Daniel Blaufuks / Dettaglio evento





Comunicato stampa evento: Il Palazzo delle Libertà

Comune di Siena
Assessorato alla Cultura

Il Palazzo delle Libertà
prorogata fino al 28 settembre 2003

Inaugurazione: 20 Giugno 2003, ore 18.00

Cataloghi: Gli Ori

Orario di apertura: 12.00-19.00
Giorno di chiusura: lunedì

Prezzo dei biglietti:
Intero: 5 euro
Ridotto: 3,50 euro



Il Palazzo delle Papesse con la mostra collettiva intitolata il Palazzo delle Libertà intende estendere il principio già adottato per la propria project room – il Caveau – a tutto l’edificio.
Tutti gli spazi del centro d’arte senese (inclusi quelli di servizio, come la sala per la didattica e di distribuzione ai piani) verranno affidati a una ricca selezione di artisti italiani e stranieri per la produzione di opere nuove.
A tutti gli artisti selezionati è stato infatti richiesto di elaborare un progetto specifico per l’ambiente loro assegnato, concentrandosi sulle caratteristiche architettoniche e morfologiche degli spazi o legando il proprio operato alla storia dell’edificio, a quella della città e del territorio. Una commissione pubblica su vasta scala, quindi, volta a mostrare i più recenti sviluppi dell’arte contemporanea in relazione al contesto specifico del Palazzo delle Papesse.
Il centro è ospitato in un’architettura inconsueta per la propria funzione. Ed è proprio dal confronto con le ‘ingombranti’ caratteristiche architettoniche del palazzo che possono nascere lavori di grande spessore e di notevole impatto emotivo. Opere che si fondono con gli ambienti per i quali sono state pensate e che da essi prendono vita
L’intento è quello di offrire un punto di vista multicentrico. Non vi sono restrizioni all’interno del Palazzo delle Libertà: né concettuali né espressive. La fotografia, la pittura, il video, la scultura e l’architettura destrutturata divengono così mezzi tutti parimenti leciti per offrire una lettura o un’interpretazione indipendente dello spazio. Un anelito alla libertà dell’artista.
Con il Palazzo delle Libertà si intende conferire lo stesso status a tutto l’edificio. Non si utilizzano soltanto le sale più adatte a fini espositivi ma l’architettura nella sua totalità. Un progetto evasivo-eversivo, incurante delle buone regole. Una mostra ambiziosa che intende, invece che semplicemente illustrare, produrre arte. Arte che acquisisce senso nel momento stesso in cui trova la propria collocazione ideale nello spazio per cui è stata ideata.
Piace infine sottolineare una sorta di antitesi nell’enunciato del progetto: quando si pensa all’arte pubblica viene spontaneo immaginarsi piazze, vie, e ampi spazi all’aria aperta quali luoghi ideali per simili commissioni.

Nel caso della presente mostra, invece, la libertà artistica viene compressa all’interno di un palazzo. Gli artisti sono costretti a essere – e convivere – l’uno a fianco all’altro dando vita a un percorso fluido, senza interruzioni. Opere che mantengono la propria individualità, esaltandosi a vicenda. Talvolta tramite parallelismi oppure per contrasto, in virtù di una dichiarata alterità. I curatori si arrogano così solo il diritto di orchestrare gli interventi. Nel rispetto della propria e altrui libertà.

Gli artisti coinvolti nel progetto sono:
Chema Alvargonzalez, Daniel Blaufuks, Anna Boggon, James Casebere, Sandra Cinto, Vittorio Corsini, David Cotterrell, DE-ABC (Luca Pancrazzi, Steve Piccolo, Gak Sato), Arthur Duff, Giovanni Lindo Ferretti, Alex Hartley, Jonathan Jones, Adalberto Mecarelli, Sabrina Mezzaqui, Janet Mullarney, Aldo Nove, Robert Pettena, Lorenzo Pizzanelli, Petulia Mattioli+Eraldo Bernocchi+Harold Budd, Letizia Renzini, Felix Schramm, Sistemi Dinamici Altamente Instabili, Max Streicher, Mark Themann, Rafael Vargas-Suarez Universal, Suzann Victor, Italo Zuffi.

Alle fondamenta del Palazzo, nella ex-camera di sicurezza della Banca d’Italia, ora tramutata in project room, verrà presentato il quinto appuntamento del ciclo Caveau con l’installazione di Isabella Bordoni Lacrima (e vive), un progetto realizzato con la collaborazione del Future Lab di Ars Electronica (Linz).

Alcuni eventi speciali sono in programma in occasione dell’inaugurazione del 20 giugno. Dalle ore 20 in poi si terrà uno speciale DJ set di Andrea Lai e Riccardo Petitti, resident Djs di Agatha, il venerdì a base di breakz, d'n'b', 2step, house, breaksteap del C.S.A. Brancaleone di Roma.
Verrà inoltre inaugurato il primo appuntamento del ciclo Lavagna, con un’opera dell’artista Francesco Carone.
Sabato 26 Giugno si terrà nei locali del Palazzo il concerto-evento per pianoforte ed elettronica di Harold Budd ed Eraldo Bernocchi, con proiezioni di Petulia Mattioli. Ingresso unicamente ad invito. Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Stampa.




Isabella Bordoni
Con la collaborazione di Future Lab/Ars Electronica Center (Linz)

Lacrima (e vive). Caveau
20/6 – 14/9/2003

“Alcuni anni fa mi trovavo a Berlino, era inverno, pioveva. L'acqua cadeva sull'acqua...Desideravo fare un pezzo che facesse risuonare lo spazio della poesia dentro lo spazio del suono, volevo farlo con le leggi della fisica e dell'acustica. Un pezzo che, così come lo sgocciolio dell'acqua sull'acqua, creasse aree acustiche capaci di riecheggiare dentro e fuori di noi, in modo da dire "acusticamente" la reciprocità...così, sotto la pioggia è nata la consapevolezza dell'acqua e la consapevolezza di una vita e di un mondo in cui tutto si propaga ad onde e crea circonferenze. Lacrima (e vive) entra in una di queste onde e crea altre circonferenze…la reciprocità, che allora cercavo acustica e testuale qui è anche nell'azione, catturata dal sistema interattivo dell'installazione.”
Il sistema interattivo di Lacrima (e vive), l’installazione di Isabella Bordoni allestita al Palazzo delle Papesse in occasione del quinto appuntamento del ciclo Caveau, consiste in una relazione affettiva tra persona e luogo. Il luogo è lo spazio che comprende il percorso e l'arrivo - scale e stanza blindata - trattati come ambienti antitetici ma conseguenti. Al Caveau della Banca d'Italia, oggi project room del Palazzo, si accede dopo un percorso con una scalinata che dal primo piano dell'edificio porta alla camera di sicurezza. Il movimento prodotto dal percorso fatto dal visitatore viene catturato da due telecamere che lo convertono in impulso capace di produrre, goccia a goccia, una pioggia all'interno della stanza. Le gocce, cadendo sul pavimento, producono a loro volta un'ambientazione acustica e visiva di volta in volta differente. Goccia a goccia, si dà luogo così, e tempo, a una stanza dei respiri, pulsazioni, battiti, bordoni, beat, dove affiorano via via come echi, gli elementi di una partitura sensibile all'acqua e all'attesa.

Concept and design Isabella Bordoni
Software engineer Horst Hörtner
Software designed and developed by
Horst Hörtner, Christopher Lindinger, Stefan Mittlboeck-Jungwirth, Reinhold Bidner at the FutureLab /Ars Electronica Center in Linz, Austria.



Isabella Bordoni (Rimini, 1962). Poeta, autrice, performer, scrittrice, regista per teatro, radio, net e media projects. Cura e coordina progetti interdisciplinari nei territori di produzione artistica, tecnica, teorica. Ha presentato le proprie opere in Europa, America, Medio Oriente. Fra gli altri presso Museum Moderner Kunst Vienna, Fundaciò Joan Mirò Barcellona, Tiroler Landesmuseum Innsbruck, Kunsthalle Tirol, Künstlerhaus Bethanien Berlin, Ars Electronica Linz, Washington Projects for the Arts, Palais des Beaux Arts Bruxelles, Spiel.Art Monaco di Baviera, Experimental Intermedia New York, Museum of Women in the Arts Washington D.C. Suoi testi, o testi sul suo lavoro sono apparsi in :

Kaleodoscopien - Theatralität, Performance, Medialität (Institut für Theaterwissenschaft der Universität Lepzig) 2000,
Isabella Bordoni, the written body; Transit, Kunst im eletronischen Raum, Verlag Triton, Wien 1993,
Niemandsland; Verlag Triton, Wien 1994,
Zietgleic; Performance Ritual Prozeß Handbuch der Aktionskunst in Europa by Elisabeth Jappe, Prestel-Verlag München-New York 1993.

Residenze artistiche:
2004 : artist-in-residence - Die Höge Foundation, Bremen, D (june/september)
2003 : artist-in-residence - Futurelab Ars Electronica Center, Linz
1997/8 : artist-in-residence - Futurelab Ars Electronica Center and OK Center,
Linz
1987 : writer-in-residence - Djerassi Foundation, San Francisco, CA

Selezione di opere (installazioni, produzioni radiofoniche, workshop) recenti:
2003
Stanze d'Ascolto Maerzmusik Festival für Aktuelle Musik, DeutschlandRadio and Haus der Berliner Festspiele production, Berlin
Fioriture_archivio sensibile delle parole Museo Pecci, Pratomedialab, Prato.
Warm up, Galleria NEON, Bologna.
2002
Klangpark 2002: Alexander Balanescu, Isabella Bordoni, Andres Bosshard, Lorenzo Brusci, Rupert Huber, Lukas Ligeti, Pamela Z. Linz Ars Electronica.
Poetry Box: Discorsi e Frammenti, SFB Berlin.
2001
Where is Rudy?_table of possibilities, Halle D.
Ospitalità della lingua Judenburg, A.
2000
Klangpark 2000 Alexander Balanescu, Isabella Bordoni, Rupert Huber, Sergio Messina, Siegfried Ganhör, to rococo rot, Linz Ars Electronica.
Trance Bakxai, the last event Musikprotokoll/Steirischer Herbst, Graz.

Caveau è un ciclo espositivo che si articola all’interno di uno degli spazi più singolari del Centro Arte Contemporanea: la camera di sicurezza fatta costruire nel 1952 dalla Banca d’Italia che allora aveva sede a Palazzo delle Papesse. L’ambiente, intatto e fornito degli arredi originali, dagli armadi in ferro alla porta blindata, si presta assai bene a divenire una sorta di project room di volta in volta affidata ad artisti che sappiano misurarsi con un luogo cosi’ fortemente caratterizzato e di difficile interpretazione. L’opera deve qui trovare necessariamente canali altri di interazione per non correre il rischio di essere annullata. Il caveau, pertanto, non si configura mai come ‘contenitore’ ma aspira a farsi opera esso stesso o, quanto meno, a divenire una delle sue parti costitutive.




Luca Pancrazzi – Progetto speciale per il Bookshop di Palazzo delle Papesse
20/06/2003

Palazzo delle Papesse Centro Arte Contemporanea, in concomitanza con l’inaugurazione della collettiva Il Palazzo delle Libertà e del Caveau di Isabella Bordoni, vedrà l’annuale rinnovamento del Bookshop con un progetto speciale di Luca Pancrazzi.
Posta al piano terra del Palazzo, la libreria è divenuta un punto di riferimento per chi cerchi, oltre ai cataloghi del Palazzo delle Papesse e i suoi multipli d’artista, cataloghi nazionali ed internazionali, monografie, testi divulgativi, riviste specializzate di arte contemporanea. Dopo l’intervento site-specific dell’artista tedesca Leni Hoffmann, il secondo artista chiamato a confrontarsi con questo spazio è Luca Pancrazzi.

Il progetto dell’artista toscano consiste nel rifornire di libri gli scaffali della libreria, facendoli selezionare da circa 20 artisti scelti da Pancrazzi stesso. Ogni artista sceglierà dieci titoli, che saranno resi poi disponibili al pubblico per la vendita.
Una costellazione di frasi in ceramica ricoprirà le pareti, in modo che l’intervento artistico di queste “opere in forma di testo” costituisca un’operazione parallela all’estrapolazione di passi fortemente evocativi tratti dai libri scelti. Un’appropriazione che va a costituire un paesaggio di definizioni in mutamento e crescita. Un intervento, quindi, atto a modificare non soltanto lo spazio fisico (luci, scaffalature, accessori e sedute verranno infatti riprogettati) ma che influisce anche sullo spazio concettuale coinvolgendo non solo il tempo dedicato alla lettura ed il rapporto libro-lettore visto nella mutazione successiva in progetto artistico, ma che prova ad immaginare una biblioteca reale a partire dal punto di osservazione degli artisti stessi.



Con il supporto di:
Gondrand
Ars Electronica Center - Museum Of The Future

Palazzo delle Papesse - Centro Arte Contemporanea
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