Daniele Buetti

Daniele Buetti

Daniele Buetti / Dettaglio evento

Comunicato della mostra : Curve Pericolose

ConiglioViola presente - con opere e fotografie dal video Sentirti (2006) ispirato all'omonimo brano di Patty Pravo - alla mostra:

a cura di Maurizio Sciaccaluga
29 maggio - 7 giugno 2007
Casa del Pane – Casello Ovest di Porta Venezia
vernice: martedì 29 maggio ore 18.30

artisti in mostra: Nobuyoshi ARAKI, Matteo BASILE’, Corrado BONOMI, Delia BROWN, Daniele BUETTI, Kathe BURKHART, F.lli CALGARO, Paolo CASSARA’, Antonella CINELLI, Larry CLARK, CONIGLIOVIOLA, Vanni CUOGHI, Alessia DE MONTIS, Frantisek DRITKOL, Tracey EMIN, Francesca GALLIANI, Omar GALLIANI, Robert GLIGOROV, Marco GRASSI, Leeta HARDING, Debora HIRSCH, Jasmine HIRST, J&PEG, Richard KERN, Micha KLEIN, David LACHAPELLE, Davide LE GRAZIE, Sabrina MILAZZO, Gian Marco MONTESANO, Barbara NAHMAD, Nora NESS, Shirin NESHAT, Ervin OLAF, Alessandro PAPETTI, Mel RAMOS, Man RAY, Bettina RHEIMS, Elisa ROSSI, Mimmo ROTELLA, Paolo SCHMIDLIN, Paul SMITH, Bernardo TORRENS, Joel-Peter WITKIN, Luca ZAMPETTI, Corrado ZENI

Un segnale di pericolo invita il visitatore a fare attenzione, a rallentare, perché ci si sta inoltrando in un terreno pericoloso, sdrucciolevole, un percorso ad ostacoli. Il corpo femminile è l’unico e solo protagonista della mostra, curata da Maurizio Sciaccaluga, nelle varie declinazioni in cui l’immaginario – soprattutto maschile – lo colloca. Si parte da un assunto indiscutibile, talmente ovvio da essere quasi scontato: le curve delle donne sono opere d’arte, lo sono state e continuano ad esserlo. Hanno ispirato artisti, poeti, cantautori, registi, fumettisti, pubblicitari, e chi più ne ha più ne metta. A partire dalla celebre Olympia di Manet, quando per la prima volta nella storia dell’arte una donna venne ritratta in una posizione veramente trasgressiva, sfrontata, il pericolo iniziò ad insinuarsi nella rappresentazione del corpo femminile, e la provocazione e l’erotismo evidente e arrogante cominciarono a farla da padroni.

Tutti gli artisti invitati a partecipare a Curve Pericolose – chi in modo più chi meno esplicito, chi in maniera più provocante chi meno, tutti sempre lontani dalla volgarità – hanno subito il fascino femminile, ne hanno compreso e apprezzato la bellezza mai riconducibile – qui – a un unico canone estetico, ma espressione di molteplici punti di vista, dal sogno all’ossessione, dalla quotidianità al mito, dalla normalità alla trasgressione. Il confine con la pornografia, contrariamente a quanto si pensi, resta in arte un limite quasi invalicabile, che qui non si è mai voluto oltrepassare. La bellezza, anche nella sua pericolosità, non è mai sguaiata, come non lo è mai la nudità, anche se non rispetta quei canoni anoressici e diafani che la pubblicità e la moda oggi cercano di imporre. Il corpo può essere stato volgarizzato dall’eccessiva esposizione, dalla sua riduzione a oggetto di consumo, che non conquista più, ma diventa quasi sottinteso. Qui l’osservatore può ancora essere sedotto, ovvero “portato a sé” da donne, corpi, curve, che vogliono celebrare la bellezza, stimolare la curiosità dell’uomo, amico o amante, compagno o rivale.

Una netta superiorità maschile fa risaltare le poche artiste in mostra, donne tra donne, le cui opere rivelano un’osservazione forse più attenta, critica, ma non meno seducente. Quattro sezioni raccontano altrettanti modi di vedere e raccontare la donna: Bad girls, la donna effettivamente pericolosa, dominatrice o dominata, ma sempre in grado di condurre il gioco; Girls next door, la donna della porta accanto, la vicina che non ti aspetti, la tigre nascosta dietro gli occhi da cerbiatta, ma anche la moglie, la sorella, la mamma; Icons, i miti di tutti i tempi; Dreams (… and nightmares), la donna immaginata, sognata, desiderata e mai raggiunta, ma anche l’incubo. Distinzioni forse arbitrarie, ma specchio di fantasie, paure, e grandissime emozioni.

Maurizio Sciaccaluga
Catalogo: Maretti Editore
Ufficio stampa: antonella asnaghi e associati