TORINO CAPITALE EUROPEA DEL TEATRO
DAL 25 OTTOBRE AL 31 DICEMBRE 2007
16° UTEFest
FESTIVAL DELL’UNIONE DEI TEATRI D’EUROPA
Dedicato a Giorgio Strehler fondatore dell’UTE e al 60° del Piccolo Teatro di Milano
ORGANIZZATO DALLA FONDAZIONE DEL TEATRO STABILE DI TORINO
Dopo il grande successo dei Giochi Olimpici Invernali del 2006 che l’hanno promossa sulla ribalta mediatica mondiale, Torino conferma la sua vocazione internazionale ospitando, per la prima volta, il Festival dell’UTE/Unione dei Teatri d’Europa, giunto quest’anno alla sua 16a edizione.
L’apertura all’Europa è affidata questa volta ad un’esperienza artistico-culturale, quella del teatro, in grado di trasmettere valori universalmente riconosciuti, inclinazione che la Fondazione del Teatro Stabile di Torino ha voluto riaffermare con forza attraverso la programmazione del Festival e delle sue attività collaterali. Con questo evento Torino desidera ribadire con orgoglio la sua vocazione di città in continua evoluzione e trasformazione in un dialogo sempre aperto a nuove realtà.
Ecco alcuni dei dati più significativi del 16° Festival dell’Unione dei Teatri d’Europa, che si svolgerà a Torino dal 25 ottobre al 31 dicembre 2007, organizzato dalla Fondazione del Teatro Stabile di Torino con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Città di Torino, la Regione Piemonte, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT:
9 Paesi, 15 teatri tra i più rappresentativi d’Europa, 17 spettacoli, 3 prime, 41 rappresentazioni, 400 artisti, 15 autori e 18 registi: Lev Dodin, Claudio Longhi, Gabriele Lavia, Gábor Zsámbéki, Roger Planchon, Ricardo Pais, Karina Arutyunyan, Walter Le Moli, Luca Ronconi e, per la prima volta a Torino, Declan Donnellan, Staffan Valdemar Holm, Georges Lavaudant, Dimiter Gotscheff, Urs Troller, Stéphane Braunschweig, Gábor Tompa, Elie Malka, Alexandru Darie.
6 palcoscenici ospiteranno la manifestazione: Teatro Grande Valdocco, Limone Fonderie Teatrali Moncalieri, Teatro Astra, Teatro Alfieri, Cavallerizza Reale, Teatro Gobetti.
La Francia sarà particolarmente presente nel programma del Festival con 3 produzioni: “Vestire gli ignudi” di Pirandello, con la regia di Stéphane Braunschweig direttore del Teatro Nazionale di Strasburgo, “Andromaque” di Racine, una nuova produzione per la regia di Declan Donnellan, co-prodotto dal Théâtre des Bouffes du Nord di Parigi
diretto da Peter Brook e il Théâtre du Nord - Centre Dramatique National de Lille e “Œdipe 2007 à Colone” diretto da Roger Planchon. Inoltre, sarà presentata la recente regia di Georges Lavaudant, “Play Strindberg”, prodotto dal Teatro de La Abadía di Madrid.
Il Festival dell’UTE ha due caratteristiche peculiari: è itinerante (viene, infatti, ospitato ogni anno in una città diversa scelta tra quelle che sono sede dei teatri membri) e ha lo scopo di presentare una selezione delle migliori proposte del Teatro d’Arte europeo. Con i recenti sviluppi dell’Associazione (l’arrivo di nuovi teatri dinamici, fra cui lo stesso
Teatro Stabile di Torino, l’elezione di un nuovo Consiglio di Amministrazione, ecc.), è nato per l’UTE anche un nuovo obiettivo, quello di organizzare in futuro ogni Festival secondo una logica tematica in grado di promuovere un discorso comune sulla Cultura - e sul Teatro all’interno della cultura - in Europa in un quadro dialettico costruttivo e con uno sviluppo progressivo nel tempo.
Anche per questo, simbolicamente, la prima tappa di questo nuovo percorso realizzata dallo Stabile di Torino sarà caratterizzata da un focus dedicato alla nascita del dramma antico rivisitato e riproposto in chiave contemporanea.
Miti, religioni, guerre, violenze urbane, esercizio dell’autorità pubblica e coscienza cittadina, ma anche amore, democrazia e giustizia civile, sono temi che allora come oggi orientano e dirigono i destini degli individui. Il dramma antico, dunque, proiettato nella contemporaneità a rivelarci le distorsioni e le discontinuità di questo inizio secolo così tormentato. Verranno chiamati a declinare questi temi sia registi fra i più innovativi del panorama teatrale europeo, sia maestri che hanno fatto, e tuttora fanno, la storia del Teatro d’Arte in Europa.
IL CARTELLONE: Inaugurerà il Festival Lev Dodin con “King Lear” di Shakespeare prodotto dallo storico Maly Drama Theatre di San Pietroburgo (Limone Fonderie Teatrali Moncalieri, Sala grande, 25 – 28 ottobre 2007).
La Fondazione del Teatro Stabile di Torino proporrà tre produzioni della formazione degli Attori Permanenti: “La folle giornata o il Matrimonio di Figaro” di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, direzione di Claudio Longhi (Teatro Astra, 26 – 27 ottobre); “The Changeling (Gli incostanti)” di Thomas Middleton e William Rowley, direzione di Karina Arutyunyan e Walter Le Moli (Prima rappresentazione, Teatro Astra, 13 - 14 novembre) e “Dossier Ifigenia” da Euripide, direzione di Elie Malka (Prima rappresentazione, Teatro Astra, 23 - 25 novembre).
Gabriele Lavia interpreterà “Il sogno di un uomo ridicolo” di Fëdor Dostoevskij prodotto dal Teatro di Roma e dalla Compagnia Lavia Anagni (Teatro Grande Valdocco, 27 - 28 ottobre).
Declan Donnellan dirigerà lo spettacolo “Andromaque” di Jean Racine (Prima rappresentazione, Teatro Astra, 29 - 30 ottobre); Gábor Zsámbéki, direttore del Katona di Budapest, porterà in scena “L’ultima sera del Carnevale” di Carlo Goldoni (Teatro Alfieri, 30 ottobre - 1 novembre).
Roger Planchon, con la sua Compagnia di Villeurbanne, presenterà “Œdipe 2007 à Colone. Un thriller trash antique” da Sofocle (Cavallerizza Reale, Maneggio, 31 ottobre - 1 novembre).
Georges Lavaudant metterà in scena per il Teatro de La Abadía di Madrid “Play Strindberg” di Dürrenmatt (Teatro Gobetti, 2 - 4 novembre).
Un classico della drammaturgia mondiale, “Macbeth” di Shakespeare, sarà presentato al Festival dal Kungliga Dramatiska Teatern di Stoccolma, per la regia di Staffan Valdemar Holm (Limone Fonderie Teatrali Moncalieri/Sala grande, 2 - 3 novembre).
Due dei più importanti teatri tedeschi, il Deutsches Theater di Berlino e la Schauspielfrankfurt di Francoforte, proporranno rispettivamente: “I Persiani” di Eschilo, con la regia di Dimiter Gotscheff (Teatro Astra, 3 - 4 novembre) e “Medea” di Euripide, con la regia di Urs Troller (Cavallerizza Reale, Maneggio, 13 - 14 novembre).
Ricardo Pais torna a Torino con un nuovo spettacolo: “O Saque. Loot/Il malloppo (1964)” di Joe Orton, prodotto dal Teatro Nacional São João di Porto (Cavallerizza Reale, Maneggio 5 - 6 novembre).
Dalla Romania, l’Hungarian Theatre di Cluj con “Long Friday” di András Visky, regia di Gábor Tompa (Cavallerizza Reale, Maneggio, 17 - 18 novembre) e il Teatrul Bulandra di Bucarest con lo spettacolo “Peccato fosse puttana” di John Ford, per la regia di Alexandru Darie (Teatro Grande Valdocco, 24 - 25 novembre).
Stéphane Braunschweig affronterà l’universo pirandelliano con “Vestire gli ignudi”, prodotto dal Théâtre National di Strasburgo (Limone Fonderie Teatrali Moncalieri, Sala grande, 14 - 15 novembre).
La chiusura del Festival sarà affidata a Luca Ronconi che dirigerà “Il Ventaglio” di Carlo Goldoni, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano/Teatro d’Europa e dall’Odéon Théâtre de l’Europe (Limone Fonderie Teatrali Moncalieri, Sala grande 28 - 31 dicembre).
ANTEPRIMA: mercoledì 24 ottobre 2007, alle ore 20.45, al Teatro Gobetti sarà organizzata una “Serata dedicata a Giorgio Strehler”, un omaggio al fondatore dell’UTE presentato dal Teatro Stabile di Torino e dal Piccolo Teatro di Milano.
THEATER OF IMPROBABILITY: dal 9 al 20 novembre 2007, alla Cavallerizza Reale, sarà allestita una Mostra fotografica a cura di Lóránd Hegyi con opere di Daniele Galliano, Paolo Grassino, Paolo Leonardo, Pierluigi Pusole, Francesco Sena. La mostra dei cinque artisti torinesi della generazione italiana di mezzo offre qualcosa di inatteso anche per chi conosce già il loro lavoro: una forte, solida, poetica coerenza. Qui troviamo quadri e sculture che mettono in scena un teatro seducente, enigmatico: il Teatro delle improbabilità che tuttavia si manifesta come realtà tangibile, come esperienza empirico-sensuale. Gli elementi di questo pittoresco quadro d’insieme sono noti e familiari ma la
sensazione complessiva è però inquietante, sconcertante, irreale, disorientante.
MEETING POINT: presso la Sala Colonne del Teatro Gobetti verranno programmati una serie di incontri con le Compagnie ospiti del Festival, un’occasione di scambio sia fra gli artisti, sia con il pubblico.
TEATRI MEMBRI DELL’UNIONE DEI TEATRI D’EUROPA: Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa, Teatre Lliure di Barcellona, Kungliga Dramatiska Teatern di Stoccolma, Katona József Színház di Budapest,
Düsseldorfer Schauspielhaus di Düsseldorf, Royal Shakespeare Company di Stratford-upon-Avon, Teatrul Bulandra di Bucarest, MalyTeatr di San Pietroburgo, Stary Teatr di Cracovia, Teatro di Roma, Théâtre National di Strasburgo, Théâtre National de Finlande di Helsinki, Théâtre National de la Grèce du Nord di Salonicco, Teatro de La Abadía di Madrid, Teatro Garibaldi di Palermo, Schauspielfrankfurt di Francoforte, Teatro Nacional São João di Porto, Jugoslovensko Dramsko Pozoriste di Belgrado, Théâtre National Habimah of Israel di Tel Aviv, Fondazione del Teatro Stabile di Torino.
INFO STAMPA:
TST
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I giornalisti possono scaricare direttamente la cartella stampa del Festival e le foto degli spettacoli dalla Press Area del Sito internet:
http://www.teatrostabiletorino.it