Rassegna di film sull’arte contemporanea
a cura di Silvia Lucchesi
martedì 6 e mercoledì 7 dicembre 2005
CANGOCantieri Goldonetta, Firenze
ingresso gratuito
Il 46° Festival dei Popoli torna quest’anno a dedicare un’ampia parte delle proiezioni a Lo schermo dell’arte, programma di film di documentazione sull’arte contemporanea già proposto con successo nelle passate edizioni della rassegna fiorentina. In programma undici film di recente produzione, in edizione originale con sottotitoli in italiano e a ingresso gratuito, che raccontano, attraverso le testimonianze dei protagonisti o la ripresa di allestimenti e progetti, l’opera di alcuni dei maggiori protagonisti dell’arte del nostro tempo: Matthew Barney, Daniel Buren, Christo & Jeanne Claude, William Kentridge, Jannis Kounellis tra gli altri, e una anteprima internazionale: per la prima volta la cinepresa entra nello studio/officina di Richard Serra a documentare il suo complesso lavoro.
Coerentemente alla tradizione e alla storia del Festival dei Popoli, il programma si inserisce nel dibattito sul rapporto tra Cinema e Arte secondo il taglio specifico del cinema di documentazione, mostrando come il medium cinematografico possa essere utilizzato per indagare e interpretare criticamente il mondo delle arti visive del nostro tempo. Attraverso le testimonianze dei protagonisti o la ripresa di allestimenti e progetti, la cinepresa svela, talvolta anche impudicamente, sfumature, originalità, modi privati della loro personalità e il processo del loro lavoro
Lo schermo dell’arte, curato da Silvia Lucchesi, si terrà martedì 6 e mercoledì 7 dicembre 2005 a partire dalle ore 18.00 fino alle 24:00 ai Cantieri Goldonetta, partner e interlocutore ideale per identità e vocazione della città di Firenze, che in questa occasione ha voluto condividere con il Festival dei Popoli un progetto dedicato alle arti visive del nostro tempo.
Mercoledì 7 dicembre alle ore 17:45, inoltre, quale parte integrante del programma, la Regione Toscana /TRA ART rete regionale per l’arte contemporanea e il Centro per l’arte contemporanea L. Pecci presentano, sempre ai Cantieri Goldonetta, il volume Cinema d’artista.Toscana 1964/1980 di Silvia Lucchesi, coedizione Regione Toscana e Centro per l’arte contemporanea L. Pecci, collana TRA ARTMuseo.
martedì 6 dicembre
ore 18:00
Perdere il filo di Jonathan Nossiter, autore tra gli altri del recente Mondovino. Presentato per la prima volta a Firenze, e girato nel 2000 tra le strade e le fabbriche di Prato e le vie invase dai turisti del centro di Firenze, il film è un ritratto irriverente e delicato dell’artista Lorenzo Pezzatini. Quattro giorni di esperimenti artistico/cinematografici, in cui l’estroversa vena di Pezzatini si offre alla complice curiosità della macchina da presa. In piazza, naturalmente c’è la sua opera, l’unica, quella che ormai da oltre vent’anni egli continua a perfezionare senza posa, dettaglio per dettaglio e metro per metro: l’epifania “mutante” di un puntuto, lunghissimo e ossessivo filo blu/giallo/rosso che può dipanarsi sulla faccia bianca di un cartellone stradale, distendersi per le stanze di un museo di arte contemporanea, o insinuarsi quasi vivo fra i mobili colorati della sua “casa/mostra permanente”.
ore 19:15
La comunità invisibile di Bartolomeo Pietromarchi (2005), primo capitolo del progetto Trans.it prodotto dalla Fondazione Adriano Olivetti, un itinerario tra Parigi, Rotterdam, Amsterdam e Roma che indaga le realtà urbane dove nuove comunità sono andate costituendosi tramite la riorganizzazione di rapporti sociali elaborando culture parallele a quelle dei paese in questione.
ore 20:15
The Body as Matrix. Matthew Barney’s Cremaster Cycle di Maria Anna Tappeiner, film realizzato per accompagnare la tappa tedesca (Museo Ludwig, Colonia, 2002) della celebre mostra itinerante del progetto “Cremaster”, che diviene l’occasione per avventurarsi nell’universo dell’artista americano attraverso interviste dove egli racconta del suo metodo e dell’universo di simboli sotteso alle sue opere.
ore 21:15
un film della serie televisiva Conversazioni d’Arte prodotta da CULT: Giulio Paolini di Alessandra Populin (2005) in cui critici quali Marina Volpi Orlandini, Ida Gianelli e Saverio Vertone, insieme alle parole dello stesso Paolini come voce off, tracciano un ritratto dell’artista torinese che talvolta silenziosamente appare e scompare vicino ai propri lavori, presenza delicatamente inquieta a sottolineare l’attesa, la vertigine, il sottrarsi del creatore alla sua opera.
ore 22:15
A chiudere il programma di martedì 6 dicembre una prima internazionale, Richard Serra. Thinking on Your Feet di Maria Anna Tappeiner (2005) centrato sul lavoro The Matter of Time realizzato dall’artista americano per il Guggenheim di Bilbao (2005), un’installazione composta da otto grandi sculture il cui peso totale raggiunge le 1.208 tonnellate. La macchina da presa entra per la prima volta nella fucina di questo moderno Vulcano (una fabbrica metalmeccanica nei pressi di Düsseldorf), svelando i processi della complessa lavorazione del suo lavoro.
Mercoledì 7 dicembre
ore 17:45
Regione Toscana/ TRA ART rete regionale per l’arte contemporanea e Centro per l’arte contemporanea L. Pecci presentano il libro Cinema d’artista. Toscana 1964/1980 di Silvia Lucchesi, coedizione Regione Toscana e Centro per l’arte contemporanea L. Pecci, collana TRA ARTMuseo: interverranno Mariella Zoppi, assessore alla Cultura della Regione Toscana, Valdemaro Beccaglia, presidente del Centro per l’arte contemporanea L. Pecci e Maria Grazia Messina, docente di Storia dell’arte contemporanea/ Università di Firenze.
ore 19:15
Pietro Fortuna di Alessandra Populin che indaga il lavoro dell’artista romano intimamente legato ai luoghi del suo quotidiano, la sua abitazione e il suo studio, i diversi momenti di una vita e di un sentire in armonia con le ragioni più autentiche dell’arte.
ore 20:00
Christo + Jeanne/Claude: On the Way to Over the River di Wolfram Hissen e Jörg Daniel Hissen girato in occasione del progetto Gates al Central Park di Manhattan (2005), che ripercorre gli eventi che hanno portato i due coniugi artisti a questa recentissima opera.
ore 20:50
Il ritratto di uno dei protagonisti dell’ultima Biennale veneziana William Kentridge. Drawing the Passing di Maria Anna Tappeiner e Reinhard Wulf (1999), un montaggio di spezzoni tratti dai lavori cinematografici dell’artista sudafricano accompagnati da una intervista nella quale egli mostra la creazione di uno dei suoi film d’animazione, realizzati con una tecnica di straordinaria quanto affascinante semplicità.
ore 21:50
Ancora un ritratto è il film Richard Tuttle: Never Not an Artist di Chris Maybach (2005) in cui l’artista americano parla del suo straordinario e poetico lavoro che pare quasi modesto, e vulnerabile nell’audacia della sua semplificazione.
Infine, a concludere il programma, due tra i maggiori protagonisti dell’arte di oggi filmati durante le fasi di allestimento di due importanti progetti:
ore 22.30
Jannis Kounellis di Alessandra Populin. (2005)
Kounellis ci guida in quello spazio segreto tra centro e assenza, simbolo e memoria, pesantezza e dolcezza, nodi dell’arte occidentale e della sua esperienza artistica in occasione della sua installazione nella Biblioteca Nazionale di Sarajevo realizzata nel 2004;
ore 23.15
Buren et le Guggenheim di Stan Neumann (2005)
Il film racconta il complesso progetto realizzato da Buren al Guggenheim di New York nel marzo 2005, una struttura di specchi che occupa in altezza lo spazio vuoto intorno al quale si svolge la celebre struttura a spirale del museo di F. L. Wright.
6 e 7 dicembre 2005
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FESTIVAL DEI POPOLI
Firenze, 2/8 dicembre 2005
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