50ma Biennale di Venezia - Brain Academy Apartment - Saluti da Venezia+Bank Of Fun+Fifty Fifty Party
Rialto Net Internet Point
Sede Calle Prima de la Donzela, S.Polo 278, Venezia
Data di apertura venerdì 13 giugno 2003
Data di chiusura domenica 02 novembre 2003
Comunicato della mostra : 50ma Biennale di Venezia - Brain Academy Apartment - Saluti da Venezia+Bank Of Fun+Fifty Fifty Party
Per la 50a Biennale d'Arte di Venezia, nella sezione Extra 50, Guglielmo Di Mauro ha ideato Brain Academy Apartment, col supporto del Liceo Artistico Statale di Venezia, in cui sono presenti le opere di Piermario Ciani e Vittorio Vella, di Enrico Michieletto e degli altri artisti della Bank of FUN.
Dal 13 giugno 2003
Saluti da Venezia
di Piermario Ciani e Vittorio Vella
L’immagine di Venezia che tutti conosciamo, quella per intenderci delle cartoline un po’ scontate e iconografiche spedite dal turista medio di turno, è stata rivisitata da Piermario Ciani e Vittorio Vella in occasione della partecipazione alla Biennale Arte 2003.
Il progetto “Saluti da Venezia” prende spunto da quella rappresentazione un po’ stucchevole e stereotipata della bellissima città veneta a cui siamo abituati, per andare oltre, attraverso immagini e musica.
Piermario Ciani riscopre una Venezia sotto gli occhi di tutti, eppure nascosta ai più, usando inquadrature e colori, riflessioni e sovrapposizioni. E’ uno sguardo sincero, a volte impietoso, che tradisce amore e indignazione, gusto per l’immagine fotografica, che a tratti trascende nell’astratto, e fiuto per l’accostamento dei colori.
Il veloce gioco di immagini, visibile sul web attraverso tecnologie di animazione sofisticate, viene accompagnato dai suoni di Vittorio Vella, campionati per le calli, rielaborati e appoggiati su stratificazioni di timbri sintetici. La ricerca evocativa, in questo caso, è più diretta e fa leva sulla capacità della vibrazione musicale di "essere" un luogo.
L’interazione tra suoni e immagini, strutturati in forma di loop, evoca la città lagunare e la inquadra da una prospettiva decisamente particolare, permettendo di vedere oltre le semplici bellezze del luogo. E’ un gioco mai scontato, a tratti sottilmente provocatorio, una ricerca del particolare e della contrapposizione.
Gli scatti di Piermario Ciani sono esposti, per la durata della Biennale, presso l’Internet Point Rialto Net (Calle Prima de la Donzela, S.Polo 278, tra la Pescheria e il Ponte di Rialto) dove è possibile vedere anche la versione per il Web. L’idea di usare internet per un’opera multimediale, permettendo a chiunque abbia accesso alla rete di ususfruire del lavoro, è un altro importante e significativo tassello del progetto che vede coinvolti i due artisti friulani.
Delle cartoline animate per il Web esiste anche una versione stampata, edita da Campanotto Editore, con un testo introduttivo di Italo Zannier.
E’ possibile vedere e ascoltare “Saluti da Venezia”, avere maggiori informazioni sull’attività degli artisti e ordinare la versione cartacea delle cartoline nei seguenti siti web:
http://www.aaa-edizioni.it/saluti.html
http://www.taukay.it/saluti.html
PIERMARIO CIANI è nato il 19 Giugno 1951 a Bertiolo (Ud). È stato allievo di Luther Blissett alla Psichogeographical Art School of London.
Ha realizzato immagini con procedimenti manuali, fotochimici, elettrostatici e digitali. Pubblica ed espone le sue opere dal 1976: prima dipinti, poi fotografie, xerografie, mail-art, installazioni multimedia e adesivi. Predilige i supporti cartacei ma spesso le sue opere sono immateriali e si percepiscono ai confini tra la telepatica e la telematica.
VITTORIO VELLA è nato a Gorizia il 16 dicembre 1960, ha studiato pianoforte e composizione. Ha iniziato la sua attività realizzando musiche di scena per il teatro, affinando la sua ricerca in direzione della musica elettronica e d'ambiente. Da molti anni collabora con il compositore Marco maria Tosolini con cui ha creato "Arcana strutture sonore", un laboratorio musicale indirizzato verso la ricerca multistilistica e la realizzazione di "musica d'uso".
Dal 1986 collabora con i "Delta Studios", struttura polifunzionale che opera nel campo dello spettacolo, dal 1995 è responsabile della casa di Edizioni Musicali Taukay.
Venezia è la città più bella del mondo e la Biennale d’Arte è l’appuntamento da me più atteso; un immenso parco delle meraviglie a cui partecipo come spettatore e talvolta come attore. Nel 1993 ho festeggiato l’arrivo di Shozo Shimamoto e del Gruppo Gutai, nel 1995 ho partecipato con Luther Blissett, nel 1999 con l’Associazione Astronauti Autonomi, Stickerman e Oreste, nel 2003 sono stato invitato dalla Brain Academy Apartment come rappresentante della Bank of FUN e fotografo. Ho scattato fotografie veneziane trasformandole nelle 18 cartoline contenute in questa confezione e in quelle virtuali, visibili sul sito www.aaa-edizioni.it, accompagnate dalle suggestive sonorità di Vittorio Vella.
Piermario Ciani
Dalla Xeroxtipia alla fotografia
Sembra che Piermario Ciani abbia scoperto la fotografia – quella che tuttora si definisce “straight”, come ai tempi di Stieglitz -, attraversandone la storia alla rovescia; dalla elaborazione tecnologica dell’ultima generazione, alla purezza primitiva della “candid camera”.
Nel primo numero di “Fotologia” – un’avventura editoriale coraggiosa ma vincente, avviata vent’anni fa proprio a Udine – presentammo tra i primi l’opera, a quel tempo considerata stravagante, di Piermario Ciani, dedito a trascrivere suggestivamente le sue idee fotografiche, mediante i nuovi strumenti tecnologici, specialmente quelli della “ fotocopia”.
Innnanzitutto, credo lo facesse per sconvolgere l’idea primigenia, noiosa e scontata, della fotografia “riproduttiva”, affrontando una nuova possibilità espressiva “pittorialista”, come quella promossa nei tempi di Demachy con gomme bicromatate e bromoli, ed ora con carte impregnate di toner e di pigmenti fosforescenti, dominati magicamente da un obbediente computer.
Ciani inventava, così, forme e colori, quindi immagini “foto-xerografiche” (“Cianitipie”?) altrimenti impossibili nei tradizionali riti alchemici della camera oscura.
Le realizza invece nella bottega cittadina di un compiacente (complice?) pionere della xerografia commerciale, una tecnica giunta finalmente al colore, dopo anni di bianco-nero, un monochrome che d’altronde aveva subito illuminato d’ingegno un creativo come Bruno Munari, autore di ironici multipli, resi “unici” però, dalla deformazione gestuale, irripetibile, nell’attimo della stampa elettronica.
Piermario Ciani è stato a sua volta pioniere di queste esperienze xerografiche, ottenendo immagini dal colore fluorescente, acido e squillante come i riflessi di un prisma di Newton o lo schermo di luce pura del televisore, fotografie rese ancor più complesse da interventi grafici sovrapposti o innestati, che oggi definiremmo “multimediali”.
Eravamo negli anni Settanta, lontani da noi un’eternità, se si pensa alla tecnologia di computer e cellulari, anni di passaggio storico dalla fotochimica alla fotoelettronica; oggi Piermario Ciani insiste nella sua inesausta rivelazione di un paesaggio fantastico, che è persino simbolico del cosiddetto “scambio delle arti”, quando inquina e compone musicalmente i suoi libri AAA, dove il colore, pagina dopo pagina, squilla come una musica Rock, ma è un rock duro, assordante…
Nel contempo sembra aver ritrovato in parallelo il piacere di una fotografia più semplice, “diretta”, riposante, e melodica a volte come quella di Luigi Ghirri, soprattutto quando si sofferma a osservare trasparenze, riflessi e trompe-l’oeil, come in questa Venezia “in cartolina”, dove tende a rivelare i segni aspri del kitsch, ossia i simboli della odierna lagunare malinconia.
Italo Zannier
FIFTY-FIFTY PARTY
ore 17 di Venerdì 13 Giugno 2003
Rialto Net, Calle Prima de la Donzela, S.Polo 278 (vicino al mercato del Ponte di Rialto) 041.2413862, 348.2716360
Ore 17.30 GONDOLLA® 2003 - performance di Enrico Michieletto per Bank of FUN
Ore 18.00 Saluti da Venezia - Vittorio Vella (tastiere) e Antonio Della Marina (sax)
Ore 19.00 Performance monetaria in video di Debora Vrizzi
Altre info nei siti: http://www.aaa-edizioni.it/saluti.html - http://www.taukay.it/saluti.html
BANK of FUN
un portfolio di valuta creativa delle Nazioni Unite Fantastiche
Mentre le suggestive cartoline illustrate da paesi esotici e i variopinti francobolli da collezione stanno per essere inesorabilmente soppiantati dall’avanzata dei telefonini cellulari e della posta elettronica, anche le familiari banconote, inflazionate al gran galoppo come avviene in certi paesi del Sudamerica o unificate e globalizzate come nell’Unione Europea, potrebbero essere presto da classificare tra le specie in via di estinzione, sostituite progressivamente da carte di credito e pay-pal telematici.
Per arginare la rampante spersonalizzazione della transazione in denaro, la cui tradizione si perde nella notte dei tempi coi primi scambi di conchiglie tra cavernicoli, e restituire fantasia e fiducia all’istituzione bancaria, la cui storia risale all’Italia dell’età dei Comuni, i governi internazionali dovrebbero prendere esempio dalla Bank of FUN, che ha commissionato ad artisti e ideatori di stati virtuali di comprovata fama la creazione di valute funtastiche ed eterogenee, capaci di rendere meno grigi e banali i nostri piccoli acquisti quotidiani. Tra i numerosi vantaggi del denaro FUN (tasso di svalutazione zero, fuoricorso stabile, ecc.) c’è quello di eliminare del tutto la necessità dell’acquisto di costose e ingombranti opere d’arte: la banconota è già essa stessa un opera da incorniciare, conservare nel portafoglio oppure scambiare con altra valuta creativa o beni di svago.
Nella migliore tradizione delle banche popolari e cooperative, Bank of FUN ha il solo fine di convogliare e valorizzare le energie di grandi e piccoli risparmiatori dell’ingegno, ottimizzando costi e risorse con l’emissione congiunta di banconote creative per la gioia dei numismatici di tutto l’universo. Contro ogni speculazione, la valuta FUN non può essere utilizzata per riciclaggi illeciti, acquisto di armi o opere d’arte ed ha validità solo sul territorio delle Nazioni Unite Funtastiche.
Su disposizione del Ministero delle Funanze e in omaggio alla 50a edizione della Biennale di Venezia, in occasione della cui inaugurazione nel giugno 2003 il denaro della Bank of FUN è stato per la prima volta distribuito e scambiato in vari luoghi della città lagunare nel corso della performance Gondolla® ideata e diretta da Enrico Michieletto, le banconote contenute in questo portfolio sono perlopiù in tagli da 50 unità, ma svariati Paesi aderenti hanno già provveduto a realizzare serie complete di pezzi nei più diversi tagli.
Enrico MICHIELETTO
“GONDOLLA®” 2003
performance di Enrico Michieletto per Bank of FUN.
L’ufficio della Bank of FUN è uno spazio itinerante, svincolato da ogni schema strutturale fisso. Le cinque impiegate-gondoliere dell’ufficio di cambio agiscono “scoperte” e libere nella scelta del luogo d’azione. Interamente vestite in color fucsia con le righe che rievocano l’immagine dei gondolieri veneziani, le cinque ragazze s’inseriscono, a sorpresa, in un contesto del tutto anomalo per un’operazione bancaria seria. Bank of FUN è insieme punto di riferimento e stimolo per coloro che desiderano conoscere FUNTASTIC UNITED NATIONS attraverso le banconote che diversi autori hanno realizzato per questo progetto. La durata della performance è variabile a seconda della disponibilità organizzativa. Costumi e accessori sono realizzati principalmente in lana lavorata a ferri, i veli trasparenti sono ricamati, le gondole con struttura in legno sono rivestite in pelouche color fucsia e pelle. Le casseforti e le valigette portavalori sono in legno, anch’esse rivestite di pelouche fucsia. Una volta conclusa l’operazione di cambio/scambio con i visitatori, le cinque performers lasceranno l’area espositiva allontanandosi con le gondole alle spalle a mo’ di zaino. Proseguiranno verso altre zone movimentate dove poter interagire con le banconote della Bank of FUN.