testo critico di Marisa Vescovo
Inaugurazione: 20 settembre 2007 ore 18.30 - 21.00
Gagliardi Art System / gallery, Torino
Corso Vittorio Emanuele II, 90
Tel. +39.011.19700031_Fax. +39.011.19700032
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Le riflessioni e gli studi condotti sulla percezione visiva e le sue implicazioni tecniche hanno determinato per Daniele d’Acquisto la necessità di lavorare su più fronti e soprattutto di indagare le potenzialità intrinseche della materia senza intaccarne le proprietà qualitative. Dopo aver sperimentato l’uso della biro su tela, l’artista ha in parte trasferito la propria ricerca dal mezzo al supporto, in particolare sulla carta, considerandone le potenzialità, le caratteristiche, i limiti: questa, opportunamente intagliata e sovrapposta in applicazione su tavola, forma rilievi quasi impercettibili che prendono man mano corpo in soggetti riconoscibili. La luce, incidendo dall’alto sull’opera, crea volumetrie, profondità, contrasti.
Luce e leggerezza diventano elementi determinanti del suo linguaggio; l’uso reiterato del bianco tende a sublimare l’immagine smaterializzandone la percezione.
Questi quadri-sculture sono concepiti attraverso un’analisi pittorica dell’immagine che, nel considerare gli aspetti bidimensionali di partenza, tende ad esaltarne alcune parti in chiave plastica e volumetrica. La manualità e la tecnologia sottese a questa complessa tecnica sono per Daniele D’Acquisto l’occasione per misurarsi con le proprie ossessioni, “catarticamente” risolte dal notevole grado di controllo formale che queste opere richiedono. Un’alchimia complessa che richiede forte impegno e applicazione costante.
La serie Waiting For… suggerisce allo spettatore intuitive connessioni con la tradizione delle estasi dei santi (il santo guarda verso l’alto in preda a una visione) e delle apparizioni in genere, non ultima quelle delle comic strips dominate dai supereroi (la gente guarda verso l’alto in attesa dell’intervento provvidenziale), proponendo, allo stesso tempo, spunti di riflessione sulla condizione socio culturale dell’uomo contemporaneo, vittima di psicosi collettive, alla ricerca spasmodica di apparizioni rivelatrici o risolutrici apocalissi. L’osservatore è così indotto a farsi una propria idea dell’opera, individuandone autonomamente le ragioni e proponendo infine, con il proprio sistema di credenze, le possibili verità.
Daniele D’Acquisto (1978, Taranto) vive e lavora a Taranto.
Mostre personali: 2007: Eucharistic, Primo Scalo (a cura di A. Marino), Ex Convento San Michele, Taranto.
Mostre collettive: 2007: Primo Scalo- Part One (a cura di / curated by A. Marino), Ex Convento San Michele, Taranto; Banditi (a cura di R. Cardone), Museo Archeologico Provinciale, Potenza; 2006: Gap (a cura di L. De Venere, M. Di Tursi, A. Marino), Sala Murat, Bari; Esperimenta (a cura di G. De Gennaro), Museo del Territorio, Alberobello, Bari; In Bilico (a cura di G. Gigliotti e L. Caccia), Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Villa Castelli, Brindisi: 2005: Altri Fantasmi (a cura di N. Mangione e L. Carcano), Gagliardi Art System / Gallery / Ermanno Tedeschi / In Arco, Torino; Quotidiana05 (a cura di V. Baradel, G. Bartorelli, S. Schiavon), Museo Civico al Santo, Padova; 2004: Premio per la giovane pittura italiana - Italian Factory (a cura di A. Riva), SuperstudioPiù, Milano; Linguaggi a confronto, concorso / competition Menotrenta (a cura di T. Conti), Museo Civico, Savigliano, Cuneo (Premio Gianni Delzanno); Intimità Quotidiane (a cura di V. Caiati), Galleria Civica del Castello Aragonese, Taranto