Daniele Milanesi / Dettaglio evento





Comunicato stampa evento: "Linee di confine"

LINEE DI CONFINE

giovani curatori guardano l’arte

24 ottobre – 30 novembre 2003

Openspace, Via Marconi 1, Milano
inaugurazione 23 ottobre 2003 ore 18.00/20.00
performance Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi ore 18.30
mar.-ven. 11.00/19.00, sab.-dom. 11.00/17.00

ingresso libero


C/O Care of, Via Luigi Nono 7, Milano
inaugurazione 23 ottobre 2003 ore 20.30/24.00
dj set Pornflakes Queer Crew ore 21.30
mar.-sab. 15.00/19.00
ingresso libero

Conferenza stampa lunedì 20 ottobre ore 12.00 Accademia di Belle Arti di Brera - Sala Napoleonica

Linee di Confine è un evento espositivo ideato da 17 curatori del Master in “Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive” dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che si svolge dal 24 ottobre al 30 novembre nelle sedi dell’Openspace e del C/O Care of. L’iniziativa è promossa dall’Accademia di Belle Arti di Brera con il coordinamento di Roberto Pinto e il contributo del Comune di Milano Settore Sport e Giovani.18 artisti sono stati invitati a presentare un progetto in relazione allo spazio espositivo e legato al tema del confine come luogo d’incontro tra realtà diverse, soglia da superare o limite da rispettare. Questa riflessione diviene spunto per indagare quali siano le ricerche e le emergenze artistiche più significative tra giovani autori che gravitano intorno alla città di Milano.Confrontarsi sulle Linee di Confine e sulla loro sparizione ha aperto uno scenario eterogeneo, costituito da opere che affrontano il tema secondo punti di vista e tecniche differenti. Pittura, video, fotografia, installazione diventano strumento per esplorare ambiti intimi, psicologici, geo-politici e delle relazioni sociali.Gli artisti presenti in mostra sono: Gian Marco Capraro, Lucia Ciocia, Giuseppe Depetro, Mario Ermoli, Tarin Gartner, Alessandro Giordani, Clara Luiselli, Daniele Milanesi, Alessandro Nassiri Tabibzadeh, José Maria Nolasco, Simone Panzeri, Pao (Paolo Bordino), Pornflakes Queer Crew, Jacopo Rovida, Fenton Savastano, Roberta Savelli, Gianluca Sudano, Sebastiano Zanetti.La mostra si articola nelle due sedi, Openspace e C/O Care of, con interventi artistici che mettono visivamente in relazione gli spazi, coinvolgendo anche le vie di accesso.In occasione dell’inaugurazione il 23 ottobre alle 18.30 è prevista nel portico sottostante l’Openspace una performance di teatro danza a cura degli allievi della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi; dalle 21.30 C/O Care of ospita una serata di dj set a cura del gruppo Pornflakes Queer Crew.Rassegna video Short Selection al C/O Care of.

Catalogo in mostra


info:Comune di Milano - Settore Sport e Giovani: 02 88464115

www.comune.milano.it/giovani
ufficio stampa:

Chiara Canali
chiara_canali@yahoo.it

Giuliana Montrasio
g.montrasio@fastwebnet.it

Roberta Tenconi
robytenco@hotmail.com

Lucia Veronesi
luccici@yahoo.com

Manuela De Noia
manoudn@libero.it

con la sovvenzione di
CERT. UNI EN ISO 9001: 2000


Artisti e opere in mostra:




Gian Marco Capraro, Bracing Position, tecnica mista su tela. OPENSPACE

Gli elementi linguistici dell’artista provengono dall’universo massmediale, dal fumetto, dai cartoons, dalla pubblicità, e tracciano un continuo mutamento di senso che genera un clima di spiazzante ambiguità.
A cura di Sandra Traverso


Lucia Ciocia, Senza titolo, installazione. OPENSPACE

“La casa è lo spazio delle cose note e circoscritte, è lo spazio plasmato dalla propria cultura, è lo spazio dell’identità definita. I muri di una casa – come un confine – delimitano uno spazio, sottolineando l’importanza della proprietà privata”.
A cura di Maria Rosaria Caliendo


Giuseppe Depetro, Happy Ending, pvc su vetro. OPENSPACE

Un lavoro pensato per le ampie e luminose vetrate dell’Openspace, o più precisamente per il limite che queste marcano, e che vuole trasmettere un senso di disagio e precarietà nell’osservatore attraverso la riproduzione di una ipotetica frattura nel vetro.
A cura di Matteo Confalonieri


Mario Ermoli, Tu mi guardi, stampa fotografica a colori. C/O CARE OF

Attraverso una breve ed essenziale sequenza di scatti fotografici, Ermoli presenta la storia del custode di una piscina pubblica. Sottile confine di zone fisiche e mentali sospese tra sogni e realtà, tra privato e pubblico, tra aria e acqua, tra vuoto e pieno.
A cura di Giovanna Pulli


Tarin Gartner, Gvulot + Tarin, stampa su metallo e calamite. OPENSPACE

Vivere simultaneamente in due realtà diverse, come una colonna sonora che evoca un mondo visivo incongruente, è la sorte di tanti immigrati che vivono altrove, ma sono ancora emotivamente attaccati al proprio Paese.
A cura di Miriam Smilan


Alessandro Giordani, Azione riflessa, tecnica mista su tela e plexiglass. OPENSPACE

Nelle composizioni di Giordani si produce una forte tensione strutturale perché il plexiglass è un confine separatore che protegge e nobilita gli oggetti, ma al tempo stesso li divide e allontana dal mondo.
A cura di Chiara Canali


Clara Luiselli, Reliquie, tecnica mista. OPENSPACE

La ricerca dell’artista prende origine dallo studio di piccoli eventi, accadimenti della realtà quotidiana spesso ignorati per una loro apparente insignificanza: un fazzoletto, una bretella, un guanto o una cravatta, reliquie del quotidiano.
A cura di Elisa Bianchi


Daniele Milanesi, Neuroshow, installazione. OPENSPACE

Un grande cervello presieduto da un neurone rappresenta i complessi ingranaggi umani o, meglio, le diverse divisioni funzionali dei nostri meccanismi psichici e fisici, a cui graficamente corrispondono piccoli animali ibridi.
A cura di Gisella Vismara


Alessandro Nassiri Tabibzadeh, Permesso di Soggiorno, installazione. OPENSPACE

Dopo aver invitato amici e conoscenti a trasportare il proprio soggiorno per le strade di Milano, per un mese Nassiri apre le porte di casa, abbatte i muri e trasferisce all’Openspace il suo divano, un tavolino, dei cuscini e un televisore, pronti ad accogliere chiunque voglia farsi coinvolgere.
A cura di Roberta Tenconi



José Maria Nolasco, Untitled (The Space between),installazione video-sonora. C/O CARE OF

Installazione video-sonora, Untitled (The Space between) riflette sui paradossi e le contraddizioni dell’universo mediatico. Tre monitor affiancati visualizzano la tensione legata alla necessità di far proprio il sapere, di acquisire conoscenza attraverso il medium televisivo e la contemporanea frustrazione dell’impossibilità di ottenerla.
A cura di Chiara Agnello


Simone Panzeri, Io e Maurizio Cattelan, smalto su tavola; Intervista, video. OPENSPACE

Panzeri analizza, con lucido sarcasmo, il sistema dell’arte e la sua spettacolarizzazione, in cui critici, collezionisti e galleristi sono gli attori principali, mentre i giovani artisti somigliano sempre più, negli atteggiamenti e nella gestione manageriale del proprio lavoro, a rock star.
A cura di Manuela De Noia


Pao (Paolo Bordino), La Corsa, vernice spray su paracarro stradale. OPENSPACE

È arrivato il momento di apparire fuori posto, scomodi, di provocare con intelligenza e caparbietà per minare in modo efficace le fondamenta del mondo che ci è stato imposto. Dobbiamo cercare quello che ci è stato così spesso negato: l’essere uomini differenti, contradditori, illogici ed esserne fieri.
A cura di Veronica Pirola


Pornflakes Queer Crew, Senza titolo, installazione. OPENSPACE + C/O CARE OF

Anomalo gruppo al confine dell’osceno come “obscenum”, ripensa gli spazi d’accesso agli ambienti espositivi, quali l’ascensore e il vano scale.
A cura di Chiara Agnello e Stefano Bernuzzi


Jacopo Rovida, Nulla oltre la siepe, ambiente 3-D. OPENSPACE

Nel razionale informatico è introdotto un errore che genera il caos. Da una realtà gestibile si passa a una nuova realtà ingovernabile creata dalla macchina, dallo spazio limitato all’infinito spazio-temporale.
A cura di Stefano Bernuzzi


Fenton Savastano, Il Confine, 3 stampe fotografiche. OPENSPACE

Per Fenton la strada è una fonte inesauribile d’ispirazione, le periferie urbane diventano il palcoscenico per il teatro della vita, ingabbiato nei suoi scatti fotografici. Da sempre vicino al mondo dei surfers, degli skaters e degli snowboarders, di questi giovani ne interpreta il linguaggio e le potenzialità innovative.
A cura di Lorenzo Respi


Roberta Savelli, Senza titolo, olio su garza. OPENSPACE

L’artista, attraverso una tela di garza trasparente dai toni fluidi e dalle tonalità cromatiche primarie, svela il senso interiore di vocazione, quel mistero fondamentale che sta al centro di ogni vita umana. Una indagine sul rapporto con le origini, con l’infanzia in relazione alle trasformazioni dell’età adulta.
A cura di Giuliana Montrasio


Gianluca Sudano, Epifania, installazione. C/O CARE OF

Una videoproiezione in un luogo buio. L’accesso fisico ci è negato ma i nostri occhi riescono, attraverso delle fessure, a penetrare lo spazio: diventiamo voyeur di immobili movimenti di soggetti isolati dal mondo e da loro stessi.
A cura di Lucia Veronesi


Sebastiano Zanetti, Shoes, stampa fotografica su alluminio. C/O CARE OF

Il lavoro dell’artista procede dalla scelta di un soggetto, di forte carica simbolica, alla ricerca, attraverso una molteplicità di scatti, dell’immagine che ne rappresenti la sua forma più pura, senza significati estranei o superflui.
A cura di Francesco Pavesi

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