici dei bambini.
Dove operiamo
Shanti opera in India, prevalentemente nello stato dell'Andhra Pradesh.
ANDHRA PRADESH
Povertà e disuguaglianza
L' Andhra Pradesh è per superficie (276.754 kmq - 8% del territorio indiano) il quinto Stato
dell'India e costituisce il raccordo tra il Nord e il Sud del subcontinente. Gran parte di questo vasto
stato si estende sull'arido altopiano del Deccan che digrada a est verso la bassa regione costiera
dove formano il delta i grandi fiumi Godavari e Krishna. Il clima è generalmente caldo umido e le
precipitazioni sono legate principalmente ai monsoni del sud-ovest.
L'A.P. ha una popolazione di 66 milioni di abitanti.
La popolazione attiva del paese rappresenta il 45% del totale; di questo l'80% è impegnato
nell'agricoltura. Il tasso di alfabetizzazione è del 48%.
L'economia dello stato poggia sul settore agricolo; negli ultimi decenni è iniziato un processo che
spinge sistematicamente verso un'agricoltura di tipo industriale con pesante uso di pesticidi, e
introduzione di varietà transgeniche (l'uso di pesticidi in A.P. comparato con quello dell'intera India
è quattro volte più alto!). Parallelamente si assiste, come nel resto dell'India, alla liberalizzazione del
commercio dei prodotti agricoli con l'apertura alle importazioni e la riduzione delle misure
d'appoggio ai piccoli contadini. Tali processi intrapresi in nome di una maggiore produttività che
dovrebbe portare il paese da una condizione di dipendenza all'autosufficienza alimentare e
all'esportazione sta smantellando completamente l'economia di sussistenza e un sistema di
sicurezza alimentare che avevano consentito finora la sopravvivenza di decine di milioni di
contadini e di lavoratori dell'agricoltura.
I contadini poveri che disponevano, come unica fonte di sostentamento, pochi ettari di terreno
coltivati a riso e a spezie, si trovano ad affrontare aumenti di costi di produzione per loro
insostenibili. Senza più sovvenzioni da parte dello stato sono spesso costretti a ricorrere ad usurai o
ad abbandonare la terra ed emigrare verso le città. Sono numerosi i casi di suicidi di piccoli
agricoltori che si sono verificati in varie aree dello stato dell'A.P. a causa di ripetuti cattivi raccolti,
delle fluttuazioni del mercato e dell'eccessivo indebitamento.
Oltre a risentire pesantemente dei problemi determinati su larga scala dalla crisi del settore agricolo
con un aumento delle condizioni di povertà di ampi strati della popolazione, l’ Andhra Pradesh vede
la presenza di numerosi gruppi tribali e comunità nomadi che, non integrati nell'economia rurale e
nelle strutture sociali versano in condizioni sempre più precarie ed è a rischio la loro stessa
sopravvivenza.
Gruppi Etnici
Il flagello dell’emarginazione
Il processo di liberalizzazione in atto in India da un decennio, lungi dal realizzare la promessa di una
“crescita economica con giustizia”, allarga ulteriormente la forbice tra ricchi e poveri, abitanti delle
città e abitanti delle campage ed emargina sempre di più i dalit (intoccabili) e i membri dei
numerosi gruppi tribali. Questi ultimi, divisi, isolati e con scarse capacità organizzative, costituiscono
i gruppi sociali a più alto rischio, vittime di soprusi e violazioni dei diritti umani, notificati quasi
quotidianmente dalla stampa locale. A partire dal 1951, potenti interessi hanno privato i gruppi
etnici dei loro diritti tradizionali alle risorse naturali (terra, foresta, minerali, acqua). La costruzione di
dighe, lo sfruttamento delle miniere, gli insediamenti industriali e l’istituzione di riserve naturali
indicatori di sviluppo per il Paese, ha significato per 21,3 milioni di persone, la maggioranza delle
quali appartente a gruppi tribali, la perdita della terra, l’allontanamento forzato dal proprio habitat,
l’emigrazione senza alcuna garanzia di reinsediamento altrove e nessuna possibilità di godere dei
benefici dello sviluppo. Il pluralismo culturale, sancito dalla Costituzione, viene di fatto osteggiato e
i gruppi etnici sono vittime anche di un processo di integrazione forzata incoraggiato e sostenuto
dai nazionalisti hindù.
Progetti realizzati 1992-2003
1992
Scuola convitto - Mehendipara - West Bengala
La costruzione è stata realizzata su due livelli: al piano terra un salone adibito a sala studio e una
stanza per l’insegnante; al primo piano un dormitorio per 120 ragazze dai 5 ai 15 anni d’età.
All’esterno, si trova una costruzione bassa che ospita la cucina, il magazzino viveri, il guardaroba, i
servizi.
1996
Dispensario - Halia - Andhra Pradesh
Halia, centro rurale che presenta drammatiche situazioni di povertà, ha avuto la sua prima struttura
sanitaria di base grazie ai fondi raccolti da Shanti. Il dispensario è stato aperto il 26 dicembre 1996,
dopo un anno o poco più di lavori ed è diventato un punto di riferimento per un vasto territorio. I
residenti possono ora disporre di una piccola ma efficace struttura attrezzata per day-hospital,
diagnosi, pronto soccorso, vaccinazioni, distribuzione di medicinali e completa di sala parto con sei
posti letti.
Il dispensario usufruisce delle prestazioni part-time di un medico assistito da personale
infermieristico.
Nel 1998 è stata acquistata un’ambulanza, unità mobile per il monitoraggio dei pazienti, la
prevenzione, il pronto intervento e la consegna urgente di medicinali.
1999
Mini bus - Hyderabad - Andhra Pradesh
I nostri bambini della zona di Hyderabad sono sparsi su un territorio abbastanza vasto per cui
spesso molti non riescono a raggiungere la scuola.
Per queste ragioni abbiamo deciso di acquistare un minibus per complessivi 32 posti che li
accompagna a scuola al mattino e li riporta a casa alla fine delle lezioni.
2000
Casa di riposo per anziani - Gorantla - Andhra Pradesh
A Gorantla, un villaggio agricolo nel distretto di Anantapur è stata realizzata una casa di riposo che
accoglie 25 anziani soli e in precarie condizioni fisiche.
2001
Scuola per 300 bambini - Gorantla - Andhra Pradesh
La scuola è stata la risposta ad una necessità evidenziata dell’Associazione indiana Mother India
che da vari anni si occupa dell’istruzione di bambini orfani, molto poveri e di bambini lavoratori. Per
questi ultimi sono stati apprintati corsi di alfabetizzazione non formali e corsi professionali.
Forniture di base per il dispensario - Kadiri - Andhra Pradesh
Shanti ha provveduto alla fornitura di tutte le attrezzature per il dispensario; ha costituito una
farmacia con materiali di medicazione e medicinali di primo soccorso e un fondo per il pagamento
del personale medico e paramedico. L’associazione si è inoltre impegnata a stanziare una cifra
annuale per provvedere al mantenimento e al buon funzionamento dello stesso.
Falegameria per bambini di strada - Vijaywada - Andhra Pradesh
A sostegno del Deepa Nivas, il centro di accoglienza per bambini di strada di Vijaywada, Shanti ha
finanziato la costruzione di un laboratorio di falegnameria e rilegatoria, ed ha acquistato le
attrezzature e i macchinari necessari per l’avvio di corsi professionali
2002
Due risaie per i centri di Gorantla e di Kadiri - Andhra Pradesh
Per garantire l’autosufficienza alimentare ai centri di Gorantla e di Kadiri, sono state acquistate due
risaie che possono fornire riso sufficiente all’alimentazione quotidiana di 350 persone
2003
Cucine solari per i centri scolastici dei villaggi - Guntur - Andhra Pradesh
Con un progetto specifico partito a livello sperimentale, tutte le scuole dei villaggi Swadeshi sono
state dotate di cucine solari che permettono di cucinare rapidamente il cibo per i bambini
utilizzando energia pulita e con un grande risparmio di tempo e fatica per le donne .
Swadeshi 1999-2004
Un progetto a sostegno delle popolazioni tribali
Il progetto SWADESHI, iniziato nel 1999, prevede interventi programmati nell’arco di un
quinquennio, finalizzati all’avvio di un processo di sviluppo sostenibile in 5 villaggi del distretto di
Guntur
(Andhra Pradesh).
Il progetto viene attuato attraverso l’introduzione graduale di input formativi ed economici, tesi ad
innalzare il livello di consapevolezza critica e di capacità progettuale e a supportare iniziative
autogestite dagli stessi gruppi tribali interessati.
Tali input hanno permesso finora l’avvio di cooperative di lavoro, la costruzione di case e
infrastrutture, la costruzione e la gestione di scuole e strutture sanitarie di base, l’organizzazione di
corsi di formazione professionale.
Per l’ultima fase del progetto che ha interessato il villaggio di Thallur è stato ottenuto un
finanziamento da parte della Regione Lombardia
Enaides
Gli Enadies lavorano come guardiani dei campi o come salariati agricoli, in condizioni assimilabili
allo stato di schiavitù. Arrotondano le loro entrate cacciando topi e pescando pesci di stagno. Vivono
ai margini dei villaggi, in capanne fatiscenti. Il bassissimo livello di alfabetizzazione, le pessime
condizioni igieniche, le precarie condizioni di salute, sono aggravate da una bassa immagine di sé,
dalla totale mancanza di coesione interna e dalla incapacità a percepirsi come gruppo che si
organizza per il perseguimento di obiettivi comuni. Tale situazione li pone in una condizione di
estrema marginalità e li espone a soprusi di ogni genere.
Buduga
I Budiga, per tradizione nomadi, da qualche anno si sono insediati nel villaggio di Thallur (30 Km da
Guntur) dove occupano una piccola area ai margini dello stesso vivendo in piccole e precarie
capanne, realizzate con cannicci e materiali di fortuna. Sono tutti illetterati (92%); tra i giovani, alcuni
si dedicano all'agricoltura, ma la maggioranza della popolazione svolge l'attività di indovino o
mendica. Le donne realizzano tappeti con le foglie dei datteri e lavorano saltuariamente
nell'agricoltura. Nella colonia non c'è una scuola, non c'è elettricità, non c'è acqua potabile (per
procurarsi l'acqua le donne percorrono quasi due chilometri più volte al giorno); non esiste una rete
fognaria e un sistema di drenaggio dell'acqua piovana che spesso rimane stagnante esponendo la
popolazione e soprattutto i bambini a gravi malattie. Con un reddito che va dalle 5.000 alla 10.000
rupie l'anno tutte le famiglie vivono al di sotto della soglia di povertà e la maggior parte di esse
sono indebitate, generalmente con gli agricoltori locali; un debito che spesso non può essere
estinto e che a causa degli altissimi interessi applicati si incrementa sempre di più.
Obiettivi
Organizzare le comunità
Alfabetizzare adulti e bambini
Migliorare le capacità produttive
Promuovere la salute comunitaria
Contribuire alla costruzione delle case
Provvedere al miglioramento delle
infrastrutture
Progetti in corso 2003-2004
Scuola e boarding per il PAD di Kadiri
Nel Centro PAD di Kadiri (distretto di Anantapur) vivono e frequentano la scuola circa 110 bambini
adottati a distanza da Shanti.
Le strutture del centro sono estremamente precarie e fatiscenti: le lezioni si svolgono dentro
stanzette piccole e buie non pavimentate, si pranza all’aperto e il dormitorio è un unico grande
stanzone che funge anche da guardaroba. Da tempo ci era stato richiesto un aiuto per il restauroadeguamento
delle strutture e, nel corso di questo anno, grazie a due donazioni, Shanti ha deciso di
affrontare i problemi edilizi del centro avviando la costruzione di una scuola con 10 aule e di un
ostello. La scuola prevede un importo di 45.000 Euro e l’ ostello comporterà una spesa di 46.000
Euro.
Swadeshi 2
Dieci scuole per le comunità tribali
Visti i risultati decisamente positivi che il progetto Swadeshi ha avuto nel migliorare le condizioni di
vita di 300 famiglie tribali, distribuite in 5 villaggi rurali, Shanti, con la collaborazione
dell’associazione italiana Madre Terra onlus, ha deciso di estendere il progetto ad altri villaggi tribali
La prima fase di Swadeshi 2 ha come obiettivo la costruzione, l’avvio e la gestione di 10 scuole -
centri comunitari in altrettanti villaggi del distretto di Guntur.
La scelta di iniziare dalla scuola nasce dalla profonda convinzione che l’istruzione è il veicolo
principale per l’avvio di un processo che permetta a queste popolazioni, deprivate non solo della
loro terra ma anche della loro identità sociale e culturale, di ricostruire attraverso la coscienza di
gruppo una “struttura comunitaria” con potere culturale, economico, politico ed arrivare così a
forme di autogoverno che garantiscano la loro sopravvivenza e autodeterminazione come gruppi
etnici.
Le scuole potranno accogliere circa 500 bambini ma saranno utilizzate anche per corsi di
alfabetizzazione e professionali per adulti nonchè come centri comunitari, luoghi cioè dove
incontrarsi, discutere, progettare, festeggiare...
Il progetto prevede, oltre alla costruzione delle scuole, con strutture molto semplici rispettose delle
tipologie tradizionali locali, l’assunzione del personale docente e di servizio, l’acquisto delle divise e
del materiale didattico con un costo colplessivo di 25.000 Euro per un anno
Shanti oggi
Quanti siamo
Shanti sostiene, attraverso le “adozioni” a distanza 1440 bambini e conta circa 1250 soci sul
territorio nazionale.
Sono soci Shanti persone singole, famiglie, scuole, circoli culturali e aziendali, strutture sindacali e
gruppi parrocchiali.
L’Associazione si avvale inoltre del contributo di numerosi sostenitori che intervengono
occasionalmente a sostegno di progetti specifici.
I referenti
Per i suoi interventi l’Associazione si avvale della collaborazione di persone e organizzazioni laiche o
religiose che vivono nelle zone dei bambini adottati.
Caratteristiche fondamentali per la scelta dei referenti, con i quali viene instaurato un rapporto di
fiducia, sono onestà, capacità e disponibilità al dialogo. Ai referenti viene richiesto un impegno
scritto sugli interventi verso i ragazzi, sulla gestione dei contributi e un’informazione periodica sulla
situazione personale e sociale dei bambini.
Collaboratore indiano per i nostri principali progetti è l’Organizzazione Karmika Vidya Peet (Centro
di Istruzione per lavoratori). Questa ONG, raccoglie professionisti che operano per lo sviluppo
umano e la lotta alla povertà.
L'organizzazione prende in considerazione sia la povertà intrinseca al contesto sociale indiano che
produce gruppi di emarginati a causa delle tradizionali condizioni di deprivazione, sia la "nuova
povertà", cioè quella prodotta trasversalmente nei diversi settori sociali dalle politiche economiche
e dai nuovi modelli di sviluppo adottati nel Paese.
Dal 1989, Karmica Vidya Peet lavora soprattutto con comunità tribali diffuse in tutta la regione con
lo scopo di evitarne “l’estinzione” e fornire loro gli strumenti per raggiungere la piena
autosufficienza.
Shanti mantiene contatti con altre organizzazioni del settore ed compartecipa a progetti specifici.
Ne sono esempi la collaborazione pluriennale con l’Associazione Amicizia Italia-India e quella da
poco instaurata con l’Onlus italiana Madre Terra.
Shanti aderisce al Coordinamento Nazionale “La Gabbianella”.
Come associarsi
L’attività di Shanti è resa possibile dall’impegno volontario dei suoi soci e da tutti coloro che
sottoscrivono un’adozione a distanza o versano un contributo a favore di specifiche realizzazioni.
Sono previste diverse modalità di associazione e collaborazione:
- l’iscrizione all’associazione come socio sostenitore con il versamento minimo di 16 annui;
- l’adozione a distanza con un versamento di Euro 124 per ogni bambino adottato e l’iscrizione
all’Associazione con il versamento di Euro 11 annui;
- il libero contributo per progetti specifici;
- il lavoro volontario all’interno dell’associazione.
Shanti Onlus
Cooperazione e Sviluppo tra i popoli
in numeri
1440 bambini adottati a distanza
212 case
5 scuole dalla 1° alla 5° classe
2 scuole dalla 1° alla 10° classe
1 scuola convitto
2 dispensari che coprono 40 villaggi
1 ambulanza
1 scuola -bus
1 casa per 25 anziani
2 laboratori per bambini di strada
(falegnameria e rilegatoria)
5 pozzi e 3 serbatoi per l’acqua potabile
56 gruppi di formazione professionale
152 famiglie avviate ad attività generatrici
di reddito
5 campagne sanitarie in sei villaggi
alfabetizzazione per adulti in 5 villaggi
4 forni solari in tutte le scuole Shanti