Cui Xiuwen / Dettaglio evento





La primavera del Drago. Zoom on China

Dal giovedì 05 aprile 2007
al lunedì 30 aprile 2007

Comunicato stampa evento: La primavera del Drago. Zoom on China

Far conoscere il mondo e la cultura della Cina contemporanea attraverso la fotografia, il cinema e i racconti dei suoi protagonisti, cercando di scalzare stereotipi e pregiudizi che spesso ne accompagnano l’immagine in Occidente. È ciò che si propone di fare la Wave Photogallery di Brescia che, in collaborazione con la rivista Zoom e il Comune di Brescia, dal 7 al 30 aprile aprirà le porte della cittadina lombarda ad artisti, scrittori, intellettuali, musicisti, cineasti del Paese di Mezzo.
La primavera del drago - Zoom on China, questo il nome della manifestazione, nasce come ideale prosecuzione di “Zoom on Italy”, manifestazione organizzata in Cina nel 2006 dalla rivista fotografica Zoom nell’ambito dell’ “Anno dell’Italia in Cina” e mira ad aprire una finestra su una realtà oggi sempre più al centro dell’interesse artistico e culturale.

Fulcro della manifestazione sarà la fotografia: mostre personali e collettive di alcuni tra i protagonisti indiscussi della scena contemporanea cinese saranno allestite in diversi luoghi della città.

Nei locali della Wave Photogallery verranno esposte le immagini atropo-zoomorfe di Daniel Lee e quelle dell’artista Miao Xiaochun.
I chiostri della Chiesa di S.Cristo faranno da cornice alla mostra collettiva in cui figurano tra gli altri, Wang Ningde, Yan Changjiang, Zhou Meijun e Huo Yan. Il Centro Porsche Brescia - Saottini Auto ospiterà invece gli autori Wang Chuan, Bai Yilou, Liang Tao e Ma Yanling.

Una serie di eventi collaterali arricchirà la manifestazione nel corso del periodo espositivo:

una rassegna cinematografica - tra i titoli “Still Life” di Jia Zhang-Ke, Leone d’Oro al Festival di Venezia 2006, che verrà proiettato in anteprima a Brescia il 5 aprile al Cinema Sociale, il giorno dell’inaugurazione;

la mostra “L’Antico Impero Celeste”, raffinati oggetti provenienti dal Museo Obrietan, Galleria Thais di Vicenza nello splendido Salone Vanvitelliano di Palazzo della Loggia.
Sempre al Salone Vanvitelliano una mostra, due seminari e una serie di workshop a cura dell’Associazione Feimo di Firenze introdurranno il pubblico all’antica arte della calligrafia;
un’esposizione di rari oggetti della civiltà cinese dal titolo “ Simbolo e parola”, un percorso tra calligrafia e arte, sarà invece allestita nell’incantevole Sala Piamarta.

una serie di incontri, alcuni realizzati in collaborazione con la Fiera del Libro di Brescia, con sinologi, scrittori e giornalisti orientalisti, permetterà di contestualizzare le opere in mostra, offrendo al pubblico uno sguardo sulla storia, la politica, la letteratura, l’arte e la filosofia cinesi.
Tra gli altri Renata Pisu (orientalista de La Repubblica) presenterà il suo ultimo libro “Cina. Il dragone rampante” (Sperling&Kupfer); Guido Samarani, docente di Storia della Cina a Ca’ Foscari, interverrà sul tema storico “La Cina del Novecento”.

Gabriel Mandel Khan (scrittore, musicista e docente universitario) affronterà il tema “Scrittura e fotografia per vedere il pensiero”;
Stefano Cammelli (storico), autore di “Ombre cinesi. Indagine su una civiltà che volle farsi nazione”, sfaterà molti miti occidentali sulla Cina;
Margherita Sportelli (sinologa, docente universitaria) interverrà sulla filosofia cinese del Wu Wei - vuoto pieno - e sulla storia del tè, che sarà accompagnata da degustazione; Irene Panozzo (giornalista africanista) e Cecilia Brighi, presenteranno il loro libro “Safari cinese. La Cina conquista l’Africa” in uscita per l’editore ObarraO.
Ji Yue (scrittrice) presenta il suo ultimo libro per ragazzi “Aquilone bianco”.

Per una settimana intera, dal 21 al 29 aprile, due monaci buddhisti lavoreranno per realizzare un mandala, rappresentazione sacra del cosmo, servendosi di sabbie colorate. A lavoro ultimato, nel corso di una apposita cerimonia, l’opera verrà distrutta e le sue polveri colorate, ricche di energia spirituale, saranno disperse perchè diffondano ovunque i loro benefici effetti.

Brescia, 30 marzo 2007

Segreteria Organizzativa:
Wave PhotoGallery
Portici X Giornate, 4
Brescia
Tel. 030 3757323
info@wavephotogallery.com
http://www.wavephotogallery.com

Patrocini e collaborazioni

Comune di Brescia, Provincia di Brescia, Camera di Commercio di Brescia, Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Camera di Commercio Cinese.

Contributi

Contribuiscono alla realizzazione della manifestazione il Centro Porsche Brescia- Saottini Auto, la rivista “Zoom”, Wave Group - Bedizzole, Mima – Verona.

Ringraziamenti

Fiera del Libro, Castello Malvezzi, Bresciaonline, Cinema Sociale.

Photo courtesy by:

Galleria Marella, Milano: CUI XIUWEN - HUANG YAN - MA YANLING - LIANG TAO - ZHOU MEIJUN - BAI YILOU - WANG NINGDE

Wave Photogallery, Brescia: DANIEL LEE - MIAO XIAOCHUN - HUO YAN - YAN CHANGJIANG

Special photo courtesy by:

QIU ZHIJIE

Programma della Manifestazione


5 aprile Inaugurazione ad invito

ore 18.30 Inaugurazione della manifestazione (ad invito)
Salone Vanvitelliano

Inaugurazione della mostra “L’antico impero celeste”, antiquariato
dalla Cina, a cura del Museo d’Arte Orientale Obrietan, Galleria Thais.
Inaugurazione della mostra fotografica “Risciò. Viaggio nell’antico Oriente” a cura di Gioacchino Obrietan, Galleria Thais.
Inaugurazione della mostra di calligrafia “Chinese Ink” a cura di Feimo Contemporary Calligraphy
Salone Vanvitelliano di Palazzo della Loggia


L’inaugurazione proseguirà in tutti i luoghi de “La Primavera del Drago”: Sala Piamarta, Centro Porsche Brescia - Saottini Auto, Chiostri della Chiesa di S.Cristo, Wave Photogallery

ore 21.15
Rassegna CineCina
Anteprima del film STILL LIFE di Jia Zhang-Ke
Cinema Sociale. Ingresso 7€

6 aprile

ore 18.00
Rassegna CineCina
LANTERNE ROSSE di Zhang Yimou (126’)
Piccolo Cinema Paradiso. Ingresso 3€

7 aprile
Apertura della Manifestazione al pubblico

12 aprile

ore 21.00
Qi Meng Hang (Advanced master in the Art of Tea): degustazione di raffinati tè cinesi a cura dell’Ass. Italiana Degustatori e Maestri
di Tè; The Jasmine Project (violino,arpa,voce) e una suggestiva coreografia di Tai Chi Chuan
Centro Porsche Brescia – Saottini Auto

13 aprile

ore 18.30
Stefano Cammelli, storico, presenta il libro “Ombre cinesi. Indagine su una civiltà che volle farsi nazione”, ed. Einaudi, in collaborazione con la Fiera del Libro di Brescia
Piazza Duomo, Brescia

14 aprile

ore 21.00
Rassegna CineCina
GREEN TEA di Zhang Yuan (83’)
Nave di Harlock. Ingresso 3€

15 aprile

ore 18.00
Rassegna CineCina
THE BLUE KITE di Tian Zhuangzhuang (140’)
Piccolo Cinema Paradiso. Ingresso 3€

19 aprile

ore 18.30
Guido Samarani, docente di Storia della Cina a Ca’Foscari, presenta il libro “La Cina del Novecento” (Ed. Einaudi)
In collaborazione con la Fiera del Libro di Brescia
Piazza Duomo, Brescia

20 aprile

ore 17.00
Irene Panozzo, giornalista africanista e Cecilia Brighi presentano “Safari Cinese. La Cina conquista l’Africa” ed.ObarraO. In collaborazione con la Fiera del Libro di Brescia
Piazza Duomo, Brescia

ore 21.00
Rassegna CineCina
A WORLD WITHOUT THIEVES di Xiaogang Feng (100’)
Nave di Harlock. Ingresso 3€

21 aprile

ore 18.30
“Scrittura e fotografia per vedere il pensiero”. Incontro con Gabriel Mandel Khan, scrittore, musicista e docente universitario
Sala Piamarta

21-29 aprile

Creazione di un mandala con sabbie colorate ad opera di
Geshe Jangchup Gyaltso e LamaLobsang Tenzin, monaci del
Monastero Shartse Norling, Karnataka, India
Salone Vanvitelliano

22 aprile

ore 17.30
Ji Yue presenta il libro “Aquilone bianco” (Ed.Sinnos)
In collaborazione con la Fiera del Libro di Brescia
Piazza Duomo, Brescia

ore 18.00
Rassegna CineCina
SPRINGTIME IN A SMALL TOWN di Zhuangzhuang Tian (112’)
Piccolo Cinema Paradiso. Ingresso 3€

26 aprile

ore 17.30
“Il non agire. La filosofia cinese di wu wei”. Incontro con Margherita Sportelli, sinologa, docente universitaria
Sala Piamarta

27 aprile

ore 17.30
“Il tè. Ricette, tradizioni e storia”. Incontro con Margherita Sportelli, sinologa, docente universitaria
A seguire degustazione di tè.
Salone Vanvitelliano

ore 21.00
Rassegna CineCina
LOACH IS A FISH TOO di Yazhou Yang (98’)
Nave di Harlock. Ingresso 3 €

28 aprile

ore 18.30
“Calligrafia cinese contemporanea” incontro con proiezione e
performance a cura di Feimo Contemporary Calligraphy
Salone Vanvitelliano

29 aprile

ore 17.00
“L’arte dei sigilli cinesi. Elementi di identità con poteri straordinari”,
incontro e realizzazione di un sigillo talismano a cura di Feimo
Contemporary Calligraphy
Salone Vanvitelliano

ore 18.00
Rassegna CineCina
NON UNO DI MENO di Zhang Yimou (102’)
Piccolo Cinema Paradiso. Ingresso 3 €

ore 18.30
“Cina. Il drago rampante”. Incontro con Renata Pisu, orientalista de La Repubblica
Sala Piamarta


I luoghi dell’evento

Salone Vanvitelliano
Palazzo Loggia, P.zza Loggia, Brescia

“L’antico impero celeste”, antiquariato del Museo d’Arte Orientale Obrietan
“Risciò: Viaggio nell’antico Oriente”, mostra fotografica a cura di Gioacchino Obrietan
“Chinese Ink”, mostra di calligrafia a cura di Feimo Contemporary Calligraphy
Mostra di fotografia di Cui Xiuwen e Qiu Zhijie

Sala Piamarta
Via San Faustino 70, Brescia

“Simbolo e parola”, percorso tra calligrafia e arte.
“Cina tra passato e presente”, a cura di Max Mandel
Mostra fotografica di Huang Yiming

Centro Porsche Brescia - Saottini Auto
Viale S.Eufemia 186/c, Brescia

Mostra fotografica di Wang Chuan
Mostra fotografica di Bai Yilou
Mostra fotografica di Liang Tao
Mostra fotografica di Ma Yanling

Chiostri della Chiesa di S.Cristo
Via Giovanni Piamarta 9, Brescia

Mostra fotografica di Wang Ningde
Mostra fotografica di Yan Changjiang
Mostra fotografica di Zhuo Meijun
Mostra fotografica di Huo Yan
“Immagini di un tempo remoto”, a cura dei Missionari Saveriani

Wave Photogallery
Portici X Giornate 4, Brescia

Mostra di Daniel Lee
Mostra di Miao Xiaochun


Rassegna CineCina

5 aprile
ore 21
Anteprima del film STILL LIFE di Jia Zhang-Ke
Cinema Sociale

6 aprile
ore 18.00
LANTERNE ROSSE di Zhang Yimou (126’)
Piccolo Cinema Paradiso

14 aprile
ore 21.00
GREEN TEA di Zhang Yuan (83’)
Nave di Harlock

15 aprile
ore 18.00
THE BLUE KITE di Zhuangzhuang Tian (140’)
Piccolo Cinema Paradiso

20 aprile
ore 21.00
A WORLD WITHOUT THIEVES di Xiaogang Feng (100’)
Nave di Harlock

22 aprile
ore 18.00
SPRINGTIME IN A SMALL TOWN di Zhuangzhuang Tian (112’)
Piccolo Cinema Paradiso

27 aprile
ore 21.00
LOACH IS A FISH TOO di Yazhou Yang (98’)
Nave di Harlock

29 aprile
ore 18.00
NON UNO DI MENO di Zhang Yimou (102’)
Piccolo Cinema Paradiso

Ingresso 3€. Cinema Sociale 7€

Cinema Sociale - Via F. Cavallotti 20 - Brescia
Nave di Harlock - via Casotte - zona Parco Ducos 2 Brescia
Piccolo Cinema Paradiso - Via F. Lana 15 - Brescia

Cos’è la Calligrafia cinese

In Cina la calligrafia, “l’arte della scrittura”, è considerata l’arte visiva per eccellenza. Posta al di sopra della pittura, è considerata il veicolo più importate per l’espressione individuale.
La calligrafia può essere apprezzata allo stesso modo di certa arte astratta dove nel gesto dell’artista si sperimenta l’azione cenestetica della creazione che si conserva nei tratti neri dell’inchiostro.

La parola “calligrafia” traduce tre parole cinesi che si riferiscono all’arte della scrittura, la prima e più diffusa è Shufa, poi sono presenti anche Shudao (adottata in Giappone con la pronuncia Shodo) e Shuyi (adottata in Corea con la pronuncia Seoyea). Ma date le diversità culturali, questa parola in Occidente indica semplicemente una bella scrittura, mentre nell’Asia Orientale è la prima delle Belle Arti che i letterati fecero propria.
La calligrafia cinese è un’arte che ha delle valenze inimmaginabili nella nostra cultura. Scritta da sempre con pennello e inchiostro, strumenti che condivide con la pittura, possiede la facoltà di evocare la forza dinamica della natura, che tutto genera e tutto trasforma. Inoltre promuove valori sociali e ideologici e permette all’artista di liberare la propria creatività. Rientra a pieno titolo anche nelle tradizionali tecniche salutistiche cinesi della longevità: questo perché permettendo l’armonico fluire delle emozioni, contribuisce al riordino energetico dell’individuo.
Nonostante la calligrafia cinese perpetui norme gerarchiche e tradizioni millenarie, imprescindibili per il suo apprendimento, è paradossalmente anche l’arte che più di ogni altra stimola la creatività personale spingendo l’artista a inventare regole e stili propri. Di conseguenza le sue concezioni estetiche e filosofiche sono state un continuo stimolo, durante tutta la storia cinese, delle altre due arti visive dei letterati: la pittura e l’incisione dei sigilli. Questo è dimostrato dal fatto che, durante il XVIII e il XIX secolo, la riscoperta e lo studio delle forme più arcaiche della scrittura portarono ad una reinvenzione dell’uso del pennello e a inediti rapporti spaziali, che hanno permesso in Cina la nascita di un’arte moderna indipendentemente dai contatti con l’Occidente e alla calligrafia di essere una vitalissima arte contemporanea.

Gli schemi estetico stilistici e concetti filosofici e cosmologici tradizionali delle culture dell’Asia Orientale, hanno prodotto arti della scrittura e della pittura essenzialmente non naturalistiche, caratterizzate dalla manifestazione dell’energia vitale, dall’emozionalità e dalla cultura dell’individuo che si esprimono attraverso un’immediata sintesi segnica.
Tali concezioni, evidentemente innovative rispetto a quelle occidentali, sono entrate come un elemento determinante nello sviluppo dell’arte moderna e contemporanea europea e statunitense. Assimilate fino dalla metà del XIX secolo, attraverso il grafismo delle stampe giapponesi, dagli impressionisti, post-impressionisti ed espressionisti, furono rese proprie anche dalle arti applicate e dall’architettura. Inoltre, dagli anni ’30 del secolo appena passato, l’espressionismo astratto statunitense e alcune tendenze dell’informale europeo, ispirandosi alla calligrafia estremo orientale, hanno scoperto un’inedita libertà creativa contraddistinta da una straordinaria consapevolezza del gesto, basata sulle relazioni tra segno, comportamento e senso fino ad allora sconosciute alla nostra esperienza.

Sul versante cinese, in particolare dagli anni ’80 del ‘900 al termine della stasi artistica imposta dal governo, alcuni calligrafi hanno guardato alle possibilità offerte dalla pittura astratta occidentale come ad una nuova frontiera. Così, per la prima volta, nella storia dell’arte calligrafica cinese sono apparse opere con i colori e una destrutturazione dei caratteri della scrittura verso forme astratte, completamente slegate dalla loro leggibilità, legittimate unicamente dalla idealità dell’artista.

Paola Billi 西子, Nicola Piccioli 火云


Gli autori


Bai Yilou
I lavori di Bai Yiluo appaiono come mosaici realizzati attraverso l’uso di numerose foto da passaporto assemblate insieme con lo scopo di raffigurare diversi soggetti, tra cui gli uccelli. Gli uccelli ricordano un genere classico della pittura cinese denominato appunto “Fiori e uccelli” e ormai studiato nelle accademie ma in disuso nei circoli dell’arte contemporanea; sembra infatti riportare ad un passato lontanissimo, ormai perso nel tempo.

Liang Tao
Le fotografie di Liang Tao immortalano attimi delle sue performance. Con esse l’artista svela un’unica e sottile sensibilita’ tipicamente fragile e femminile. I gesti, le parole non dette, i simboli sottesi ai movimenti lenti, tutti questi aspetti contribuiscono a creare un’ambientazione che va oltre la realtà. Sembra che l’artista voglia rappresentare un’altra dimensione, una dimensione che sorpassi la superficialità della vita contemporanea di ogni giorno e dove dispiaceri e dolori, imperfezioni e difetti vengano a galla e riaffiorino in superficie. Reali e profondi, i lavori di Liang Tao vogliono essere una piattaforma da cui dichiarare qualcosa che tutti abbiamo paura di ammettere: la noia della vita contemporanea che trasforma gli esseri umani in rigidi contenitori di emozioni fredde e superficiali.

Ma Yanling
Le foto in bianco e nero di Ma Yanling mostrano una piazza Tiananmen deserta durante il periodo della SARS. Mentre i lavori più recenti presentano ancora questa piazza ma pullulante di vita e affollata di turisti e di fronte alla piazza l’artista ritratta con una pistola puntata alla tempia. Mentre fissa sorridente la macchina fotografica, Ma Yanling porta avanti il “gioco itinerante” del suo suicidio le cui tracce si ritrovano in diversi luoghi pubblici. Ma in realtà il suicidio non è necessario. L’arte di Ma Yanling può essere considerata come una richiesta di dignità nel contesto della vita contemporanea.

Wang Chaun
Gli artisti letterati esprimevano i loro sentimenti con pennelli e inchiostro, allo stesso modo, Wang Chuan cattura e tesse un sogno con i suoi obiettivi e le sue “mani” digitali. Attraverso di essi, curiosa nel mondo attuale sia con amore che con avversione. Nelle sue opere i frammenti della vita spirituale di una persona nella società contemporanea vengono riappropriati, ricomposti e rappresentati con realismo ‘fotografico’.

Daniel Lee
Autore di inequivocabili origini cinesi, è nato in Cina e ha vissuto a Taiwan, si trasferisce negli Usa per seguire un master di Belle Arti, che gli darà una prima formazione artistica. Fermatosi a New York intraprende la professione di Art Director. Solo nel corso degli anni Settanta Lee approda alla fotografia ed ottiene l'attenzione dei giornali con un lavoro molto interessante, "Manimals", una serie di ritratti elaborati dedicati alle figure animalesche dello zodiaco cinese.Da allora Daniel Lee ha continuato a creare immagini antropo-zoomorfe che oscillano tra il mostruoso e l’esoterico, ma che fanno anche riflettere sulle nostre origini quasi fossero un’interpretazione artistica della teoria darwiniana dell’evoluzione.

Miao Xiaochun
Un soggetto che appare in tutte le opere di Miao Xiaochun di questi ultimi anni è l’immagine di un discepolo cinese tradizionale, vestito con abiti ampi e comodi, che osserva placidamente la vita di tutti i giorni che è lontana da lui, ma che continua a trascorrere. Tutt’altro che documentarie, queste fotografie di grandi dimensioni forzano gli occhi dell’osservatore alla ricerca di qualche dettaglio decisivo. Forse l’uomo senza espressione vestito con abiti antichi sta aspettando da qualche parte i nostri occhi; la sua presenza non ha cambiato la natura della scena, ma può fornire un nuovo punto di vista da cui guardare la quotidianità.

Cui Xiuwen

E' la protagonista di una generazione di artisti (prevalentemente uomini) nati in Cina negli anni Settanta ed attualmente affermati a livello internazionale. Usando l’obiettivo fotografico come uno specchio, un riflesso della propria soggettività, della propria distante cultura e di una natura muliebre per troppo tempo celata e repressa, Xiuwen crea immagini speculari che svelano al contempo realtà e finzione, mettendo a nudo cosa significhi essere donna ed artista moderna ed emancipata.

Qui Zhijie
"Voglio un tipo di arte che muova la tua pelle, non il tuo cervello, che coinvolga le persone, che faccia reagire tutto il corpo".
Artista multimediale e grande interprete dei propri tempi, Qiu Zhijie, classe ‘69, sin dagli anni Novanta svolge attività artistiche e culturali improntate sul mutevole rapporto tra uomo e ambiente. Le sue opere - che spaziano dalla fotografia, alla pittura, a video, sculture e installazioni - scaturiscono dalla stretta investigazione sulla società contemporanea e sui mezzi con cui essa si esprime.

Huang Yiming

Huang Yiming è nato nel 1960 sull’isola Hainan.
Oggi è il direttore e il capo reporter della redazione di Hainan del China Daily (l’unico giornale nazionale in inglese in Cina) . Le sue opere sono state esposte ampiamente e hanno ottenuto molti riconoscimenti.
Dal 1981 ha fotografato e documentato con grande interesse la provincia di Hainan, per raccontare la storia delle persone di oggi a quelle di domani e per registrare i rapidi cambiamenti in atto nella società.

Wang Ningde

Negli scatti di Ningde troviamo più bambini che adulti. Tengono gli occhi chiusi, come in uno stato di sospensione, che sembra indicare più che un’attesa rivolta al futuro, un’abbandono rassicurante al passato, all’eredità morale e di costume che l’infanzia deve sedimentare al proprio interno per poter costruire il linguaggio del domani.

Yang Changijiang

Nato nel 1968 a Zigui, Hubei, ha studiato giornalismo alla Wuhan University.
Ha lavorato come giornalista ed editor per il quotidiano Yangcheng Evening News.
Con la serie “Night Zoo”, nel 2003, si è qualificato al terzo posto per il “Best Chinese Contemporary Photographers Awards” al festival internazionale di fotografia di Pingyao, uno dei maggiori eventi in Cina.
Un altro suo importante progetto fotografico è “The Three Gorges”, pubblicato da Zhejiang Photo Publishing House.

Huo Yan
E' nato nel 1960 a Xi’an nella provincia Shaanxi ed è un reporter per il China Daily.
Il suo motto è una frase di Robert Capa: “ Se le tue immagini non sono abbastanza buone, non sei abbastanza vicino”. Le sue foto raccontano la vita e le abitudini dei Li, una minoranza etnica che vive nella parte centrale della provincia Hainan.

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