Dal 27 settembre al 15 ottobre in mostra le opere di GAP - Giovani Artisti Pugliesi.
L’iniziativa - promossa e sostenuta dall’Assessorato alle Culture in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e alle Politiche giovanili del Comune di Bari, l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bari e le Accademie di Belle Arti di Bari e di Lecce - propone un’ampia ricognizione sulla creatività emergente in Puglia, curata da di Lia De Venere, Marilena Di Tursi e Antonella Marino.
Il successo della prima edizione (2004) di GAP ha indotto l’Amministrazione comunale a rispettare la cadenza biennale di una rassegna che ha dimostrato di essere valido strumento per far conoscere i giovani talenti pugliesi dentro e fuori il territorio regionale.
La formula ideata per il 2006 si pone in continuità con la precedente, ma con alcune novità, che sviluppano in chiave nuova l’esigenza di relazionarsi con i luoghi e i temi più urgenti del territorio e di confrontarsi con artisti provenienti da ambiti geografici e culturali diversi.
Da un lato dunque viene riproposta la sezione New entries, che prevede la presentazione nella Sala Murat delle opere inedite di sedici artisti pugliesi under trenta, scelti a seguito di una lunga e attenta ricognizione sul lavoro delle ultime generazioni dell’arte in Puglia: Valentina Chiffi, Daniele Coi, Francesca Curcetti, Daniele D’Acquisto, Valentina Dell’Aquila, Loredana Di Lillo, Danilo De Mitri, Francesco Ferruccio, Lucia Lacirignola, Carlo Leo, Luigi Massari, Giovanni Matteo, Angelo Però, Antonio Porta, Stefania Re, Antonia Giuse Sanasi.
Il tema del rapporto con la propria identità è invece al centro di un’ altra sezione, Gates, che mette in scena quattro giovani artisti pugliesi con più esperienza che avevano partecipato all’edizione precedente, i quali sono stati invitati a lavorare in alcuni luoghi pubblici del territorio comunale.
I luoghi in questione sono stati individuati tra quelli che costituiscono i punti di accesso alla città e simbolicamente anche di transito dei flussi migratori: Porto, Aeroporto, Stazione ferroviaria e Questura. Sugli stessi spazi sono stati chiamati ad intervenire altrettanti giovani artisti stranieri, provenienti da alcuni paesi del Mediterraneo e dell’Europa dell’Est.
Le coppie di artisti (Dario Agrimi/Irena Lagator (Montenegro) alla Stazione FF.SS.; Mirella Carella/ Jelena Vasiljev (Serbia) alla Questura (per sopravvenuti impedimenti di carattere logistico le loro opere saranno esposte nella Sala Murat); Michele Giangrande/Anila Rubiku (Albania) all’Aeroporto; Giuseppe Teofilo/Dafni&Papadatos (Grecia) al Porto/Terminal Crociere), hanno infatti prodotto delle installazioni site specific sui temi dell’accoglienza, dell’emarginazione, dello scambio e dell’incontro con l’altro in un’operazione creativa condotta in tandem che ha significato, per gli autori pugliesi, aprirsi alla cultura di provenienza degli artisti stranieri selezionati.
Invariate rimangono invece modalità e finalità del Premio: una giuria nazionale formata da critici d’arte, galleristi o direttori di musei qualificati, designerà uno o più vincitori ex aequo. In palio ancora una volta c’è la possibilità di esporre l’anno successivo in una prestigiosa istituzione museale italiana.
Alla rassegna è collegato un workshop aperto agli studenti delle Accademie di Belle Arti e della Facoltà di Architettura, condotto dal 9 al 13 ottobre dal collettivo Stalker sull’area di Punta Perotti, considerata qui come porta ideale di accesso alla città.
Info:
080 5289624
press.gap@gmail.com